26/12/07

Emozioni

Per la gioia di tanti e la tristezza di pochi questa blog sarà slow per qualche tempo, perché, per l'invidia di tutti, vado a fare vacanza.

Mandatemi pure a cacare, soprattutti gli amici che presto saranno sotto esami. :P

25/12/07

Natale

Come state sopportando il buonismo natalizio imperante?

Io finora abbastanza bene.

Per inciso, non credo nel natale come festa religiosa, cosa che credo non sia più.
Inoltre, al momento, ne apprezzo il lato commerciale, ma solo perché finora va tutto a mio guadagno.
In futuro chissà.

Quest'anno sono riuscito a fare regali per una cifra risibile, cercando di creare qualcosa con le mie manine. Ma, dato il tempo speso e il fatto che con un regalo mi sono probabilmente indebitato per i prossimi due anni penso non lo rifarò mai più.


Per concludere, vorrei mandare a cagare amazon, che, a quanto dice mia madre, non ha fatto pervenire per tempo i due Absolute Sandman di Neil Gaiman, che dovevano essere il piatto forte di quest'anno.
Arriveranno, si spera.
Sotto sotto spero di trovarli già domani (si bissa il natale, domani), dato che mia madre è notoriamente maestra del bluff.

Chissà.

23/12/07

Fede ti spia

Il coso che mi permette di vedere come la gente arriva sul blog (installato dall'impagabile Diable Noire) mi sta dando parecchie soddisfazioni.

Ieri uno/a che cercava "vecchiette arrapate".
Oggi uno/a che cercava le zone erogene dell'uomo nato sotto il segno dei pesci.

Ormai lo scopo dichiarato del blog è di portare su questi lidi la peggio gente.

Così, per farci due risate.

21/12/07

Streakers

Leggo sul Corriere online che uno streaker ha sciato nudo nel Trentino.

Premessa: Gli streakers sono quei tizi che realizzano l'utopia comune della classe media di mostrare le pudenda ai potenti ed essere applauditi al contempo. Come la tizia che qualche anno fa ha corso nuda alla finale di Wimbledon sotto gli occhi della regina Elisabetta.

Ora, lo streaker del Trentino secondo me è particolarmente folle. Puoi dire quello che vuoi, ma spogliarsi davanti a perfetti sconosciuti è essenzialmente esibizionisimo, quindi già che ci sei cerca di presentarti al meglio. Invece lui no, cazzo. Sceglie di spogliarsi in inverno a meno mille gradi. Cioè, il batacchio sparisce. Che figura ci fai? Si vede solo il cespuglio e quelli distanti manco capiscono sei uomo o donna. Più che atto sovversivo diventa una figura di merda e rischi di entrare nel Guinness come primo streaker subdotato della storia.

Da parte mia, se mai dovessi girare nudo in luoghi pubblici, metterei dei paletti:
- temperatura di almeno 35 gradi,
- rasatura del boschetto per aumentare artificiosamente le dimensioni, e
- farlo subito post sesso, quando l'amico è indeciso fra lo stare ancora su e il ritirarsi nelle profondità più imperscrutabili.

3 semplici regole, più il numero di telefono a caratteri cubitali sulla schiena, e rimedi fica vita natural durante.

17/12/07

Teoria delle zone erogene

Parallelamente ai passi da gigante fatti negli ultimi anni in ambito medico, è tutto un proliferare di nuove zone erogene per lei, dal punto G al punto I, al punto K, al punto Oh Cazzo Abbiamo Finito Le Lettere Adesso Che Facciamo?

Questa continua scoperta di zone sensibili pone alcune domande e osservazioni interessanti, tipo:

- Come cazzo è possibile che una donna possa addirittura non venire durante il coito? In teoria dovrebbe avere un orgasmo ogni tre secondi. Voglio dire, puoi giacere con l'uomo più imbranato del mondo e stare sicura che, anche per sbaglio, almeno uno di questi punti magici sarà stimolato.

- Com'è che più 'sti punti fanno godere più sono piccoli e imboscati in zone impossibili da ritrovare? È una specie di caccia al tesoro. Prima di far sesso devi leggere la mappa e preparare torcia e piccone.

- Com'è che alle donne tutto e ai maschi niente? Già loro ci hanno un orgasmo parecchio più intenso, mi pare che basti come vantaggio.

- Com'è che per arrivare alla vera zona erogena dell'uomo devi passare dal retto? Fate il paragone: clitoride a vista vs. prostata (è proprio il caso di dirlo) inculata.

- Non è che ci stanno semplicemente prendendo per il culo con 'ste zone erogene? Sbatti le palpebre e ne scoprono una nuova. L'ultima si chiama Punto Ing. Tondini (dall'uomo che l'ha scoperta) e trovarla è abbastanza semplice: Passato il punto G, devi andare tre passi a destra, orientare la donna a nord, calcolare un angolo di 34.5 gradi, prendere l'utero in parabolica e uscire alla terza dopo Milano.

Tuttavia, la cosa che colpisce maggiormente la mia peraltro piatta immaginazione sono i metodi che gli scienziati usano per scoprire le nuove zone erogene. Non li conosco, in realtà. Ma tramite un semplice processo di esclusione credo di aver capito.

Si parte, ovviamente, dal cadavere: si prende una vagina morta, la si eviscera e la si analizza ben bene. Si trovano le aree teoreticamente interessanti e si pronunciano postulati.

Okay fin qui. Ma per le dimostrazioni pratiche?

si potrebbe costituire un gruppo di volontarie che in ospedali asettici si lasciano penetrare da sconosciuti con guanti in lattice bianco. Sarebbe la morte del romanticismo. Provate a immaginare:
Dottore (esplorando meticolosamente): - Le piace qui?
Paziente: - No.
- E qui?
- No.
- E qui?
- (pausa) aspetti... continui... aspetti.... no.
- E qui?
- Un pochino.
- E qui?
- Un pochino.
- (intercalando) La uno.... o la due.... la uno... o la due.
-  (alzandosi) Senta... finiamola qui. Per favore.

Si potrebbe aggirare il problema usando pornostar. Oltretutto si dimostrerebbe infine se è vero quel che loro stesse affermano, cioè che non godono mai girando film porno professionali.

Si potrebbe, ma la cosa non mi convince.

La chiave di tutto penso piuttosto sia un'altra.

Vedove.
Vecchiette arrapate senz'altra speranza di soddisfazione sessuale che non un cane ben addestrato.

Sarebbero disposte a tutto.

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Ps:
L'altra unica possibilità è che si presenti una ragazza da un ginecologo e dica:
- Dottore, mi scusi, ma poco fa mi stavo masturbando e ho goduto come non mai. Ben cosciente di poter dare un importante contributo alla ricerca scientifica sono corsa subito da lei per comunicarglielo. Aspetti, che le faccio vedere come ho fatto.

13/12/07

Parenti serpenti

Successo al telefono dopo l'esame di oggi.

Mia nonna: "Com'è andato?"
Io: "Non so."
Mia nonna: "Quand'è che lo potrai rifare?"

Un cordiale vaffanculo, nonna.

Quotation

Dato il momento esame, ecco una splendida citazione a fagiuolo tratto dal "monologo" che forse più di tutti mi ha colpito finora in letteratura, e che ora grazie all'azzeccatissimo regalo di M. (che, realisticamente parlando, non potrà aspettarsi nulla di paragonabile in cambio) potrò appendere in camera in bella forma e a futura memoria:

"I believe that the future sucks and I believe that the future rocks [...]."

Neil Gaiman, American Gods

12/12/07

Religione

L'ho già detto che sono Pastafariano?

Ci ho pure la maglietta, con Flying Spaghetti Monster sulla manica, un pesce pirata sul davanti e la scritta - con disegno - "My Dad's a Pirate" sul didietro.

Sono mega orgoglioso di ciò.

Ora, per quanto la cosa possa essere sorprendente, non tutti conoscono il pastafarianesimo. Per una breve indottrizazione andate pure qua e fatevi due risate: Wiki.

Di seguito, alcuni buoni motivi per convertirsi:

- È nata per una buona causa;
- Sesso e alcool per una splendida afterlife;
- Il movimento artistico che si è sviluppato intorno è spettacolare;
- Non ha mai ucciso nessuno;
- Spiega le teorie evoluzionistiche e il riscaldamento globale con prove insidacabili;
- I seguaci sono tenuti a vestirsi da pirata per salvare il globo;
- È in generale divertente;
- Non si prende sul serio.

10/12/07

aNobii

Grazie al solerte amico Diable Noire ora anche il mio blog può far sfoggio dell'"aNobii Badge".

Sì, ma che significa in soldoni tutto ciò?

Che potete farvi i cazzi miei e godere di uno scorcio delle mie letture passate presenti e future.

Per tutti, scorrere un poco la pagina, guardare verso destra, cercare le copertine che sembrano pubblicità ma non lo sono.

Piccoli equivoci senza importanza

Ecco, questa è la citazione esatta di Tabucchi, nonché uno dei suoi topos nello scrivere e, presumo, nella filosofia di vita.

Riporto, per conoscenza, un esempio di piccolo equivoco senza importanza, che penso molti troveranno famigliare.

Lei:
- Amore, non quel buco!
Lui:
- Scusa, amore, non ho fatto apposta.

Piccoli incidenti senza importanza*

Periodo esami, il che significa che attorno a me succedono sempre cose allarmanti. Poi l'esame di solto va bene, non so, dev'essere una sorta di causa effetto, un accumulo di fortuna attraverso tante piccole sfighe.
Per dire, due anni fa mi è crollato il mobile di casa.
L'anno scorso, andando a far bucato, ho trovato la cantina allagata.
Quest'anno finora solo piccole cose:
- Phon rotto.
- Litigata epocale con la girl
- Depressione mild
- Lugano in crisi
- Lettera dalla Billag (non oso aprirla)
- Aumento dell'affitto
- Io a Zurigo, le mie cose per studiare in Ticino (è un po' un must questo)

Poi ieri, ecco che capita la cosa grossa. Me l'aspettavo e credevo di essere pronto, ma così non è stato.
Hanno cacciato Luttazzi da La7.
Mannaggia a loro.


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*Sì, è Tabucchi remix.

07/12/07

Triangoli

Oggi si giuoca coi generi.

