17/12/07

Teoria delle zone erogene

Parallelamente ai passi da gigante fatti negli ultimi anni in ambito medico, è tutto un proliferare di nuove zone erogene per lei, dal punto G al punto I, al punto K, al punto Oh Cazzo Abbiamo Finito Le Lettere Adesso Che Facciamo?

Questa continua scoperta di zone sensibili pone alcune domande e osservazioni interessanti, tipo:

- Come cazzo è possibile che una donna possa addirittura non venire durante il coito? In teoria dovrebbe avere un orgasmo ogni tre secondi. Voglio dire, puoi giacere con l'uomo più imbranato del mondo e stare sicura che, anche per sbaglio, almeno uno di questi punti magici sarà stimolato.

- Com'è che più 'sti punti fanno godere più sono piccoli e imboscati in zone impossibili da ritrovare? È una specie di caccia al tesoro. Prima di far sesso devi leggere la mappa e preparare torcia e piccone.

- Com'è che alle donne tutto e ai maschi niente? Già loro ci hanno un orgasmo parecchio più intenso, mi pare che basti come vantaggio.

- Com'è che per arrivare alla vera zona erogena dell'uomo devi passare dal retto? Fate il paragone: clitoride a vista vs. prostata (è proprio il caso di dirlo) inculata.

- Non è che ci stanno semplicemente prendendo per il culo con 'ste zone erogene? Sbatti le palpebre e ne scoprono una nuova. L'ultima si chiama Punto Ing. Tondini (dall'uomo che l'ha scoperta) e trovarla è abbastanza semplice: Passato il punto G, devi andare tre passi a destra, orientare la donna a nord, calcolare un angolo di 34.5 gradi, prendere l'utero in parabolica e uscire alla terza dopo Milano.

Tuttavia, la cosa che colpisce maggiormente la mia peraltro piatta immaginazione sono i metodi che gli scienziati usano per scoprire le nuove zone erogene. Non li conosco, in realtà. Ma tramite un semplice processo di esclusione credo di aver capito.

Si parte, ovviamente, dal cadavere: si prende una vagina morta, la si eviscera e la si analizza ben bene. Si trovano le aree teoreticamente interessanti e si pronunciano postulati.

Okay fin qui. Ma per le dimostrazioni pratiche?

si potrebbe costituire un gruppo di volontarie che in ospedali asettici si lasciano penetrare da sconosciuti con guanti in lattice bianco. Sarebbe la morte del romanticismo. Provate a immaginare:
Dottore (esplorando meticolosamente): - Le piace qui?
Paziente: - No.
- E qui?
- No.
- E qui?
- (pausa) aspetti... continui... aspetti.... no.
- E qui?
- Un pochino.
- E qui?
- Un pochino.
- (intercalando) La uno.... o la due.... la uno... o la due.
-  (alzandosi) Senta... finiamola qui. Per favore.

Si potrebbe aggirare il problema usando pornostar. Oltretutto si dimostrerebbe infine se è vero quel che loro stesse affermano, cioè che non godono mai girando film porno professionali.

Si potrebbe, ma la cosa non mi convince.

La chiave di tutto penso piuttosto sia un'altra.

Vedove.
Vecchiette arrapate senz'altra speranza di soddisfazione sessuale che non un cane ben addestrato.

Sarebbero disposte a tutto.

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Ps:
L'altra unica possibilità è che si presenti una ragazza da un ginecologo e dica:
- Dottore, mi scusi, ma poco fa mi stavo masturbando e ho goduto come non mai. Ben cosciente di poter dare un importante contributo alla ricerca scientifica sono corsa subito da lei per comunicarglielo. Aspetti, che le faccio vedere come ho fatto.

1 commento:

  1. utente anonimo17/12/07 14:11

    se non trovi i punti magici forse dovresti chiedere alla tua ragazza! ;)

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