31/01/08

ASQ 10

#10 - The Doll's House

"Is there something you crave?
Something sexual? Something precious? Something special? Anything?
The you have felt it. It's there--in the loging, in the lust: the breath of Desire. The caress of the threshold."

30/01/08

Rifiuti zurighesi

Leggendo un altro blog (questo, che è pure carino assai) ho avuto di che pensare.
Si parlava di pile, di rifiuti*.
Ho realizzato che ad appena un confine di distanza (vabbé, mille chilometri) c'è da un lato Napoli, e dall'altro Zurigo.

Zurigo. Croce e delizia.
Delizia per l'occhio, specie del turista. Scriveva Fazioli che per gli zurighesi il momento più divertente della Streetparade è lo spazzare la città dai rifiuti la mattina stessa.
Croce per chi ci abita, specie per me, che da buon ticinese ho molte più affinità con le usanze italiane che non con quelle svizzero-tedesche.

Niente, in pratica nei miei primi mesi a Zurigo ho fatto l'errore di mettere fuori il sacco della spazzatura un paio d'ore prima dell'orario consentito. Il sacco l'hanno preso comunque, ma qualche giorno dopo mi arriva una lettera che, per farla breve, diceva: "Così non si fa, caro mio". Nonostante io viva in centro città, il motivo per cui non posso mettere fuori il sacco nemmeno un attimo prima del consentito è che di notte animali tipo cerbiatti o volpi, di cui Zurigo è notoriamente infestata, possono curiosare nella spazzatura e creare sporcizia nelle strade.

Nel mio caso di volpi e cerbiatti manco l'ombra, ma il nasino ce l'hanno messo gli addetti alla raccolta, che hanno frugato nella mia spazzatura (pensavo, e ancora credo, che ci fossero una cinquantina di leggi nazionali e internazionali che impedissero una cosa simile, ma vabbé) e tramite non so bene cosa sono risaliti a me.

Sulle prime pensavo mi avesse tanato un vecchio abilitato dal comune. Infatti a Zurigo i vecchi possono fare richiesta in polizia e divenire delle specie di ausiliari del traffico. La pratica è diffusa soprattutto fra coloro che abitano sopra qualche parchimetro. Pertanto se posteggiate a Zurigo e pensate di non pagare datevi un occhio in giro, in particolare alle tapparelle mezze abbassate. Se osservate bene noterete un vecchio nascosto da un binocolo. Starà lì tutto il giorno, con un taccuino, lesto a scattare in caso il parchimetro vada a zero e voi finiate per commettere reato.

DI seguito ho immaginato mi avessero incastrato con le impronte digitali, visto che la carta va gettata separatamente (la raccolta differenziata è praticamente un obbligo) e che quindi non avevano nulla di tangibile a cui aggrapparsi.

In realtà credo ci fossero un paio di scontrini nel sacco, ma nessun dato sensibile. Devono aver letto lo scontrino, visto il numero della mia carta di credito e rintracciato il titolare.
Rricordo che tanta attenzione nei miei confronti mi aveva fatto commuovere.

A proposito di carta: la prima volta che provai a gettarla, gli addetti alla raccolta la rifiutarono. Andai dall'edicolante italiano sotto casa a chiedere spiegazioni. Mi disse che avevo commesso l'errore di pigiare la carta in un sacchetto di carta del supermercato invece di legarla con dello spago.

A proposito di carta ll: la seconda volta che provai a gettarlia, gli addetti alla raccolta la rifiutarono. Andai dall'edicolante sotto casa a chiedere spiegazioni. Mi disse che avevo commesso l'errore di gettare la carta con il cartone (!).

Morale della favola, dopo tre anni la carta e il cartone ancora non sono riuscito a buttarli.
Alla fine di ogni semestre porto tutto in Ticino.

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* NB: non pile di rifiuti.