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Fantascienza


Lui ama lei. Lei ama un robot.



Fantasy


Lui ama lei. Lei piuttosto amerebbe un troll.


 


Fiaba


Lui amava lei. Lei amava l'eroe. Ma anche l'antagonista aveva un suo perché.


 


Aithed


Lui ama lei. Lei ama un leprecauno.


 


Soap Opera


Lui ama lei. Lei ama lui. Poi si scopre che è sua madre.


 


Erotico


Lui ama Lei. Lei ama il suo pene.


 


Pornografico


Lui se la scoperebbe subito. Lei gli darebbe pure il culo.


 


Poesia


Lui ama lei, ma non se la scoperà mai.


 


Thriller


Lui ama lei, e la ucciderà per questo.


 


Action Thriller


Lui ama lei, e la ucciderà in modo spettacolare per questo.


 


Mafioso


Lui ama lei. Lei no. Ma i picciotti pensavano di sì e la uccidono per intimorirlo.


 


Realista meno


Lui ama lei. Lei ama lui. Ma non si incontreranno mai.


 


Realista meno meno


Lui ama lei. Lei ama lui. Ma non ci sarà mai occasione.


 


Autobiografico


Io la amavo. Lei un po' meno.


 


Emotivo


Lui ama lei. Lei ama lui, ma forse no.


 


Psicologico


Lui ama lei. Lei ama lui, e non se ne capacita.


 


Almanacco oroscopico


Lui la vorrebbe amare, ma è ben conscio che fra due tori ascendente cancro non funzionerà mai.


 


Fantascienza II – Reprise


Lui ama lei. Lei ama lui.


 


Surreale


Lei ama lui. Lui è colto in contropiede.


 


Surreale assai


Lui non ama lei.


 


Giallo


Lei ama lui. Lui è il maggiordomo.


 


Allegoria


Lui odia lei. Lei odia lui.

04/12/07

Bombe e linguaggio

Una settimana fa, nell'ambito di un progetto universitario, ho avuto il piacere di intervistare il professor Remo Ceserani, uno dei più grandi studiosi di letteratura comparata viventi. Durante l'intervista, Ceserani ha accennato al fatto che nelle zone anglofone, soprattutto negli Stati Uniti, c'è un inspiegabile interesse per lo studio dell'italiano, a discapito del francese.

Ceserani dice inspiegabile, e giustifica in parte l'accaduto come un fatto di moda.

Per contro, Storni (che sarei io^^) pensa che la moda sia una conseguenza di un altro fatto.

Quale, chiede il Lettore?

Le recenti guerre portate avanti dall'America, risponde lo Storni, trionfante. Infatti al momento i francesi sono invisi al governo americano (e, di conseguenza, a buona parte dell'opinione pubblica grazie ai media filogovernativi) per essersi chiamati fuori, mentre gli italiani sono ancora parte dell'alleanza.

Quindi: la moda giovane USA non è apprezzare l'italiano, ma fare uno sgarro simbolico ai francesi. Perché l'italiano?  Perché  è pressappoco l'unica nazione nell'alleanza che abbia una lingua riconosciuta come di cultura.

Ci ho mega preso^^.

29/11/07

Pillola

Entrò Cecilia, e qualcuno entrò in lei.*
Neanche il tempo di aprire l'acqua della doccia e già si ritrovò a culo all'aria.
Qualcuno le premeva sulle spalle.
Cecilia fu invasa.
Qualcuno dietro di lei ansimava.
Entrava e usciva.
Ansimava.
Neanche il tempo di iniziare a godersi l'inaspettata attenzione, che tutto finì.
Qualcuno dentro di lei veniva.
Puntava e ululava.
Veniva.
La pressione scemò, Cecilia si raddrizzò, si volse e disse, rassegnata:
- Va bene, cagnaccio, te li vado a prendere subito, i Ciappy!
- Woof?

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* Frase bellissima, ma non mia. È il titolo di un capitolo di un romanzo (Breve storia di lunghi tradimenti) di Tullio Avoledo.

26/11/07

I non lettori...

...sono una specie fantastica! Ci pensavo oggi, dopo aver letto un thread su www.anobii.com (prima o poi un post su aNobii lo devo fare, non fosse altro che così qualche anima pia mi spiega come importare la preview di aNobii su sto blog), che parlava delle frasi strane rivolte da non lettori a lettori. Ecco qualche esempio preso da chi è intervenuto nella discussione:

- "Quanto sei mongoloide, ti vai a leggere libri scritti prima che nascessi¨" (No comment, deve averla detto un undicenne)
- "Ma sei cretina/o, cosa leggi a fare il libro se hanno fatto il film?" (Questione di pigrizia, qua. Molto meno impegnativo (di solito) vedere un film che leggere un libro. Peccato che il libro sia sempre meglio dell'adattamento. Come si spiega?)
- "Libri? Ma che senso ha leggere cose scritte da altri?" (Una piccola perla, ognuno dovrebbe quindi scrivere solo per se stesso)
- "Perchè leggi i libri sui draghi? Tanto non esistono, come fai a crederci?" (Perché tu vuoi farmi credere che non hai mai visto, che so, "La storia infinita", o un horror qualsiasi?)
- "Non leggere, i libri mettono strane idee in testa!" (Chiunque abbia pronunciato questa frase la deve aver letta da qualche parte^^)
- " le persone leggono molti libri perchè non fanno sesso" (Ha ragione, infatti le due cose si escludono a vicenda. Io inoltre mangio molti pasti e dormo molto perché non faccio sesso. Sono un perfezionista nel non fare sesso.)

Insomma, ce n'è per ogni gusto.

La cosa più strana però è che capita più spesso che il deriso sia il lettore, piuttosto che il non lettore. Un mondo alla rovescia. Io fino a qualche anno fa non osavo portarmi il libro a scuola per paura di restare poi emarginato.

Poi, per dire, io faccio fatica a concepire che si possa vivere senza leggere, avendo un libro in mano praticamente da quando ho imparato l'alfabeto. Invito tutti i lettori a immaginarsi un mondo senza libri, senza tutte le storie e i personaggi che vi hanno fatto compagnia in questi anni, che pur essendo opere di finzione, o di svago, vi hanno arricchito e hanno contribuito a farvi diventare ciò che siete oggi.

Scusate se ho strane idee in testa, è colpa dei libri. Molto meglio spararsi una dose quotidiana di Mammuccari.

Quello che credo di aver capito è che il malcelato disprezzo dei non lettori nei confronti dei lettori nasconde sentimenti più profondi, quali l'invidia, la paura, il disagio.
Non è così assurda come idea. Perché molti non-lettori cercano di farti smettere di leggere, prendendoti in giro? Perché sono a disagio, perché alcuni vorrebbero essere lettori ma non possono, Perché alcuni semplicemente non sono in grado.

Esiste gente incapace di affrontare un libro, completamente avulsa dai sistemi di narrazione, che ha paura anche solo di cominciare la lettura, perché timorosa di uscir sconfitta dalla tenzone.

Quindi lettore, la prossima volta che un non-lettore ti deride perché stai facendo quello che ami, non irritarti ma perdonalo, come farebbe Gesù, e, una volta che si sarà accomiatato e andrà per la sua strada, colpiscilo fortissimo in testa con qualsiasi cosa tu stia leggendo in quel momento.

Potrai sempre dire che non è colpa tua, sono i libri che ti mettono in testa idee strane.

22/11/07

Ticino

Non so chi sia l'autore, e se mai lo scoprirò non mancherò di segnalarlo.
Per intanto mi limito a ringraziarlo di tutto cuore.

" Ticino con clichés! Sai di essere un ticinese se…

1. "Bilux", "Zeki Boy", "Roladen", Crik, "Trenik" e "Picio" fanno parte del tuo vocabolario linguistico.

2. conosci le maggiori stars che animano (o hanno animato) la Radio Televisione della Svizzera Italiana… "Il Bigio e La Maristella", "La Mascia Cantoni", "La Mariuccia Medici e Il Quirino Rossi", "il Fazioli e Lo Jelmini", "Il Pelli e Il Casati", "Lo "Sch"widen e Il Ceroni".

3. sei cresciuto con l’idea che l’aver visitato la Swissminiatur di Melide e il Museo dei Trasporti di Lucerna ti abbiano dato una visione globale della Svizzera.

4. febbraio risulta essere per te un mese intenso… Cominci ad Isone, prosegui a Sant’Antonino, Cadenazzo, Brissago, Roré, Bellinzona e concludi a Biasca e Tesserete… insomma "A sa fa Carnevaa…!"

5. almeno una volta nella vita ti sei fermato ad Attinghausen per divorare un pollo al cestello apprezzandone la sua "salsetta", ben sapendo le conseguenze… 2 settimane per digerirla!

6. almeno una volta al mese fai scattare una spedizione di saccheggio nei supermercati italiani… prodotti alimentari e superalcolici sono i più gettonati… ma non disdegni nemmeno scarpe, occhiali e rotocalchi!

7. "a ta vegn frecc la camisa" quando devi pitturare la bandiera del Ticino! Il colore blu va a destra o a sinistra? Del perché dei suoi colori… poi… non hai nessuna idea!

8. più di una volta sei stato incolonnato all’accesso del tunnel autostradale del San Gottardo (ad Airolo o a Göschenen) maledicendo qualsiasi tipo di turista… o esecrando te stesso per non aver scelto "la Cantonale".

9. Sai cosa sono le gallerie elicoidali… e le odi perché di fanno perdere almeno 1 ora per andare col treno "In denta"… vieni pero’ subito appagato dal fatto di poter ammirare da 5 differenti angolature la "Chiesetta di Wassen"!

10. ti metti al volante dopo aver bevuto un bicchiere di troppo anche sapendo di infrangere la legge. "Il bere"… fa parte della tua cultura per cui pensi di essere "nel giusto"! Goffe preghiere per scongiurare posti di blocco attraverso folli strade secondarie sono dunque all’ordine del giorno durante la tua guida notturna "a baita"!

11. consideri Schönwetter un riuscito esperimento di metamorfosi "da Bavarese doc a Ticinese doc" e ne sai apprezzare la sua parlata e le sue fattezze! Ticinesi si puo’ anche diventare…

12. almeno una volta nella vita hai concluso la serata in uno dei numerosi "Night" che il Ticino ti offre… non fosse altro che per deglutire un’ultimo "birin"!

