04/12/07

Bombe e linguaggio

Una settimana fa, nell'ambito di un progetto universitario, ho avuto il piacere di intervistare il professor Remo Ceserani, uno dei più grandi studiosi di letteratura comparata viventi. Durante l'intervista, Ceserani ha accennato al fatto che nelle zone anglofone, soprattutto negli Stati Uniti, c'è un inspiegabile interesse per lo studio dell'italiano, a discapito del francese.

Ceserani dice inspiegabile, e giustifica in parte l'accaduto come un fatto di moda.

Per contro, Storni (che sarei io^^) pensa che la moda sia una conseguenza di un altro fatto.

Quale, chiede il Lettore?

Le recenti guerre portate avanti dall'America, risponde lo Storni, trionfante. Infatti al momento i francesi sono invisi al governo americano (e, di conseguenza, a buona parte dell'opinione pubblica grazie ai media filogovernativi) per essersi chiamati fuori, mentre gli italiani sono ancora parte dell'alleanza.

Quindi: la moda giovane USA non è apprezzare l'italiano, ma fare uno sgarro simbolico ai francesi. Perché l'italiano?  Perché  è pressappoco l'unica nazione nell'alleanza che abbia una lingua riconosciuta come di cultura.

Ci ho mega preso^^.

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