29/01/08

Clamoroso

È risaputo che una stazione non può essere considerata tale a meno di non avere un ambaradan di fattoni che ci gironzolano intorno alle ore più improbabili. Drogati, sfaccendati, turisti alieni di passaggio, pushers, tua sorella.
L'esempio più famoso di questo elementare principio è dato da una stazioncina ferroviara in quel di Londra, nella zona dei locali fighi e alternativi.
Ivi, a tre quarti del binario nove, girano droghe e alcool in quantità e di qualità. Tanto che i fattoni hanno preso a raccontare i propri trip a puntate. Sette puntate. Poi hanno smesso e giurato di non farlo mai più.
Ma forse ricominciano.

ASQ 8

#8 - The Sound of Her Wings

"I. Don't. Believe. It.
Let me tell you something, Dream. And I'm only going to say this once, so you'd better pay attention.
You are litterly the stupidiest. most self-centred, appalingest excuse for an anthropomorphic personification on this or any other plane!
An infantile, asolescent, pathetic specimen!
Feeling all sorry fo yourself because your little game is over, and you haven't got the--the balls to go and find a new one!
I don't believe this. Dream, you're as bad as, as--
As Desire!
Or worse!
Didn't it occur to you that i'd be worried silly about you?"

[Death, parecchio incazzata col fratellino]

28/01/08

Che gente...

Mia madre deve assolutamente smetterla di comprare Gente.
O, alternativamente, nasconderlo dove io non possa sfogliarlo durante i pasti.

Per far capire, nelle prime 33 pagine:

  1. Un articolo di Alessandra Borghese, vaticanista e scrittrice, che afferma che il papa ha consigliato agli studenti di rispettare le opinioni altrui. Ovviamente dopo che gli è stato vietato di parlare all'università, aggiunge la Borghese. Peccato che nessuno abbia impedito al papa di parlare all'università. Ha scelto lui di non andarci visto che un'esigua minoranza aveva protestato e minacciava ulteriori proteste. Ha fatto la sua scelta, perché farcela pesare? E soprattutto, perché portare avanti quest'idea del divieto? I giornalisti sembrano genitori possessivi che si affrettano a coprire il capriccio del figliolo prediletto.  A corollario don Antonio Mazzi scrive: "I ragazzi sono sempre più irrequieti [chissà perché] a si sfogano a modo loro [manifestando, come garantisce persino la costituzione. E che vuol dire a modo loro? Ai tempi della giovenù di Don Mazzi non credo si manifestasse in altro modo]. Gli adulti devono dare contributi di saggezza [a partire da Don Mazzi medesimo, che fallisce clamorosamente. NB: questo crea un paradosso. Se lo scrivente si rivela inattendibile, il suo scritto è ancora valido?].

  2. Le azioni di Totò Cuffaro non sono state infamanti. Infatti non ha aiutato Cosa Nostra, ma solo singoli mafiosi. Quindi non è colluso, perché può affermare che non sapeva che si trattasse di mafiosi al momento del favoreggiamento. Ergo, non dimissionerà. Morale della storia: il favoreggiamento non è un crimine, a meno che a uscirne favorita sia la mafia. In altre parole: avere la faccia come il culo. La frase scelta da Gente per dar credito alla teoria di Cuffaro è una piccola perla: "Ho aiutato un mafioso, non la mafia". Per quanto mi riguarda, Cuffaro è chiaramente una persona degna di fiducia e di stima.

  3. Intervista ad ampio respiro all'inossidabile copia della politica: i coniugi Mastella. Il marito, indagato, difende così la moglie, agli arresti domiciliari: "È esemplare in famiglia [Embé? Chi l'ha detto che una buona moglie non possa essere una poco di buono sul lavoro?] e in politica [Magari lo fosse anche lui...]. Senza di lei non avrei fatto nulla [Fammi capire: ammetti d'aver fatto carriera solo grazie a una donna che ora è indagata per concussione?]."