13. Curva Nord o Curva Sud, a dipendenza della tua Fede… perché per te di Fede si tratta, sono luoghi di socializzazione e di incontro dove poter sfogare lo stress della settimana…

14. la "S di Gudo" o qualche inerpicata strada di valle sono invece per te luoghi dove mostrare le tue doti al volante… spesso "biluxanto" l’olandese di turno, che con un fottuto Camper circola a 40 km/h.

15. Filmfestival di Locarno (senza vedere alcun film), Festa della Vendemmia di Mendrisio e le varie Feste campestri sono appuntamenti inderogabili sulla tua agenda mondana.

16. picchiare gli "Zucchini" di notte durante la Scuola Reclute l’hai trovato uno sport troppo divertente soprattutto usando cuscini imbottiti con appendiabiti e saponette!

17. abitando nel Sopraceneri consideri, in modo burlesco, i sottocenerini dei "teroni"… e abitando nel Sottoceneri consideri, in modo burlesco, i sopracenerini dei "montanari"!

18. vai in visibilio quando la Nazionale italiana di calcio perde un incontro… o, più di frequente, ti barrichi in casa indossando tappa orecchie o paraorecchie (se hai prestato servizio militare usi i "Pamir") quando vince per evitare i frastuoni provenienti dai "caroselli". Se hai parenti nella vicina Italia tendi pero’ a stare dalla parte del più forte!

19. la prima ciocca "te la sei tirata" alla giovine età di 8 anni, sbevacchiando avidamente sorsi di grappa nostrana da una bottiglia reperita "in gir par ra cà"!

20. avendo fatto studi "In denta" ti hanno additato come alcoolizzato… le Tessiner Free Alcol sono oramai dei fenomeni culturali ben rodati e radicati oltralpe!

21. dopo anni di vacanze estive in Italia o in Francia, hai scoperto Sharm el-Sheikh e Hurghada e le hai fatte diventare le tue mete preferite… soprattuto se accoppiato/a! Da single continui a prediligere le vacanze in tardo settembre dalle parti di Monaco!

22. sei rassegnato a sobbarcarti almeno 1h30 di viaggio in automobile per "na a fa na skiada" perché, di neve "decente" in Ticino, oramai non ce n’è più nemmeno l’ombra! Pommes Frites, Bratwurst con salsa di cipolle, birra "da mezzo" e Café Fertig è "un classico"!

23. sei abituato a ditricarti tra i 122 dialetti parlati al Sud delle Alpi, anche se di fatto ne sai parlare solo uno e… a volte nemmeno troppo bene…!

24. conosci il significato della parola "uregiatt".

25. conosci a memoria ed hai cantato almeno una volta in vita tua "La verzaschina" o "Il boccalino".

26. in adolescenza, ti è capitato di dover intraprendere un spedizione in Italia a comperare una puleggia, un tubo Malossi o dei carter cromati per abbellire e potenziare il "Moz"!

27. sai cos’è Locarno Monti e Fosco è il tuo incubo… inoltre non sapresti rammentare quante siano le volte che "ul ta fai ciapàa na lavada, criscpas"!

28. l’andare "a funghi, a castagne, a mirtilli" oppure "a caccia o a pesca" sono delle attività ben note.

29. te la cavi nel gioco delle bocce… o perlomeno hai lanciato una volta nella tua vita il "bocin".

30. possiedi o conosci almeno un amico che "ul gha na càsina a mont".

31. in un grotto, seduto ad un "tavol da sass" all’ombra di un castagno, ti lasci emozionare da una nostrana "taiada miscta da la maza, un tocc da formacc da l’alp, un bocalin da merlot e un cichet da ratafià".

32. puntuale ogni estate non ti fai mancare la grigliata in Valle Maggia o Valle Verzasca… dove tra una costina ed un bagno ti pavoneggi cercando di attirare l’attenzione del "biondo pelame germanofono".

33. hai un parente o conosci un amico che ha sposato una brasiliana o una dominicana."

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Ci azzecca assai, mi duole ammettere.

20/11/07

Domanda da non fare alla propria madre

- Mamma, ma tu ti sei scacazzata adosso quando mi hai partorito?


Niente, volevo solo disgustarvi con un po' di sana realtà.

09/11/07

Operetta morale

Storia vera.

C'è sta dottoressa fica, ma fica come ce ne sono poche, forse solo nei film porno, che è solita fare visite a domicilio parecchio scollacciata.
Stavolta il paziente è un maschio virile, adeguatamente depilato. Salta fuori che deve cambiare la benda al pene.
Un pene come se ne vedono pochi, forse solo nei film porno.
I due copulano selvaggiamente, nonostante i palesi problemi che egli deve avere all'organo genitale, data la benda.

Oh, salta fuori che era davvero un film porno.

Ma va bene, perché qualche anno dopo si sono sposati e hanno messo su famiglia.

08/11/07

Cose spaiate

Tempo di aggiornare il blog. Sono avvenuti alcuni fatti notevoli dall'ultima volta:

- settimana prossima ho un esame;
- un mio miniracconto è stato scelto per comparire sul calendario 2008 della casa editrice Delos Books, cosa che mi rende assai fiero. Mi raccomando, tutti a comprarlo!;
- Paperino ha avuto un orgasmo: http://www.youtube.com/watch?v=dGtdpauw9hc. Si ringrazia l'amico A. per la segnalazione.
- "A" come ignoranza è in edicola. Il sito di Daw l'ho scoperto anni fa grazie a non so più chi, e mensilmente ci ritorno per rileggermi tutte le strip, perché quest'uomo è su un altro pianeta. Il sito è:
http://users.livejournal.com/daw_/.
- Il vecchio dell'appartamento di sotto pare stia sloggiando. Il che è un'ottima notizia, visto che puzzava talmente tanto che persino il suo puzzo puzzava. Era una cosa nauseabonda, un odore acre che inspirato si attaccava alle narici e al palato e non se ne andava più. Per dire: quando apriva la finestra per arieggiare la stanza in estate, io dovevo chiudere la mia. Non sto scherzando. E ancora: potevi capire da quanto era rientrato/uscito da casa dall'intensità dell'odore nella tromba della scale. Io credo che questo puzzo che si porta sempre con sé sia un suo buon amico, e che l'abbia chiamato Günther. Gli da compagnia. Non invidio quello che prenderà il suo posto. Non credo che l'odore se ne andrà mai. Comunque il vecchio merita un post a parte, prima o poi, forse.

Sicuro c'era altro che ora non ricordo.

Vabbé.

Per i doverosi complimenti per la pubblicazione su calendario, rimando ai commenti.

30/10/07

distraction

Stasera mi distraggo un attimo e mi rendo conto di aver visto Distraction (scusate, non ho proprio resistito). Ovviamente l'ho trovato di pessimo gusto, ma non tanto per il trash e il kitsch, che a volte ci stanno, quanto perché in Distraction ci vedo un'allegoria dell'Italia d'oggi.

Prendi Mammuccari. Faccia da culo, menefreghismo, arroganza, volgarità, menzogne, sadismo, inganni. È la classe dirigente italiana.

Prendi i concorrenti. disposti a tutto per arrivare a qualcosa, umiliati, derisi, mai incazzati davvero perché ricevono un contentino ogni tanto, quanto basta. E ancora: illusi, turlupinati, ignoranti (in senso lato), felici di esserlo. Sono l'italiano medio nell'esatto momento in cui perde traccia delle cose importanti perché accecato da cose futili (dai pettegolezzi all'ultimo reality, dallo scandalo Corona allo stesso Distraction).

Gli ospiti vip (?) e le strafiche in trasmissione? Guardare e non toccare. Sentirsene appagati. Raccontarlo poi ai nipotini e sentirsi rispondere "ma va' a cagare, nonno!".

E non si ferma qui:

Il concorrente che batte gli altri sei, dopo essersi reso ridicolo in tutti i modi, dal bagno fuori programma, alla faccia lorda di cibi di varia provenienza, stando sdraiato en passant su un letto di chiodi con un tizio che tira martellate a una specie di mattone di cartongesso appoggiato sulla pancia; il concorrente, dicevo, arriva alla fine, che però non è la fine.

Eggià c'è il giuoco finale. L'italiano medio deve ancora contendere quanto faticosamente guadagnato alla classe vip (i due ospiti) e ai raccomandati, cioè concorrenti che con un minimo sforzo si ritrovano in finale. Inutile dire che i due vip scintillano da quanto sono tirati a lucido, che i raccomandati sono più e meno presentabili, e che l'italiano medio è ricoperto da tutto lo schifo che gli è venuto addosso durante lo show.

Nella puntata di oggi l'italiano medio ha perso. Un raccomandato si è preso ciò che è che gli apparteneva di diritto. La classe dirigente era comunque in agguato.

Sapete qual è la parte più buffa di tutto questo? Che gli italiani medi non coinvolti nel gioco ridono delle angherie inferte ai loro simili e applaudono al boia, alla classe dirigente, convinti di fare la cosa giusta.

Una doppia presa per il culo, Distraction.

29/10/07

gentile pubblico

... mi premeva comunicarVi che anche oggi non ho nulla da dire.

Ora potete dormire tranquilli.

24/10/07

Mitico!

Appena visto al tiggì: due turisti tedeschi hanno filmato un unicorno nel Canton Grigioni, in Val Cama.

Spero non sia ancora stagione di caccia.

Ah, il filmato: http://www.youtube.com/watch?v=4PL1ns00h-4

Altra chicca del servizio: un mesolcinese che afferma in tv nazionale di essere andato a curiosare. Egli però, incontrando per strada gli amici e vergognandosi, dice di aver fatto delle misurazioni, per non fare la figura del fesso.

Evidentemente più di un tot non ha resistito.

21/10/07

Trittico - iii - Mister Ics in "l'ameba"

Abbiamo lasciato Mister Ics al termine della sua noiosa storia di primo-vero finto amore, con annessa perdita della verginità.

Finalmente, perché adesso le cose iniziano a farsi interessanti.

Bene, inutile girarci intorno, dopo qualche mese di forzata astinenza Mister Ics aveva gli ormoni sufficientemente in buzza da provarci con qualsiasi cosa.

