01/08/07

Arte e Linguaggio

Si discorreva d'arte, oggi. Del perché, soprattutto nell'arte moderna, il fruitore occasionale sia costretto a subirsi opere che lo fanno prorompere in un "che immonda cagata!".
Evitando francesismi, la domanda di fondo era: "perché l'arte è di così difficile fruizione?"
Le risposte sono state variegate, soggettive. Di seguito mi permetto di riportare la mia visione del 'problema', senza pretese di autorevolezza:

Io immagino le arti come un linguaggio. Ad esempio, se non conosco il russo, per poter capire dei russi devo imparare la grammatica, l'alfabeto, etc. di questa lingua. Stessa cosa con l'arte, di qualsiasi tipo: devi avere una chiave per decifrarla, altrimenti ti tocca fermarti alle cose basilari, ai vocabolari rapidi, ai "ciao come ti chiamare tu?", a non conoscere la lingua, pur sapendone tutte le bestemmie.

A questo proposito, nelle arti trovo utile la distinzione tra immediatamente fruibile (IF) e 'difficilmente' fruibile (DF). Qualche esempio? Okay.

 Letteratura
IF: il testo, il racconto, la storia.
DF: il simbolismo, i significati reconditi, sapere come e perché un autore riesce a farci ridere, saper valutare se nella storia la morte del protagonista è necessaria ai fini della stessa oppure raffazzonata per vendere di più.

Cinema
IF: La storia, gli effetti speciali, la musica, i colori.
DF: L'uso delle luci, capire perché il regista ha scelto proprio quell'inquadratura, saper giustificare la  correlazione immagini-musica-movimento-parole, le luci.

Pittura-Scultura
IF: il fascino/l'indifferenza che il dipinto/la scultura ci suscitano, la bellezza.
DF: il simbolismo (guardate un quadro della regina Elisabetta: niente è superfluo e ogni pennellata è volta a creare simboli che parlino del potere/bellezza/forza della regina), l'uso dei colori.

Da questi esempi è anche facile capire perché letteratura e cinema siano più fruibili di pittura e scultura, in quanto basta essere a livello IF per poter trarre godimento dall'opera, cosa che con un dipinto succede in modo minore. Credo inoltre che nella letteratura e nel cinema il fattore IF sia preponderante (si leggono i bestseller, non i romanzi d'autore; si guardano i blockbuster, non i film indipendenti), mentre nella pittura/scultura accade l'opposto (sotto i riflettori ci sono le Biennali, le mostre d'arte, non l'ennesimo bel ritratto).

Insomma, nella pittura/scultura si è più tesi a cercare il punto di rottura con quanto fatto in precedenza, cosa che porta alla sperimentazione a tutto tondo, mentre col cinema e la letteratura tutto ciò accade in tono minore. "L'ennesimo bel ritratto" è visto/letto da milioni di persone".

Il che ci porta alla questione iniziale: la difficoltà di fruire dell'arte in quanto sperimentazione. Se per cinema e letteratura conoscere grammatica e funzionamento del codice può non essere necessario, nella pittura/scultura non è così. Per godere appieno di un dipinto devi avere solide basi di storia dell'arte oppure essere guidato all'interno del quadro.

Un quadro (lo uso come esempio, il concetto di quadro è ampiamente superato) non ti permette di essere solo guardato (altrimenti non sarebbe definito arte), ma ti chiede di dar fondo alle tue conoscenze negli ambiti più disparati, a dipendenza dell'effetto che l'autore voleva ottenere. Per dire, ci sono opere d'arte che solo a guardarle non ci dai una lira, ma che una volta contestualizzate ti fanno sbottare in un "ah, però!".
Nell'arte figurativa ormai è più una questione di approvo/non approvo o di nuovo/antico piuttosto che di bello/brutto.

Ps: per favore scordatevi di commentare un'opera d'arte dicendo mi piace o non mi piace, in quanto sarebbe una critica raramente motivata, dunque sterile. L'arte, non può essere criticata usando il buon gusto, in quanto parere soggettivo, bensì solo in base a valori universalmente condivisibili. Un esempio? Okay. Piero Manzoni qualche anno fa ha inscatolato le proprie feci, chiamando l'opera Merda d'Artista (http://www.saverioluzzi.it/images/Quadri/Piero%20Manzoni%20-%20Merda%20d'artista%2066,%201961.jpg) . Suddetta opera è attualmente esposta al Louvre, mica pizze e fichi. Eppure l'idea di vedere lo stronzo di qualcuno non solletica nessuno (tranne qualche birichino).