  4. Mamma Rosa! La mamma di Silvio! Ma che bel pezzo quello di Rossana Linguini, che splendido ritratto di una piccola e tenace 96enne! Foto di Silvio neonato e di Silvio che si coccola la mamma per tre pagine. Checcarini! E che dichiarazioni Mamma Rosa!: "I compiti in classe? Mio figlio Silvio li regalava ai bisognosi e li faceva pagare a chi poteva."


Pffff....


Mmmpmmmpfhhhh.....


Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!


Oh, io non ce l'ho più fatta ad andare oltre.

 

22/01/08

Incipit - Chi muore si rivede

"La pioggia, di solito, non aiuta a guarire un cuore infranto. Francesca Besson spalancò la finestra immaginando un cielo grigio. Vide un cielo grigio. Sospirò. Si passò una mano sugli occhi e ripensò a Lorenzo. Era stato lui ad annunciarle che tutto era finito, ma lei aveva annuito con espressione saggia, sono d'accordo, aveva detto, sono d'accordo."

Andrea Fazioli, Chi muore si rivede, Armando Dadò editore, 2005

20/01/08

Cucù

Da buon svizzero ero a St.Moritz a godermi le alpi. Niente da segnalare, tranne la mia morte sfiorata, un nuotata all'aperto e un'indigestione.

A proposito di indigestione, ecco una ricetta succulenta atta a evitare indigestioni.

Ragazza al vapore

Spogliare la ragazza. Dopodichè eccitarla con baci sul collo, sulla pancia e sull'interno coscia. Raggiunta una temperatura ottimale spostarsi all'esterno, nella neve. Leccarle la vagina fino al momento dell'orgasmo. Un attimo prima fermarsi, metterla a candela e allargare piccole e grandi labbra. Aggiungere un po' di rosmarino. Inalare profondamente il vapore scaturito dalla vagina, grazie al contrasto caldo-freddo. Farne delle foto e bullarsi con gli amici. Non buttare gli avanzi, potrebbero tornare utili in seguito.

12/01/08

ASQ 67

#5 - 24 Hours


"Hour 19: he lies to them.
'... To prove it's safe, I'll have the green side, you have the red half.
Trusting the wicked queen, Snow White took a bite from the rosy red apple, and instantly fell down as if she were dead.'"

[John, Dee, pazzo maniaco]


#6 - Sound and Fury

"Listen.
Listen to the anguish of a world in which the bad things are coming out of the dark places.
Listen to a world in pain.
Listen.
You can hear it."


11/01/08

Il vantaggio di essere svizzeri

Stasera su TSI2 e su RAI1 stesso film alla stessa ora: Genitori in trappola.

Il film su TSI2 finirà 25 minuti prima.

Ps: è ovvio che il film è una cagata e non lo guarderò, ma vuoi mettere la soddisfazione?^^

ASQ 5

#5 - Passengers


"Surprise! It's only me!
Now--don't tell anybody else about this! There's nothing like a good hanging to scare people witless...
I'll stick out my tongue, and I'll be white, as a sheet, and they'll look up at me and then I'll go "april fool"!
Fear of pain is algophobia. I don't know what fear of hanging is called."

[Un pazzo impiccato all'Arkham Asylum il primo d'aprile]

Vecchio Lascivo

Questo post potrebbe contenere spoiler.

Il romanzo che sto leggendo, Il teatro di Sabbath di Philip Roth, è un spettacolo contenutistico continuo (un po' meno a livello formale).

Sono circa a metà e ho già trovato chicche su chicche:
Il protagonista (che va per i 65) infatti esegue le seguenti azioni:

- Masturbarsi sulla tomba dell'amante morta.
- Farsi raccontare in dettaglio dall'amante cosa le hanno fatto gli altri amanti, ed eccitarsi di ciò.
- Farsi ospitare da un amico che non vedeva da vent'anni e farsi beccare a lubrificarsi l'uccello con la crema vaginale della giovane figlia dell'amico nella vasca da bagno, con in mano una foto della figlia.
- Una volta risolta la questione, recuperare crema vaginale e foto e continuare come se niente fosse successo.
- Il giorno dopo, rovistare nella camera della figlia dell'amico, dove dorme, in cerca di Polarois osé di lei, e seccarsi alquanto a non trovarle.