(Aperta parentesi: quando dico "qualsiasi cosa" non intendo "qualsiasi cosa" secondo il significato comune, bensì "qualsiasi cosa" rispetto ai canoni estetici di Mister Ics, che sono i seguenti: magrezza sconcertante; aria da minorenne; niente culo; tette, se capita)

Dicevo, Mister Ics si sarebbe zompato qualsiasi cosa, e infatti ha incontrato l'Ameba (sedere ben tornito, seno quanto basta, maniglie dell'amore).

(Aperta parentesi: quando dico "qualsiasi cosa" non intendo "qualsiasi cosa" secondo il significato comune, bensì "qualsiasi cosa" rispetto ai valori di coppia di Mister Ics, che non cerca la botta e via con una sconosciuta, ma che, per quanto sia arrapato dopo mesi di astinenza, la donna la vuole conoscere anche al di fuori del banale sesso selvaggio)

Dicevo, l'Ameba. Per sua sfortuna, dopo aver dato fuoco alle polveri, Mister Ics è tornato a ragionare col cervello. e si è reso conto che l'Ameba non era soddisfacente sotto nessun altro punto di vista, principalmente perché, nonostante Mister Ics le abbia ripetuto duecento volte la prima sera che non cercava una storia seria (non era del tutto rincitrullito), l'Ameba già faceva progetti per il futuro.

Sia chiaro, Mister Ics non ha niente contro chi fa progetti per il futuro, basta che lui non sia coinvolto.

E niente, l'Ameba pensava di avere una tattica vincente per sedurre Mister Ics, la stessa tattica che le sarebbe poi valsa il soprannome: essere accondiscendente. Sempre. Senza eccezioni. Né ora né mai.

Per qualche giorno è andata così, con Mister Ics che chiedeva e lei che acconsentiva:

(in disco)
"Adoro l'house minimal!"
"Anch'io!"
":-)"

(a un concerto)
"adoro il death metal!"
"Anch'io!"
"..."

(per strada)
"Adoro schiacciare gattini guardando negli occhi la loro madre"
"(Corre a cercare una cucciolata)"
"Dobbiamo parlare."

Quindi niente, questa storia si chiude qui, con l'Ameba che forse ancora si chiede dove ha sbagliato, e con Mister Ics che torna alle sue fantasie solitarie, senza sapere cosa gli riservi il futuro...

... Stay tuned! La prossima volta è il turno della Cubista!

Trittico - i - Sesso e fumo

Siete degli illusi, perché credete che il sesso telefonico sia nato con il telefono.

Ebbene, non è del tutto vero.

Una recente ricerca condotta da indiani Navajo nella Silicon Valley ha infatti dimostrato che, così come il telefono è l'artificiale evoluzione dei segnali di fumo, il sesso telefonico è la naturale evoluzione del sesso via segnali di fumo.

(Tutto ciò non accadrebbe se il genere umano non fosse una manica di brozzoni).

Gli studiosi Navajo sono arrivati alla seguente deduzione dopo aver trovato in una grotta delle pitture rupestri che mettevano in disegni una "discorsivizzazione" di un dialogo sessuale via segnali di fumo. Una doppia mise en abyme, in pratica.

Detto in altre parole, per tutti coloro che inspiegabilmente non hanno capito quanto scritto sopra, un tizio parecchi anni fa ha fatto sesso via segnali di fumo con una tizia conosciuta su una [intraducibile] (equivalente di una chatroom di allora) e ha pensato bene di "salvare" la conversazione, aggiungendo la propria interpretazione. Eccone un estratto.

(...)
Tizio. Segnale di fumo a forma di cuore, seguito da un punto interrogativo: Mi ami?

Tizia. Segnale di fumo a forma di cuore, seguito da un pene: Non te, il tuo cazzo.
Tizio: Segnale di fumo a forma di smiley, seguito da una faccia seria, seguito da un cuore: ROTFL. No, dai, scherzi a parte, mi ami?
Tizia: Segnale di fumo a forma di pene frantumato: Non scassare la minchia.
Tizio: Segnale di fumo a forma di pollice su, seguito da due seni e da un punto interrogativo: Okay. Come sono le tue bocce?
Tizia: Segnale di fumo a forma di due poppe giganti e perfette: Giganti e perfette.
Tizio: Segnale di fumo a forma di smiley, poi un'altro smiley: Hahaha. Come no.
Tizia: Segnale di fumo a forma di faccia indignata: Oh, come osi? Che non mi credi?
Tizio: Segnale di fumo a forma di no, seguito da un testicolo, da due occhi, da una protuberanza, da una tavola da surf e da un water: Certo che no, cogliona. Da qua ti vedo, stai giuocando col tuo fuocherello sulla collinetta in fronte alla mia. Sei piatta come un asse da stiro e pari pure racchia.

A questo punto la comunicazione pare interrompersi, anche se non sono chiari i motivi. I ricercatori hanno proposto varie ipotesi, tra cui:
a) il tizio se n'è andato;
b) la tizia ha colmato la distanza e ha fracassato il tizio a forza di botte;
c) sono passati alle vie di fatto perché era così che si dichiaravano amore reciproco ai tempi;
d) è saltata la connessione (leggi: s'è messo a piovere e s'è spento il fuoco).

Chissà.

Questo post è segnale di fumo a forma di vagina, seguito da un uomo senza pene e da un punto esclamativo [non figo, fighissimo].

Trittico - Premessa

La situazione: La girl è altrove invece che essere da me. Le ho mandato un sms di buonanotte. Ella ha osato rispondere. Non esiste che mi addormenti prima di lei, giacchè ella è in giro a divertirsi, mentre io sono a casa. Esigo soddisfazione.

La soluzione: Devo addormentarmi dopo di lei. Per essere ragionevolmente sicuro che ciò accada ammazzerò il tempo scrivendo cazzare di cui tu potrai poi inebriarti, diciamo un trittico, ché a scrivere una trilogia si ottiene sempre un senso di epicità nel lettore. Ovviamente senza continuità. Ecco i passi fondamentali di questo processo:

1. Improvvisare tre post.
2. Scrivere il primo post.
3. Scrivere il secondo post.
4. Scrivere il terzo post.
5. Mandare un messaggino di conferma alla sfidante.

Se ella non risponderà, potrò godermi il meritato riposo. Se ella risponderà, mi toccherà scrivere un altro post dall'eloquente titolo "porca puttana, chi me l'ha fatto fare?"

Si ringrazia Alain, creatore, curatore, unico redattore e inventore del blog Nowhere (link a lato), per il layout di questa premessa. Non gliel'ho chiesto, l'ho plagiato. Punto sul fatto che questa sarà uno di quei post che, come lui stesso ha candidamente ammesso sotto gli effluvi dell'alcool l'altro giorno, non leggerà fino in fondo.

13/10/07

Bloodhound Gang

Stasera ho visto il secondo concerto dei Bloodhound Gang della mia vita.

Io loro li amo.

Nel primo concerto mi hanno deliziato con perle come:
- Messaggi interattivi nonsense tipo "Ich liebe Winterthur";
- cantante che cante e bassista che gli piscia addosso: http://www.youtube.com/watch?v=8jkzWMdt6rg
- bassista che beve a fiato un litro di Jägermeister con l'imbuto che si vede spesso nei film universitari americani;
- ragazza nel pubblico che si spoglia. Completamente.

Insomma, c'era abbastanza carne al fuoco per tornare a vederli.

Ottimo show, infatti. Niente più comicità fisica (salvo il bassista che beve un mezzo al fiato, lo vomita nel bicchiere e beve il prodotto derivato), besì uno spettacolo interattivo, con un finto iPhones sullo sfondo che proiettava video, immagini e messaggi a profusione.

Ecco i video che mi hanno più colpito:
- Cane scopa cane. Cane sopra che vomita su cane sotto: http://www.youtube.com/watch?v=X8iztY-U9lQ
- Tizia che distrugge lattine con le sue enormi poppe: http://www.youtube.com/watch?v=3UQVzKNTjow
- Classica pubblicità american-style di un centro commerciale. Solo che stavolta il proprietario rappa duro: http://www.youtube.com/watch?v=FJ3oHpup-pk
- Due splendide ragazze fetish che tirano violentissimi calci nelle palle a un uomo nudo, coi baffi, stempiato, dai capelli lunghi che pare uscito dritti da un porno anni '80. Ripeto: violentissimi calci nelle palle. A ripetizione. Ouch. (Non trovo il link)
- Due donnoni troppo cellulitici che shakerano i culoni a ritmo di musica. http://www.youtube.com/watch?v=hqJRd4oaN6o (Tnx Camy)

Carine (dipende dalla propria definizione di carino, immagino) anche le immagini, troppe per citarle tutte (anche perché, per la maggiore, erano dei classici di internet, come l'uomo ipertricotico). Una però mi ha colpito, in particolare: un tizio che regge una scimmia sopra la testa e ne sugge l'urina a bocca spalancata.

Sembrerà incredibile, ma tutto ciò era legato allo show e alle canzoni.

Infine, una nota di merito per il taglio "svizzero" dato allo spettacolo dalla band. Laddove altri gruppi si limitano a lodare la nazione in cui suonano, indiscriminatamente, i Bloodhound Gang vanno oltre, organizzando immagini tematiche e pertinenti per tutto lo show. Ciò è stato preponderante nella canzone "F.U.C.K." (introdotta da un'ospitata via webcam di Bam Margera), che è stata adattata per l'occasione e che ha rivisto la Svizzera secondo i cliché cari al gruppo. Invece del classici formaggi-orologi-cioccolata, sullo schermo sono apparsi, per esempio, il controverso cartellone UDC (quello della pecora nera) (con scritta riadattata), Heidi Porn (che potete cercare a vostro rischio e pericolo sfogliando www.freeones.com), pornoattrice tutta Svizzera che peraltro credo fosse qualche anno più avanti a me ai tempi del liceo, e Michelle Hunziker con le bocce di fuori.
Quindi, tralasciando le facili critiche per le scelte opinabili, il mio debole senso patriottico si sente piuttosto orgoglioso per il trattamento speciale ricevuto da questa iniziativa lodevole, inaspettata e fuori dagli schemi. Mi ha davvero colpito la conoscenza della nostra nazione da parte di questo gruppo americano.

Speriamo tornino anche l'anno prossimo.