13 commenti:

  1. utente anonimo2/8/07 11:13

    ebbravo il mio Grufolo, ma quadra che bell'articolo approfondito, te lo commento perchè non resisto quando si parla di arte :-)

    La difficile fruizione dell'arte è una vera e propria illusione creata da critici d'arte pieni di grandi paroloni ma vuoti di contenuti.
    Un quadro, un'illustrazione, una scultura non è più difficile o più facile da capire di un'opera letteraria o conematografica.
    Così come commenti un libro dicendo che ti è piaciuta la storia, l'ambientazione, il linguaggio; puoi allo stesso modo dire che ti piace un certo quadro per il soggetto e i colori.
    Così come apprezzi Gaiman perchè riesci a coglierne tutte le citazioni simboliche e metaforiche, puoi apprezzare allo stesso modo Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano perchè ne comprendi i simboli.
    Ma se anche non li comprendi, puoi apprezzare lo stesso il quadro per i colori, gli equilibri, la bellezza dei soggetti, limitandoti alla sola sensazione visiva, che è più che sufficiente.
    Si può tranquillamente dire che un quadro semplicemente non piace, la ragione è molto semplicemente legata al fatto che non soddisfa il personale gusto estetico ed è una ragione tanto valida quanto quella di qualunque critico, spesso pagato, che tira fuori il "concettualismo timbrico e la simbologia cromatica" per dirti che è un capolavoro.
    Ci sono quadri che non mi dicono niente...e quando scopro cosa c'è dietro...continuano a non dirmi niente.

    E comunque di recente hanno scoperto che dentro le scatolette non c'è affatto la cacca di Manzoni.

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  2. utente anonimo2/8/07 23:47

    Cosa ne pensa camy:
    L'arte è di difficile fruizione certo, ma tutti hanno quadri, libri, cd, film fumetti e quant'altro in casa. Di questi oggetti in alcuni casi sono conosciuti vita morte e miracoli dell'artista, del periodo di esecuzione, del simbolismo, ecc. Altri invece son li perchè stavano bene con il divano, perchè fanno ridere/piangere/ commuovere/ecc o perchè regalati dalla zia.
    L'arte che fa uso di immagini riconoscibili é di più facile comprensione, è più accessibile. Per l'arte astratta invece ci si deve interessare, la si deve interpretare per forza, è fatta così per quello. Si può restare ad un'iterpretazione emotiva, aperta a chiunque, o andare più in profondità. Ma coltivare un interesse, informarsi, confrontare, farsi un'opinione, è una cosa che prende tempo, spesso costa. è quindi normale che riguardi una cerchia di persone più ristretta di persone.

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  3. utente anonimo2/8/07 23:47

    Cosa ne pensa camy:
    L'arte è di difficile fruizione certo, ma tutti hanno quadri, libri, cd, film fumetti e quant'altro in casa. Di questi oggetti in alcuni casi sono conosciuti vita morte e miracoli dell'artista, del periodo di esecuzione, del simbolismo, ecc. Altri invece son li perchè stavano bene con il divano, perchè fanno ridere/piangere/ commuovere/ecc o perchè regalati dalla zia.
    L'arte che fa uso di immagini riconoscibili é di più facile comprensione, è più accessibile. Per l'arte astratta invece ci si deve interessare, la si deve interpretare per forza, è fatta così per quello. Si può restare ad un'iterpretazione emotiva, aperta a chiunque, o andare più in profondità. Ma coltivare un interesse, informarsi, confrontare, farsi un'opinione, è una cosa che prende tempo, spesso costa. è quindi normale che riguardi una cerchia di persone più ristretta di persone.

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  4. utente anonimo2/8/07 23:47

    Cosa ne pensa camy:
    L'arte è di difficile fruizione certo, ma tutti hanno quadri, libri, cd, film fumetti e quant'altro in casa. Di questi oggetti in alcuni casi sono conosciuti vita morte e miracoli dell'artista, del periodo di esecuzione, del simbolismo, ecc. Altri invece son li perchè stavano bene con il divano, perchè fanno ridere/piangere/ commuovere/ecc o perchè regalati dalla zia.
    L'arte che fa uso di immagini riconoscibili é di più facile comprensione, è più accessibile. Per l'arte astratta invece ci si deve interessare, la si deve interpretare per forza, è fatta così per quello. Si può restare ad un'iterpretazione emotiva, aperta a chiunque, o andare più in profondità. Ma coltivare un interesse, informarsi, confrontare, farsi un'opinione, è una cosa che prende tempo, spesso costa. è quindi normale che riguardi una cerchia di persone più ristretta di persone.