Potrei anche continuare, ma no.

La cosa davvero buffa di tutto questo è che Roth è uno degli scrittori viventi più osannati dalla critica e più premiati in assoluto.
Insomma, il delirio senile e perverso di un vecchio è considerata letteratura.

Vedo prospettive rosee per il mio modo di scrivere.

Bagarre

Sarà il richiamo del sangue, ma uno dei godimenti massimi dell'hockey su ghiaccio è vedersi una bella rissa one-to-one, con gli arbitri a far da spettatori, stile NHL.

Per farvi capire costa state per vedere paragoniamo una rissa hockeystica a una scopata.
Bene, questo video è l'equivalente sessuale dello scopare tutta la notte con 5 pornostar con un'insana passione per il sesso anale.

E, incredibile a dire, verso il secondo minuto (con replica rallentata alla fine), arrivano altre 5 pornostar.

Soluzione Quiz

Il quiz sta qualche post pu sotto. Cercatevelo voi, lavativi.

Ecco la soluzione (girate il pc di 180 gradi)

- Le due elencate e
- Il post stesso, che non c'entrava nulla con il post in sé. L'indizio era la tag: metablog.

(rigirate pure il pc)

Sì, non era un vero quiz, siate liberi di sentirvi traditi: volevate un quiz e avete avuto una cazzata intellettualoide.
Mea culpa, non resisto a tutto ciò che è meta-.

10/01/08

ASQ 4

#4 - A Hope In Hell

"You say I have no powers? Perhaps you speak truly...
But--you say that dreams have no power there?
Tell me, Lucifer Morningstar...
Ask yourselves, all of you...
What power would hell have if those imprisoned were not able to dream of heaven?"

[Sandman, rivolgendosi a Lucifero e ai demoni dell'inferno]

09/01/08

DL - Dose Letale

Sabato 19 gennaio sarò alla prima nazionale di uno spettacolo belisssimo ad Assago (MI).
Vedrò nientepopodimeno che una delle persone che più mi hanno influenzato e formato in questi anni: Daniele Luttazzi.

Niente, lo dico solo per far rodere un po' gli amici che al pari di me lo adorano.

DL l'ho scoperto giovanissimo. I miei avevano per casa, non so bene come, visto che lo detestano, una copia di Adenoidi. Parlo di 6-7 anni fa, non avevo ancora la maggiore età e il mio cervellino era impressionabile. Fatto sta che ero solo in casa e frugavo alla ricerca di qualcosa di interessante, quando mi cadono gli occhi su questo libercolo. È  stato amore a prima vista. Stavo leggendo qualcosa che manco sapevo esistesse, e che eppure sapevo essere esattamente quello che volevo dalla scrittura. Solo di recente ho proseguito questa strada (dopo anni di sbandata per il fantasy), leggendo i Cannibali e i postmoderni americani (Roth, Palahniuk, Gaiman, Vonnegut,...).

Comunque, erano i tempi di Satyricon. più o meno i giorni in cui l'hanno epurato. Infatti Satyricon, grazie all'ancora vigente oscurantismo RAI, non l'ho ancora visto tutto.

Ho anche fatto a tempo a vederlo portare in tour la trasmissione, al Palacongressi di Lugano per un prezzo scandalosamente alto. Grande spettacolo, sala vergognosamente vuota e pubblico gelido. Infatti Luttazzi in Svizzera non è più tornato, e al pubblico luganese ha dedicato un paio di battute al vetriolo.
Io e il mio amico invece eravamo a terra dal ridere, letteralmente.
Curioso aneddoto: subito dietro di noi c'era seduta una barbona, di nuovo letteralmente. Impossibile capire come avesse fatto a pagare il biglietto, o addirittura cosa ci facesse lì e come avesse fatto a entrare. Era vecchiotta e sembrava parecchio sbronza. Di sicuro stava male, dato che ogni tanto si sentivano rantoli di dolore, che non erano di certo risa. Ogni tanto si abbioccava sulla sedia. Finito lo spettacolo, i bis e via così ci alziamo e guardiamo dietro. La vecchia non c'è più, e sulla sedia c'è una macchia di sangue fresco. Mai capito cosa sia successo. Spero solo che avesse le sue cose e fosse senza assorbenti.