(Nb: il post che avete appena letto è nulla in confronto a quello identico che stavo scrivendo prima e che, a due righe dalla fine, ho per sbaglio cancellato.)

09/10/07

Belgio

Dimmi cosa pensi del Belgio, e ti dirò chi sei, disse qualcuno nella mia fantasia.

Il punto è che quasi nessuno da queste parti ha un'opinione sul Belgio (e questo è grave), nessuno che possa solo pensare che il Belgio altro non sia che un paese tranquillo, abitato da gente tranquilla abituata a mantenere un basso profilo.

Che si sa del Belgio se non che a Bruxelles ha sede il legislativo e l'esecutivo dell'UE (ovviamente tutto ciò è profondamente sbagliato)?

Vi siete mai chiesti perché il centro di potere dell'UE si trovi in Belgio?
Perché il Belgio è un paese tranquillo.

Su la mano chi sa come è nato il Belgio.
Coattamente, nel 1815, durante la divisione dell'Europa messa in atto dopo la sconfitta di Napoleone, sotto Guglielmo d'Orange, che impose l'olandese come lingua ufficiale, discriminando i francofoni, oggi detti fiamminghi.

Su la mano chi sa dirmi quanti partiti nazionali ha il Belgio.
Nessuno, o quasi. Ci sono solo partiti valloni o fiamminghi. Qualsiasi tentativo di creare un partito nazionale è stata una catastrofe a livello di voti, guadagnando al massimo l'1% dei seggi.

Su la mano chi sa dirmi perchè il Belgio è ancora una nazione unica e non sono stati avanzate ipotesi scissionistiche serie.
Facile, perché i belgi sono una popolazione tranquilla.

Ultima, su la mano chi è al corrente del fatto che il Belgio sia senza governo da quattro mesi.
Dice: com'è possibile?
Eppure è vero, complice il primo ministro, che subito dopo l'elezione se n'è uscito con frasi simpatiche tipo che gli unici elementi che accumunano i Belgi sono "il re, la nazionale di calcio e alcuni tipi di birre..."
In pratica sto tizio è accusato dal 90% dei francofoni di voler fare gli interessi delle Fiandre, e vogliono impedirglielo.
(Per dirla tutta, c'è anche una piccola rappresentanza germanofona, essendo il Belgio l'unica nazione doppiamente federale, ma pare che per la maggiore se ne sbattano)
Si aggiunga che ai sondaggi la gente afferma di non volere la scomparsa del Belgio, mentre al momento delle elezioni vota in base alla preferenza linguistica.

In pratica, il Belgio continua a esistere solo perché i belgi sono gente tranquilla (e forse anche un po' pigra) che sembra godere più nel seminare confusione, più per scherzo che sul serio.
Speriamo che restino tranquilli, nonostante tutto, perché gli esempi di cattiva convivenza sono ancora sulla bocca di tutti. Per dirne due: Ex-Jugoslavia e Irlanda del Nord.

Va anche detto che stavolta la religione non c'entra, quindi è assai facile prevedere la totale mancanza di colate di sangue altrimenti volute da qualche Dio altrimenti misericodioso.

Questo post finisce qui, non so bene nemmeno io dove volevo andare a parare.

07/10/07

Jenna - comeback

Ci avete mica presente il post su Jenna Jameson? L'ho scritto io qua.

Ecco il link per i più pigri: http://scantonando.splinder.com/post/13268049/Jenna

Bene, ho ripreso la storia, l'ho adattata, l'ho tradotta in inglese e presto la cosegnerò come compito scritto a lezione.

Sarà divertente (sono riuscito a infilare anche l'affermazione "onanisti smaliziati", non vedo l'ora che la prof la legga^^).

05/10/07

Giacomino

Dopo attente analisi, è lecito affermare che Giacomino Leopardi è stato il primo emo della storia dell'umanità.

Ripeto: Leopardi era un emo.

25/09/07

Edit

Questo è l'edit del post precedente, pertanto se non hai ancora letto il post precedente vattene da qui.

Dunque, il motivo della discussione era questo: discutendo del "cip" abbiamo detto "cip!" insieme e poi uno ha "cippato" l'altro.  In seguito uno dei due ha detto che il "cip!" era valido, secondo l'opzione a, mentre l'altro seguiva l'opzione non a e affermava che il "cip!" era da considerarsi nullo.

Come ne usciamo?

Risposte qui o là, o anche a random, grazie.

Cip!

Niente, c'è questo giuochino a cui giuochiamo sovente io e la mia girl. Andava in prima media, per dire. Principalmente è utile per far figure d'escremeto (merda è volgare) in pubblico.

Funziona così: quando si dice la stessa parola assieme bisogna toccare l'altro e dire "cip!". Il più veloce vince, e l'altro deve stare zitto finché non verrà enunciato il suo nome. I trasgressori vengono puniti dal "cippatore", che sceglie la pena a sua discrezione.

Ora, il dubbio amletico, vi prego di aiutarmi basandovi sulle regole di giuoco pocanza espresse. Il dubbio si pone quando entrambe le persone dicono "cip!" allo stesso momento. Ci sono due opzioni.

Opzione a:
il "cip!" vale come parola, indi è come aver detto una parola assieme, indi si riparte da capo, col primo che "cippa" che riduce al silenzio l'avversario.

Opzione non a:
i due "cip!" si annullano e quindi si riparte con un altro giro di "cip!" (vedi sopra).

Detta così mi rendo conto che non faccia una gran differenza, ma questo dettaglio ha fatto molto discutere fra la coppia, che io sia dannato se mi ricordi il perché.

Ho anche svegliato la girl, che dormiva placida, per chiederglielo. Niente, non si ricorda manco lei. Però mi ha mandato a cagare e ha auspicato la mia dipartita.

Voi intanto votate, che poi se mi sovviene edito, per un'informazione chiara e completa.

23/09/07

Ingiustizia

Cavoli, sono vittima di una grande ingiustizia. Nessun Papaboy mi ha mai urlato contro (esistono ancora i Papaboy o sono morti con l'ultima Papa?).

Io non ci sto! Un mondo dove un'onesto cittadino può passare l'intera esistenza senza esser disturbato da un pazzo fanatico è un mondo marcio. Marcissimo.

Ora, la domanda è: cosa devo fare per far incazzare un Papaboy (la Papagirls sono mai esistite?)?

Proviamo così:

Requisiti base per divenire un Papaboy:

- Non pensare. Mai.
- Avere un senso dell'umorismo traviato.
- Sana dose di fanatismo.
- Non essere un ossesso del sesso.
- Saper canticchiare.
- Credere che la letteratura fantasy sia figlia del diavolo e mandare e-mail folli a chiunque lavori nel settore (che generalmente si farà due risate).
- Esser stato vittima di preti pedofili da piccolo, aver rielaborato l'esperienza decidendo che non è stato poi così male, volerlo rifare, accorgersi di essere troppo vecchi rispetto al target dei preti, leccare il culo al clero sperando che un giorno il clero leccherà il tuo.

Se ti ritrovi in almeno dodici di questi punti (i 7 evidenti e i 32 segreti) sei autorizzato a condannarmi all'inferno. Ma fai in fretta, ché l'inverno è alle porte e ho il riscaldamento rotto.

20/09/07

Mantua

Sono tornato, ovviamente.

Ero a Mantova, ecco gli appunti, in forma-elenco, ovviamente.

- Viste le conferenze di Jonathan Coe (più che vista ascoltata [più che ascoltata intuita, con la girl in prima fila per l'autografo]) (è amore, mi piace come scrive Coe); Chuck Palahniuk (una signora conferenza. Pòlanik [così si pronuncia] dimostra di essere persona profonda, riflessiva, disponibile e piacevole. Per conto mio ha detto grandi verità. Si vede che ha riflettuto ben bene su cosa scrivere e come): e Neil Gaiman (il mio autore preferito in assoluto, ho passato due ore in adorazione estatica [a tal proposito l'articolo su FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/interviste/7953/, con la girl a prendere appunti tutta la sera, Diego a trascriverli e decodificarli, e io che l'ho convinto ad aggiungere il mio nome ^^]).
- Autografi dei tre sopracitati.
- Visto l'evento in cui si parlava di lingua letteraria, risultato davvero interessante.
- Bella scoperta: Tullio Avoledo, autore italiano che si legge che è un piacere.
- Vista la parte 1 di 3 di The Pervert's guide to cinema, documentario di un filosofo folle dell'area ex-sovietica dal nome impronunciabile che parla per tutto il film in un inglese accentatissimo e sputtacchioso. Splendido. Peccato che il cinema fosse all'aperto e facesse assai freddo. Da finire di vedere.
- Il Bed&Breakfast in cui alloggiavamo era praticamente dentro un mega centro commerciale. Bizzarro.
- Mi sono innamorato di Mantova.
- After Gaiman in un pub con Diego e Alex, gran bella serata. Diego, mantovano, ha sbagliato strada per il B&B. Mitico.
- Varie ed eventuali.

03/09/07

Blues to Bop - Day 2 & 3

Finito il Btb, purtroppo.

Altri appunti sparsi:

- Un tizio ci dà un passaggio fino all'albergo degli artisti (sarebbero 5 min. a piedi ma sia io che la girl siamo assai pigri) e decide di fare il tour nelle stradine della città, in cui anche una bici fa fatica a passare. In particolare, a una curva stretta esclama: - ieri, dopo anni di prove, l'ho fatta in una manovra sola, guardate! - Ci ha lasciato la fiancata. Alché si è giustifiato come segue: - Eh, ma stasera sono ubriaco! - Geniale.
- salta fuori che Sleepy LaBeef (Jabba per gli amici) è una specie di guru del Rockabilly e pare che ai tempi abbia suonato la chitarra anche con Elvis. Tanto basta per staccare un attimo e andare a vederlo. Oh, troppo figo! Ha una voce profonda grazie a cui, nonostante l'ingombrante aspetto fisico, potrebbe portarsi a letto qualsiasi ragazza solo dicendo "Hallo Baby". Inoltre si rifaceva parecchio a Johnny Cash, con varie cover, fra cui una versione da brivido di "Ring of fire". Devo assolutamente procurarmi qualche CD.
- Ore in cui sono andato a letto: 3.30; 5.30; 6.45. Yawn
- Fra me e la girl abbiamo ricevuto CD di Claire Davy, dei Two Sisters, di Kelley Hunt, del BtB e di Papa George. E 10 franchi di mancia da Sleepy, che i CD li aveva venduti tutti (purtroppo), così come Angela Brown.
- Mi ero accaparrato l'ultimo programma completo del Blues, quand'ecco che arriva Angela Brown che mi chiede se potevo prestarglielo un attimo. Glielo dò, lei sale sul palco, lo usa per farsi aria per buona parte del concerto e alla fine lo butta via. Sigh.
- Sono rientrato in una chiesa a distanza di anni dall'ultima volta per ascoltare il concerto gospel.
- Data la calca di gente e la posizione della bancarella, ogni anno qualche CD viene rubato. Di solito i cantanti non fanno storie, anche perché vendono bene e il giuoco vale la candela. Quest'anno un artista, che si è distinto per la sua cafoneria sull'arco delle tre serate, ha preteso i soldi del suo CD mancante. Brutta caduta di stile per elemonisare una manciata di euro.

