25/09/07

Edit

Questo è l'edit del post precedente, pertanto se non hai ancora letto il post precedente vattene da qui.

Dunque, il motivo della discussione era questo: discutendo del "cip" abbiamo detto "cip!" insieme e poi uno ha "cippato" l'altro.  In seguito uno dei due ha detto che il "cip!" era valido, secondo l'opzione a, mentre l'altro seguiva l'opzione non a e affermava che il "cip!" era da considerarsi nullo.

Come ne usciamo?

Risposte qui o là, o anche a random, grazie.

Cip!

Niente, c'è questo giuochino a cui giuochiamo sovente io e la mia girl. Andava in prima media, per dire. Principalmente è utile per far figure d'escremeto (merda è volgare) in pubblico.

Funziona così: quando si dice la stessa parola assieme bisogna toccare l'altro e dire "cip!". Il più veloce vince, e l'altro deve stare zitto finché non verrà enunciato il suo nome. I trasgressori vengono puniti dal "cippatore", che sceglie la pena a sua discrezione.

Ora, il dubbio amletico, vi prego di aiutarmi basandovi sulle regole di giuoco pocanza espresse. Il dubbio si pone quando entrambe le persone dicono "cip!" allo stesso momento. Ci sono due opzioni.

Opzione a:
il "cip!" vale come parola, indi è come aver detto una parola assieme, indi si riparte da capo, col primo che "cippa" che riduce al silenzio l'avversario.

Opzione non a:
i due "cip!" si annullano e quindi si riparte con un altro giro di "cip!" (vedi sopra).

Detta così mi rendo conto che non faccia una gran differenza, ma questo dettaglio ha fatto molto discutere fra la coppia, che io sia dannato se mi ricordi il perché.

Ho anche svegliato la girl, che dormiva placida, per chiederglielo. Niente, non si ricorda manco lei. Però mi ha mandato a cagare e ha auspicato la mia dipartita.

Voi intanto votate, che poi se mi sovviene edito, per un'informazione chiara e completa.

23/09/07

Ingiustizia

Cavoli, sono vittima di una grande ingiustizia. Nessun Papaboy mi ha mai urlato contro (esistono ancora i Papaboy o sono morti con l'ultima Papa?).

Io non ci sto! Un mondo dove un'onesto cittadino può passare l'intera esistenza senza esser disturbato da un pazzo fanatico è un mondo marcio. Marcissimo.

Ora, la domanda è: cosa devo fare per far incazzare un Papaboy (la Papagirls sono mai esistite?)?

Proviamo così:

Requisiti base per divenire un Papaboy:

- Non pensare. Mai.
- Avere un senso dell'umorismo traviato.
- Sana dose di fanatismo.
- Non essere un ossesso del sesso.
- Saper canticchiare.
- Credere che la letteratura fantasy sia figlia del diavolo e mandare e-mail folli a chiunque lavori nel settore (che generalmente si farà due risate).
- Esser stato vittima di preti pedofili da piccolo, aver rielaborato l'esperienza decidendo che non è stato poi così male, volerlo rifare, accorgersi di essere troppo vecchi rispetto al target dei preti, leccare il culo al clero sperando che un giorno il clero leccherà il tuo.

Se ti ritrovi in almeno dodici di questi punti (i 7 evidenti e i 32 segreti) sei autorizzato a condannarmi all'inferno. Ma fai in fretta, ché l'inverno è alle porte e ho il riscaldamento rotto.

20/09/07

Mantua

Sono tornato, ovviamente.

Ero a Mantova, ecco gli appunti, in forma-elenco, ovviamente.

- Viste le conferenze di Jonathan Coe (più che vista ascoltata [più che ascoltata intuita, con la girl in prima fila per l'autografo]) (è amore, mi piace come scrive Coe); Chuck Palahniuk (una signora conferenza. Pòlanik [così si pronuncia] dimostra di essere persona profonda, riflessiva, disponibile e piacevole. Per conto mio ha detto grandi verità. Si vede che ha riflettuto ben bene su cosa scrivere e come): e Neil Gaiman (il mio autore preferito in assoluto, ho passato due ore in adorazione estatica [a tal proposito l'articolo su FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/interviste/7953/, con la girl a prendere appunti tutta la sera, Diego a trascriverli e decodificarli, e io che l'ho convinto ad aggiungere il mio nome ^^]).
- Autografi dei tre sopracitati.
- Visto l'evento in cui si parlava di lingua letteraria, risultato davvero interessante.
- Bella scoperta: Tullio Avoledo, autore italiano che si legge che è un piacere.
- Vista la parte 1 di 3 di The Pervert's guide to cinema, documentario di un filosofo folle dell'area ex-sovietica dal nome impronunciabile che parla per tutto il film in un inglese accentatissimo e sputtacchioso. Splendido. Peccato che il cinema fosse all'aperto e facesse assai freddo. Da finire di vedere.
- Il Bed&Breakfast in cui alloggiavamo era praticamente dentro un mega centro commerciale. Bizzarro.
- Mi sono innamorato di Mantova.
- After Gaiman in un pub con Diego e Alex, gran bella serata. Diego, mantovano, ha sbagliato strada per il B&B. Mitico.
- Varie ed eventuali.

03/09/07

Blues to Bop - Day 2 & 3

Finito il Btb, purtroppo.

Altri appunti sparsi:

- Un tizio ci dà un passaggio fino all'albergo degli artisti (sarebbero 5 min. a piedi ma sia io che la girl siamo assai pigri) e decide di fare il tour nelle stradine della città, in cui anche una bici fa fatica a passare. In particolare, a una curva stretta esclama: - ieri, dopo anni di prove, l'ho fatta in una manovra sola, guardate! - Ci ha lasciato la fiancata. Alché si è giustifiato come segue: - Eh, ma stasera sono ubriaco! - Geniale.
- salta fuori che Sleepy LaBeef (Jabba per gli amici) è una specie di guru del Rockabilly e pare che ai tempi abbia suonato la chitarra anche con Elvis. Tanto basta per staccare un attimo e andare a vederlo. Oh, troppo figo! Ha una voce profonda grazie a cui, nonostante l'ingombrante aspetto fisico, potrebbe portarsi a letto qualsiasi ragazza solo dicendo "Hallo Baby". Inoltre si rifaceva parecchio a Johnny Cash, con varie cover, fra cui una versione da brivido di "Ring of fire". Devo assolutamente procurarmi qualche CD.
- Ore in cui sono andato a letto: 3.30; 5.30; 6.45. Yawn
- Fra me e la girl abbiamo ricevuto CD di Claire Davy, dei Two Sisters, di Kelley Hunt, del BtB e di Papa George. E 10 franchi di mancia da Sleepy, che i CD li aveva venduti tutti (purtroppo), così come Angela Brown.
- Mi ero accaparrato l'ultimo programma completo del Blues, quand'ecco che arriva Angela Brown che mi chiede se potevo prestarglielo un attimo. Glielo dò, lei sale sul palco, lo usa per farsi aria per buona parte del concerto e alla fine lo butta via. Sigh.
- Sono rientrato in una chiesa a distanza di anni dall'ultima volta per ascoltare il concerto gospel.
- Data la calca di gente e la posizione della bancarella, ogni anno qualche CD viene rubato. Di solito i cantanti non fanno storie, anche perché vendono bene e il giuoco vale la candela. Quest'anno un artista, che si è distinto per la sua cafoneria sull'arco delle tre serate, ha preteso i soldi del suo CD mancante. Brutta caduta di stile per elemonisare una manciata di euro.