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  5. Cli: pienamente d'accordo con te, nel post mi sono spiegato male io, in quanto volevo criticare la critica bello/brutto limitatamente alle opere in cui conta più l'idea dell'attuazione, come nel caso del Manzoni.
    In effetti dal post non è molto evidente.

    Ora sono curioso però: se non c'è la cacca del Manzoni dentro che c'è, la cacca della mamma del Manzoni? E come hanno fatto a scoprirlo? ^^

    -----

    Camy: Non ripetere quello che dico io con altre parole. Tzk.
    il punto è che IMHO parlando di arte figurativa-immota moderna è più importante il contesto rispetto alla bellezza immediata. Ci si deve mettere un po' più d'anima per capire cosa l'autore voleva comunicare, cosa che con cinema e letteratura accade meno.
    Da qui la difficoltà (IMHO reale) di fruibilità.

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  6. Cli: pienamente d'accordo con te, nel post mi sono spiegato male io, in quanto volevo criticare la critica bello/brutto limitatamente alle opere in cui conta più l'idea dell'attuazione, come nel caso del Manzoni.
    In effetti dal post non è molto evidente.

    Ora sono curioso però: se non c'è la cacca del Manzoni dentro che c'è, la cacca della mamma del Manzoni? E come hanno fatto a scoprirlo? ^^

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    Camy: Non ripetere quello che dico io con altre parole. Tzk.
    il punto è che IMHO parlando di arte figurativa-immota moderna è più importante il contesto rispetto alla bellezza immediata. Ci si deve mettere un po' più d'anima per capire cosa l'autore voleva comunicare, cosa che con cinema e letteratura accade meno.
    Da qui la difficoltà (IMHO reale) di fruibilità.

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  7. Cli: pienamente d'accordo con te, nel post mi sono spiegato male io, in quanto volevo criticare la critica bello/brutto limitatamente alle opere in cui conta più l'idea dell'attuazione, come nel caso del Manzoni.
    In effetti dal post non è molto evidente.

    Ora sono curioso però: se non c'è la cacca del Manzoni dentro che c'è, la cacca della mamma del Manzoni? E come hanno fatto a scoprirlo? ^^

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    Camy: Non ripetere quello che dico io con altre parole. Tzk.
    il punto è che IMHO parlando di arte figurativa-immota moderna è più importante il contesto rispetto alla bellezza immediata. Ci si deve mettere un po' più d'anima per capire cosa l'autore voleva comunicare, cosa che con cinema e letteratura accade meno.
    Da qui la difficoltà (IMHO reale) di fruibilità.

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  8. utente anonimo8/8/07 10:48

    camy: prego cancellare mio commento precedente, in quanto falso, sorry :)

    ma: mi prendo la libertà di ripetere quello che dici con parole mie, per precisare o mettere in luce aspetti altri a quelli da te descritti come e quando mi pare. Se non va bene bannami o semplicemente evita di rispondermi.

    RispondiElimina
  9. utente anonimo8/8/07 10:48

    camy: prego cancellare mio commento precedente, in quanto falso, sorry :)

    ma: mi prendo la libertà di ripetere quello che dici con parole mie, per precisare o mettere in luce aspetti altri a quelli da te descritti come e quando mi pare. Se non va bene bannami o semplicemente evita di rispondermi.

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  10. utente anonimo8/8/07 10:48

    camy: prego cancellare mio commento precedente, in quanto falso, sorry :)

    ma: mi prendo la libertà di ripetere quello che dici con parole mie, per precisare o mettere in luce aspetti altri a quelli da te descritti come e quando mi pare. Se non va bene bannami o semplicemente evita di rispondermi.

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  11. Il "Tzk" era ironico. Non volevo metterci un ":-P" perché le faccine abbassano il livello dei post. ^^

    E grazie per concedermi la prima possibilità per censurare (se scopro come si fa)! **

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  12. Il "Tzk" era ironico. Non volevo metterci un ":-P" perché le faccine abbassano il livello dei post. ^^

    E grazie per concedermi la prima possibilità per censurare (se scopro come si fa)! **

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  13. Il "Tzk" era ironico. Non volevo metterci un ":-P" perché le faccine abbassano il livello dei post. ^^

    E grazie per concedermi la prima possibilità per censurare (se scopro come si fa)! **

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