31/08/07

Blues to Bop - Day 1

Come l'anno scorso, lavoro alla bancarella dei CD del Blues to Bop di Lugano.

Appunti sparsi:

- Pagano benissimo.
- La birra gratis non è affatto una brutta cosa.
- Non c'era né cassa, né fondo cassa. Tutti i soldi nel portacd di un artista.
- Kelley Hunt è assai simpatica, come Papa George. L'assistente della prima, Al, mi ha inoltre regalato l'aggeggio più inutile della terra: un coso che strappa la plastichina che ricopre le confezioni dei CD. Non me ne separerò mai.
- Sono stato minacciato di morte da un ubriaco strafatto. Ancora non capisco come sia successo.
- Sleepy LeBeef, per quanto bravo, sembra Jabba di Star Wars.
- Un tizio ronzava da 5 minuti attorno alla bancarella, in apparenza interessato. Vedo che lo guardo e dice: - non voglio mica comprar nulla, sto solo facendo passare il tempo perché non mi ricordo dove ho parcheggiato la macchina. - Fantastico!
- Altri tizi che di punto in bianco decidono di farsi una cultura Blues e comprano undici CD in una botta sola, lasciandoci un capitale.
- Una tizia che parlava tirando l'ultima vocale di ogni parola per 2-3 secondi, con effetto cantilena, tipo: - ce l'aveteeeeeeee un portachiaviiiii?

29/08/07

Roba noiosa

Mi sto annoiando, quindi trovo giusto annoiare anche te, lettore occasionale.

Lo farò raccontandoti della prima relazione seria di Mister Ics, cioè della donna a cui egli donò a fondo perso le proprie grazie e qualche anno della propria vita. Te la racconto perché, al contrario degli episodi successivi, è una storia noiosa e banale, come ce ne sono tante: loro si amano, zompano, scoprono che la cosa gli piace e per paura di perdere l'opportunità di fornicare trascinano la propria storia fino allo sfinimento, al punto da non sopportarsi più a vicenda.

Che è un po' la storia di tutte le nostre prime volte. O questo, o sesso occasionale con un' amica d'infanzia, non se ne esce.

Comunque salta fuori che non si amano come pensavano e, complice (con la scusa del) la lontananza, si lasciano.

Mister Ics fa il superiore, dicendo a chiunque di non soffrire e al contempo cercando di convincere anche se stesso. Sì perché, che si voglia o no, sapere che il proprio ex-partner può potenzialmente zompare in ogni momento senza che tu sia presente distrugge chiunque.

Anche lei fa la superiore, regalandola a destra e a manca per una specie di ripicca che solo le donne e i pochi uomini particolarmente bravi in queste cose sono capaci di compiere. Dimenticherà Mister Ics solo quando riuscirà a eguagliare il peso corporeo del suo ex in peni. Un chilo = un pene (due, se il pene è molto piccolo, sempre uno se è gigantesco). Una manna per le neo-single con un ex sovrappeso a carico.

Su di lei c'è poco altro da dire, tranne che era una gelosa tendente al compulsivo, del tipo che a tratti era gelosa di me perché attiravo le attenzione del suo ragazzo (per quanto suoni ambigua questa frase, astenersi ovvie battute), e che una bottarella forse gliel'avrei anche data.

Il che è piuttosto eclatante, se si conosce un fondamentale retroscena che ovviamente non ho ancora rivelato: Mister Ics e io abbiamo gusti estetici agli antipodi, si salvano poche eccezioni.

Bene, direi che questo aneddoto irrisorio è ottimo per chiudere. Prossimamente altre fiamme di Mister Ics. Che bello.

28/08/07

Peace & Love

Sì, devo aggiornare il blog...
Non mettetemi fretta, cazzo!

Ps: non che qualcuno mi stia mettendo fretta, ma fingere di avere dei lettori che ti scrivono fa sempre fico.

17/08/07

Contestualizzazione

Bene, dopo il titolo contorto e orribile è giunto il momento di cominciare a conoscere Mister Ics, in modo da poter presto inziare a raccontare le sue avventure.

Siccome che non ho voglia di articolare frasi, procedo a elenco.*

Mister Ics è:

- autoironico;
- normodotato, anche se non sa bene cosa significhi;
- affascinante, per chi resta affascinato dai tipi ordinari;
- lesto di mente e di gambe, meno d'uccello:
- estremamente garbato, quasi un gentleman.

Con l'elenco può bastare. In altre parole Mister Ics è uno di noi, né più né meno.

Domanda legittima a questo punto: "che ce ne dovrebbe fregare mai di Mister Ics?"
Nulla, verissimo, non fosse che le sue avventure col gentil sesso risultano spesso e sovente fonte di ilarità (in realtà no, è solo lui che racconta benissimo).
Quindi niente, su questi lidi mi concentrerò sull'aspetto "Vita Sessuale di Mister Ics", cercando di trasformare tutto in burletta per farlo adorare alle fanciulle, di modo che vogliano accoppiarsi con lui.
Attenzione però, fanciulle, ché Mister Ics mica cerca il mordi e fuggi, bensì una storia seria. Il suo problema è che è di gusti difficili, così, tra periodi di ascetica astinenza e volgari trombate, si ritrova single, all'eterna ricerca di Miss Ics.

Alla prossima puntata per conoscere Miss Alfa!

------------------------------------

*È scientificamente provato** che l'elenco affascina il lettore, che è praticamente costretto a leggerlo. È una specie di messaggio subliminale*** affatto subliminale.

**Non è vero.

***Unite le prime lettere dei cinque punti dell'elenco!

Chi tutto, chi niente

Ci sono storie che vengono riproposte in tutte le salse, sfruttando ogni media narrativo, ad esempio le fiabe.

Neverwhere (NessunDove in Italia) non è una fiaba, ma si sta esagerando.

Neverwhere è una storia "fantasy" di Neil Gaiman, ambientata principalmente in una fantomatica Londra Sotto, che ha la sua prima incarnazione una dozzina di anni fa come miniserie tv in 6 puntate per la BBC. Qualche anno dopo, sulla scia del successo di Sandman, Gaiman decide di farne un adattamento da libreria. Una specie di prova tecnica di romanzo. Meglio andare su un terreno sicuro per la prima volta, un po' come diventare sessualmente attivi giacendo col proprio cugino.
Il parto, malgrado tutto, è ottimo: il romanzo si lascia leggere che è un piacere e riesce a migliorare la già buona versione per il piccolo schermo.
Ma non è tutto.
L'anno scorso Neverwhere ha goduto di un adattamento a fumetti, che entro fine anno arriverà anche in Italia per i tipi della Planeta. Non l'ho ancora letto, ma le illustrazioni di Glenn Fabry mettono l'acquolina.

Ma, se già l'adattamento a fumetti è giustificabile solo perché non c'è due senza tre, la notizia che c'è una buona possibilità che ne venga tratto un film entro qualche anno è troppo.  C'è un limite a tutto. Basta!!

Mi incazzo perché mi conosco. Mi sorbirò per quattro volte la stessa storia, che alla fine avrò pagato l'equivalente di un'edizione  illustrata extralusso della Divina Commedia.

Bah.

15/08/07

ZzZzZz

Niente, è che grazie alla temporanea postazione pc attuale il mio corpo ha avuto modo di sviluppare una nuova eccitante disfunzione: far addormentare la gamba.

È divertente, quando non ci si fa malissimo.

Funziona così: sto al pc, stacco, mi alzo, poggio il peso, mi affloscio a terra.

Niente formiche ad avvertire, risultato... SPATACIAK!

Magari succederà fra dieci secondi.

Magari no.

In ogni caso, se mai dovessi postare un "aiuto", chiamate l'ambulanza.

13/08/07

100 Bullets

Questo post è più che altro per convincere un amico, che purtroppo è rimasto scottato dalla run di Azzarello su Hellblazer. Se solo non fosse così cocciuto e testardo darebbe una chance a 100 Bullets perché lo adorerebbe. Vagina (anche figa è volgare) se lo adorerebbe!

Pertanto mi permetto di rivolgermi a lui direttamente, per un momento: presta molta attenzione, caro.


In modo che un po' tutti possano capire, ecco un po' di background information: 100 Bullets (it.wikipedia.org/wiki/100_Bullets) è un fumetto - meglio, Graphic Novel - creata da Brian Azzarello (testi) e da Eduardo Risso (chine) per la Vertigo (it.wikipedia.org/wiki/Vertigo), la linea matura della DC Comics che in passato ha sfornato capolavori quali Sandman (it.wikipedia.org/wiki/Sandman) di Neil Gaiman e Preacher (it.wikipedia.org/wiki/Preacher) di Garth Ennis e Steve Dillon.

Bene, giusto ieri con Amico Cocciuto si discuteva del collasso della DC nei confronti della Marvel (ammetto che siamo un po' nerd), e di come anche la Vertigo non sia più in grado di sfornare prodotti a livello dei due sopracitati, benché Fables (it.wikipedia.org/wiki/Fables) e Y, l'ultimo uomo (it.wikipedia.org/wiki/Y_-_l%27ultimo_uomo_sulla_terra) siano delle signore testate che meritano di essere lette e rilette.


Nella sua seppur lucida analisi, Amico Cocciuto, per mancanza di conoscenza diretta e per il motivo citato in apertura, esclude 100 Bullets, che a mio modesto avviso al momento (la serie non è ancora conclusa) è degna di giocarsela con Preacher e Sandman. Non che nessuna delle tre serie sia paragonabile (100 Bullets è un noir-pulp coi contropeni; Sandman è una storia onirica, lirica e sognante, senza un minimo d'azione [la cui mancanza non si sente affatto]; e Preacher... be'... Preacher è Preacher), ma ci sono ottimi motivi per leggere 100 Bullets, che vado testé ad elencare:

- La serie a livello grafico presenta divinamente: Risso è un mago del pennello aiutato da una colorazione eccezionale che riesce a dipingere perfettamente le atmosfere create da Azzarello.
- Azzarello è ispiratissimo e sta costruendo una trama avvincente, ricca di colpi di scena e mai banale. Un'ottima cartina tornasole del suo talento è che, come in Sandman, niente è lasciato al caso. Per esempio, un minimo accenno nel numero due diventa fondamentale nel numero quaranta, uscito anni dopo. È chiaro che Azzarello aveva la storia in testa dal primo numero, e questa è una garanzia.
- Azzarello narra in modo variegato, cambiando spesso e volentieri approccio stilistico, sperimentando con ottimi risultati. In altre parole, a una trama avvincente unisce uno stile avvincente uguale che dona alla storia il doppio dell'avvincevolezza (parola che se non è un neologismo, poco ci manca).
- La serie fino a ora va in crescendo; ogni TP (un TP raccoglie da 5 a 10 episodi della serie in volume) è più bello del precedente e inferiore al successivo.
- Mai un calo di ritmo, nonostante la diversità delle storie narrate e delle ambientazioni trattate: Azzarello è a suo agio uguale a raccontare dei ricconi del Trust o dei poveracci delle favelas, rendendo tutto affascinante.
- Ci scappa qualche risata, di quelle alla Ennis.
- In poche parole, Azzarello incarna il meglio di Gaiman e di Ennis e ci mette del suo.
- Varie & eventuali.


Per correttezza aggiungo anche l'unico motivo per cui una persona sana di mente a cui piace il genere non dovrebbe comprare 100 Bullets:

- lo scempio delle edizioni italiane. In pratica uno dei pregi della serie, la storyline strettissima, diviene in Italia la sua spada di Damocle. Questo perché attualmente sono disponibili i TP numero 1, 2, 3, 7, 8 e 9. Dei TP 4, 5 e 6 non v'è traccia, a meno di non recuperare i singoli volumi sciolti sulle pagine della rivista contenitore Verigo:Presenta.
Provare a seguire la serie senza colmare il buco è folle, si perde parecchio. L'unica è recuperare i 3 TP mancanti in lingua originale (e so per certo che Amico Cocciuto con l'inglese non ha problemi) o sperare in una ristampa prima o poi.*
Tutto ciò oltretutto crea un paradosso. La nuova casa editrice sembra si lamenti delle vendite sotto le attese di 100 Bullets e al momento sembra esser poco disposta a cacciar soldi per pubblicare i TP mancanti. D'altrocanto la serie vende meno del previsto proprio perché mancano all'appello 3 TP. In altre parole, qualcuno è un idiota.

*: so che esiste la via illegale, non sono nato ieri. Solo, voglio mantenere questo blog al di sopra di ogni sospetto, pertanto non avete appena letto quest'ultima parte di post.

Tutto ciò oltretutto crea un paradosso. (...)

11/08/07

Articolista

Articoletto del sottoscritto:
www.fantasymagazine.it/notizie/7867/
Si capisce che è mio perché è firmato due volte ^^.
(Mantova non me la perdo, ci sono i miei due autori preferiti: Gaiman e Palahniuk)

10/08/07

La morte dell'autore

Come promesso.

Facendola breve, la teoria della morte dell'autore, che è stata concepita da Barthes ( it.wikipedia.org/wiki/Roland_Barthes) nel 1968 e in sequito sviluppata da Jacques Derrida (it.wikipedia.org/wiki/Derrida) col decostruzionismo (it.wikipedia.org/wiki/Decostruzionismo), dice in sostanza questo (mooooolto in sostanza!):

Nell'analisi critica letteraria l'autore non deve entrare in considerazione. Conta solo il testo, ciò che l'autore ha scritto.

Trovo questa teoria, come detto, affascinante, perché mai prima d'ora mi era capitato di essere in totale accordo su certi punti e in totale disaccordo su certaltri (che non so se esista come parola).

Punti positivi:

- Se mio padre si caccia questa teoria in testa, la prossima volta che scrivo qualcosa eviterà di cercare di farlo analizzare alla sua amica psicologa (NdF: l'amica psicologa, che sa bene che certe cose non si fanno, con una certa dose di tatto ha letto il racconto e ha risposto a mio padre: "scrive bene."[che è verissimo {scrivo da dio ^^}])

- Se questa teoria fosse radicata nella testa della gente, si distruggerebbe finalmente un preconcetto comune: odio l'autore, non comprerò il suo libro. Tale preconcetto si fonda su un presupposto errato, cioè che l'autore e lo scrittore siano la stessa persona, con le stesse caratteristiche, cosa affatto vera. Prendiamo un esempio: la Rowling. Come persona reale, con relazioni sociali e inserita nel contesto mondo, io la trovo una grandissima [piantagrane], mentre come scrittrice la trovo ottima, capace, spigliata e divertente.
Non è ancora chiaro? Prendete il Manzoni (quello dei Promessi Sposi) e tenete ben presente che ha scritto un libro in una lingua che neanche lui parlava. Si può dire che il Manzoni che parla francese sia lo stesso Manzoni che ha scritto i PS? Certo che lo è, a livello fisico. Ma per la critica letteraria sono due persone diverse.
Persino se scrivessi la mia autobiografia, il protagonista del libro non sarei io, ma una mia proiezione (come mi vedo io), e pertanto sarebbe necessario distinguere tra me essere vivente e me personaggio,

Punti negativi:

- L'autore viene messo da parte, cosa che mi infastidisce parecchio essendo anch'io, nel mio piccolo (molto piccolo) un autore. Metti che vai, che so, dalla Rowling e le chiedi: "a pagina 312 del quinto libro, terza ristampa, edizione Pinco Pallino, quando Harry Potter lascia la gnocca di turno e si ficca la bacchetta nel sedere, volevi forse lasciar intendere che Harry Potter è omosessuale?"
Neanche il tempo di finire la frase e arriva Derrida e ti zittisce a bastonate.
E poi bastona pure la Rowling
Perché secondo lui dal momento che il romanzo-racconto-poesia lascia le mani dell'autore, esso diventa di proprietà di chiunque e l'autore non ci deve più mettere becco.
Io come autore egoisticamente traggo piacere da queste domande, mi fanno capire che qualcuno ha prestato attenzione a quello che volevo comunicare. Chi oggetto fallico (minchia è volgare) è Derrida per togliermi questa piccola gioia?

- Questione autobiografie: come fai a giudicare un'autobiografia a prescindere dall'autore della stessa? A un certo punto dovrai domandarti perché il protagonista si comporta così e cosà. La risposta è ovvia: il protagonista si comporta così e cosà perché l'autore si comportò così e cosà. Purtroppo, secondo i decostruzionisti, questa risposta non è ammessa, e l'unica risposta possibili è che l'autore stia mentendo, dica il falso.
Infatti, l'unico modo per armonizzare un'autobiografia alla teoria della morte dell'autore è affermare che l'autore stia contando frottole e stia parlando di qualcun altro.
Qui tutto dipende dalla definizione di "falso": è vero, un'autobiografia è giocoforza romanzata e il protagonista è giocoforza idealizzato (e questo può essere considerato falso rispetto alla vita dell'autore, un falso "light", se vogliamo), ma se tutto è falso il concetto stesso di autobiografia va a farsi fottere.
Chi legge un'autobiografia, quindi, pensa di farlo per scoprire di più sul personaggio a cui è interessato, ma in realtà approfondisce la conscenza di uno sconosciuto, dell'autore idealizzato dall'autore stesso.
Se si venisse a sapere, chi leggerebbe più un'autobiografia/un mucchio di frottole?

Concludo questo post lunghissimo, che nessuno leggerà mai fino in fondo, con un controsenso:

Se dell'autore non ce ne frega niente, perché continuare a mettere il suo nome sui romanzi? Perché il decostruzionismo si riconduce a Derrida e la teoria della morte dell'autore a Barthes?
Chissenefrega di Derrida e Barthes, che cadano nell'oblio, come loro stessi professano.

Ps:
probabilmente di questo post si capisce 'na sega e sicuramente contiene punti di vista errati dato che non conosco la teoria della morte dell'autore e il decostruzionismo palmo a palmo. Sentite libervi di chiedere se qualcosa non è chiaro o di cazzarmi dove ho cappellato.

Mister Ics

Rullino i tamburi siori e siore, ché il momento è propizio.

Mister Ics ha scopato!!

Stappate lo champagne, sgozzate il vitello grasso, il figliol prodigo è tornato, svuotato dal seme di mesi d'astinenza!

Che la festa abbia inizio.


Ps: per domande futili come:
- chi si cela dietro il misterioso Mister Ics?
- qual è il sordido passato di Mister Ics?
- chissenefrega di Mister Ics?
- è vero che Mister Ics è normodotato?
- Che fine han fatto le mezze stagioni?

ripassare a breve su questi lidi.

Sta per nascere una stella.

09/08/07

Non so accarezzare il gatto

Come da titolo.

Niente, è che dopo un po' che lo accarezzo penso che si stia stufando e voglia essere grattato in altro modo (almeno, io faccio così).

Ora, di varianti per grattare il gatto ce ne sono ben poche (scegliere se accarezzare o grattare, decidere dove svolgere l'operazione: testa, mento, orecchio dx, orecchio sx, collo, schiena, pancia) e si esauriscono in fretta, variando di frequente.

Secondo me il gatto quando ripropongo una variante già utilizzata mi sgama e ci resta male (almeno, io ci resterei male).

Quindi per evitare di deluderlo smetto di grattarlo mediamente dopo minuti 10, e mai più di una volta al giorno (si sa che i gatti non hanno una gran memoria per 'ste cose).

No, in realtà il gatto se ne fotte di 'sti sofismi, sono seghe mentali mie. Sono io che mi stufo in fretta se non riesco a variare e a far aumentare il suo ronfaggio. Tutto ciò è sintomatico e accade regolarmente in ogni ambito della mia vita: se non ho nuovi stimoli, perdo interesse.

Ringrazio Pastafarian (it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo) di avere un angelo al fianco che i nuovi stimoli non me li fa mancare mai.

Battuta

Battuta di Daniele Luttazzi (tratta dal suo ultimo libro, Lepidezze Postribolari) che credo al primo colpo abbiano capito veramente in pochi:

"Decostruzione

Jacques Derrida è 'morto'."

Le virgolette singole fanno tutta la differenza del mondo.

Presto su questi canali (se ne avrò voglia) l'affascinante teoria di Derrida, Barthes e Focault sulla morte dell'autore e sul perché detta teoria sia da considerarsi affascinante.

05/08/07

Simone M. Navarra

Simone è un ragazzo di Roma aspirante scrittore (o affermato scrittore, dipende dalla vostro definizione di "affermato") che ho avuto il piacere di conoscere un anno fa a un corso di scrittura organizzato dalla WritersMagazine, periodo in cui decideva di gettarsi in pasto alla rete con un blog che reputo fra le cose più divertenti che abbia letto nell'ultimo anno (entrambi i link li potete trovare nei link).

Simone, 4-5 libri in cerca d'editore ma scaricabili gratuitamente come e-book, scrive in modo saggio, cinico e spassoso riguardo al mondo dell'editoria italiana, ai suoi lavori e all'arte del bloggare con unico fine quello di farsi conoscere.

Simone un po' lo odio perché quando mi ha detto che aveva questa idea per un blog io he pensato subito di fottergliela (concrettizzando ogni sua paura ^^) ma lui è stato troppo lesto. Meglio così, a posteriori, ché il risultato finale è un gioiellino.

A Simone non so nemmeno perché gli sto dedicando questo post, dato che ha accessi più che dignitosi (anche se sospetto che, finché ogni utente al mondo imposterà il suo blog come homepage, non  riuscirà a dirsi soddisfatto) e al contempo perfino i miei genitori mi chiamano Mr. Nessuno (ogni tanto mi sbattono addosso: "Oh, eri qui?").

In realtà un motivo c'è: l'egoismo. Cerco sempre di costringere chi mi è vicino ad apprezzare ciò che io apprezzo. Un modo come un altro per passare le giornate.

Infatti ora, da buon egoista vanesio, manderò una e-mail a Simone dicendogli "guarda che bel post che ti ho dedicato", alla quale lui risponderà "E tu chi pene (cazzo è volgare) sei?"

Ceci n'est pas un post

Non ho nessuna idea per un buon post.
Mi secca non aggiornare il blog, ché poi diventa cattiva abitudine ed esso resta ad ammuffire desolato nella rete.

Ergo, questo post sarà superfluo, suonerà forzato e non aggiungerà nulla al nulla apparso finora su questi lidi.

Poteva andare peggio.

01/08/07

Arte e Linguaggio

Si discorreva d'arte, oggi. Del perché, soprattutto nell'arte moderna, il fruitore occasionale sia costretto a subirsi opere che lo fanno prorompere in un "che immonda cagata!".
Evitando francesismi, la domanda di fondo era: "perché l'arte è di così difficile fruizione?"
Le risposte sono state variegate, soggettive. Di seguito mi permetto di riportare la mia visione del 'problema', senza pretese di autorevolezza:

Io immagino le arti come un linguaggio. Ad esempio, se non conosco il russo, per poter capire dei russi devo imparare la grammatica, l'alfabeto, etc. di questa lingua. Stessa cosa con l'arte, di qualsiasi tipo: devi avere una chiave per decifrarla, altrimenti ti tocca fermarti alle cose basilari, ai vocabolari rapidi, ai "ciao come ti chiamare tu?", a non conoscere la lingua, pur sapendone tutte le bestemmie.

A questo proposito, nelle arti trovo utile la distinzione tra immediatamente fruibile (IF) e 'difficilmente' fruibile (DF). Qualche esempio? Okay.

 Letteratura
IF: il testo, il racconto, la storia.
DF: il simbolismo, i significati reconditi, sapere come e perché un autore riesce a farci ridere, saper valutare se nella storia la morte del protagonista è necessaria ai fini della stessa oppure raffazzonata per vendere di più.

Cinema
IF: La storia, gli effetti speciali, la musica, i colori.
DF: L'uso delle luci, capire perché il regista ha scelto proprio quell'inquadratura, saper giustificare la  correlazione immagini-musica-movimento-parole, le luci.

Pittura-Scultura
IF: il fascino/l'indifferenza che il dipinto/la scultura ci suscitano, la bellezza.
DF: il simbolismo (guardate un quadro della regina Elisabetta: niente è superfluo e ogni pennellata è volta a creare simboli che parlino del potere/bellezza/forza della regina), l'uso dei colori.

Da questi esempi è anche facile capire perché letteratura e cinema siano più fruibili di pittura e scultura, in quanto basta essere a livello IF per poter trarre godimento dall'opera, cosa che con un dipinto succede in modo minore. Credo inoltre che nella letteratura e nel cinema il fattore IF sia preponderante (si leggono i bestseller, non i romanzi d'autore; si guardano i blockbuster, non i film indipendenti), mentre nella pittura/scultura accade l'opposto (sotto i riflettori ci sono le Biennali, le mostre d'arte, non l'ennesimo bel ritratto).

Insomma, nella pittura/scultura si è più tesi a cercare il punto di rottura con quanto fatto in precedenza, cosa che porta alla sperimentazione a tutto tondo, mentre col cinema e la letteratura tutto ciò accade in tono minore. "L'ennesimo bel ritratto" è visto/letto da milioni di persone".

Il che ci porta alla questione iniziale: la difficoltà di fruire dell'arte in quanto sperimentazione. Se per cinema e letteratura conoscere grammatica e funzionamento del codice può non essere necessario, nella pittura/scultura non è così. Per godere appieno di un dipinto devi avere solide basi di storia dell'arte oppure essere guidato all'interno del quadro.

Un quadro (lo uso come esempio, il concetto di quadro è ampiamente superato) non ti permette di essere solo guardato (altrimenti non sarebbe definito arte), ma ti chiede di dar fondo alle tue conoscenze negli ambiti più disparati, a dipendenza dell'effetto che l'autore voleva ottenere. Per dire, ci sono opere d'arte che solo a guardarle non ci dai una lira, ma che una volta contestualizzate ti fanno sbottare in un "ah, però!".
Nell'arte figurativa ormai è più una questione di approvo/non approvo o di nuovo/antico piuttosto che di bello/brutto.

Ps: per favore scordatevi di commentare un'opera d'arte dicendo mi piace o non mi piace, in quanto sarebbe una critica raramente motivata, dunque sterile. L'arte, non può essere criticata usando il buon gusto, in quanto parere soggettivo, bensì solo in base a valori universalmente condivisibili. Un esempio? Okay. Piero Manzoni qualche anno fa ha inscatolato le proprie feci, chiamando l'opera Merda d'Artista (http://www.saverioluzzi.it/images/Quadri/Piero%20Manzoni%20-%20Merda%20d'artista%2066,%201961.jpg) . Suddetta opera è attualmente esposta al Louvre, mica pizze e fichi. Eppure l'idea di vedere lo stronzo di qualcuno non solletica nessuno (tranne qualche birichino).

Rimini

C'è il ponte!
Dove si va in vacanza?
Rimini, ovvio.
Riccione, palese.
Perché poi?
Ah già, la figa.
O false speranze

30/07/07

Jenna

La Virgin Comics, neonata casa editrice di fumetti americana, presto pubblicherà Shadow Hunter, graphic novel che narrerà le avventure di una supereroina scampata alla morte ma costretta a combattere contro i peggio demoni dell'inferno.
La protagonista avrà le sembianze di Jenna Jameson (qui in versione casta: artfiles.art.com/images/-/Jenna-Jameson---Close-Up-Poster-C12006356.jpeg), nota pornostar che di recente si è improvvisata scrittrice (?) dando alle stampe l'autobiografia Vita da Pornostar (che, se qualcuno mi conferma essere pieno di sconcerie come credo, leggerò volentieri ^^^).
Nel presentare il progetto Sharad Devarajan, boss della Virgin, afferma che "Jenna è un'imprenditrice che ha abbattuto molti tabù e ha costruito intorno al suo personaggio una vera e propria industria", e fin qui tutto bene.

Il problema dove sta? Nel fatto che per l'intera durata del fumetto non sono previste né scene di sesso né scene di nudo.
Con questo non voglio dire che un fumetto debba contenere per forza scene di sesso e di nudo, ma che è un'assurdità basare il personaggio su una pornostar se poi la detta pornostar non viene trivellata ogni tre pagine da un metro di trapano demoniaco in ogni buco.
Non riesco a farmene una ragione, possono sfruttare il corpo di Jenna e decidono in piena coscienza di non mostrarlo. Ma che hanno nella testa?
Pensate ai tanti fan della Jameson, pensate alla loro delusione nel leggere il fumetto: ovunque appaia, Jenna è nuda se non peggio, tranne qui. Cadono anche le ultime certezze. Cresceranno disadattati.

Secondariamente: fra tutte le belle donne fra cui potevano scegliere perché proprio Jenna? Che so, scegli La Jolie, la Aniston, Lady D, Madre Teresa e metti loro abiti più succinti del normale, sarà un successo (ecco, forse non Madre Teresa [anche se un fumetto con queste premesse lo comprerei a scatola chiusa]). Ma che senso ha rivestire una ragazza che trovi come mamma l'ha fatta in qualsiasi giornale?

Mah.

27/07/07

Pronti, via!


Una persona molto più celebre di me racconta che, una volta creato il suo blog, come primo messaggio scrisse: "c'è nessuno?" e aspettò tutta notte di avere risposte. Con sua grande sorpresa, le risposte arrivarono, e da allora furono moltissime.

Io di certo non starò sveglio tutta notte ad aspettare - non sono mica scemo, mi piace dormire ed è già piuttosto tardi - nè mi aspetto o ambisco ad accessi stratosferisci, ma l'idea del "c'è nessuno?" mi sembra un modo garbato per iniziare.

Pertanto salve, visitatore!