Comunque, negli anni dell'ostracismo berlusconiano ne ho approfittato per mettere le mie manine sudate su tutto ciò che DL avesse scritto/prodotto. Una ricerca lunga e soddisfacente. Mi manca giusto una cosina, al momento, e un paio di spettacoli li ho purtroppo dovuti masterizzare perché non sono riuscito a trovare gli originali.

Di recente, come alcuni sapranno, DL è tornato su LA7 con Decameron, dieci puntate programmate, solo cinque trasmesse. Poi DL è stato licenziato in tronco per una battuta su Giuliano Ferrara, stando alla versione ufficiale. In molti, fra cui lo stesso DL, ritengono però la versione ufficiale un pretesto e ricercano le vere cause dell'allontanamento nella futura puntata sei, incentrata sull'ultima enciclica papale.

Fatto sta che, a parte una piccola parentesi, lo spettacolo che vedrò (il monologo Sesso con Luttazzi 2008 (riveduto e aggiornato ogni 5 anni) sarà la prima apparizione teatrale di Luttazzi dopo l'ennesima censura televisiva.

Promette scintille.

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Ps: si ringrazia la Girl per lo splendido regalo!

ASQ 3

#3 - ...Dream a Little Dream of Me

"And I remeber Rachel.
Amazing Rachel.
Junkie Rachel.
We were living together in a high-rise flat in east Croydon. I went to Alaska for six months, over the Lupus Affair.
When I got back she was gone. Along with me stereo, the telly, me Silver Surfers--any old junk she could convert to money.
And she'd long gone since converted the money into junk.
Stupid bitch.
Sometimes I still miss her."

[John Constantine]

Fantacalendario

Il Fantacalendario è questa roba qui.
Consiglio l'acquisto a tutti perché
-é fatto bene,
- si da una mano a una casa editrice meritevole, quale è la Delos,
- ci si trova, a dicembre, un mio brillante racconto.

- a parte il mio, gli altri racconti non sono scritti da emeriti coglioni. Gente come Franco Forte, Franco Clun, Luigi Pachì, Silivio Sosio e compagnia bella meritano una lettura a prescindere.
- il tutto è a fini umoristici. Quindi grasse risate. Haha.

Riporto uno stralcio del mio racconto, tanto per incuriosirvi. Non vi segnalo l'esistenza del racconto in internet perché, ovviamente, in internet non si trova (dai che avete capito).

"- (...)Perché intanto non mi racconti com'è andata sul lavoro?
- Hrrun avere capo stupido! Lui dato a Hrrun mappa sbagliata per cercare Spada della Giustizia Divina e Hrrun perso dieci e due settimane prima di trovare lei.
- Come se fosse la prima volta che capita! Dovresti lamentarti, tesoro. Ti ha almeno pagato gli straordinari?
- Hrrun no visto centesimo. Capo detto che gioia di popolo liberato da oppressore è più grande soddisfazione. Capo neanche dato Hrrun buoni pasto e rimborsi spese. Risultato: Hrrun mangiato suo cavallo, dovuto rubare cavallo, mangiato anche altro cavallo, dovuto rubare cavallo ancora. Hrrun mangiato solo cavallo per mesi. Ora Hrrun mal di pancia.
- Povero caro, dopo cena ti darò un potente lassativo. Non subito però, altrimenti cosa diranno gli ospiti? Ha ha.
- Hurrn?
- Niente caro, non ci pensare.
(...)"

08/01/08

ASQ 012

Gli Absolute Sandman sono arrivati!
Ciò è motivo di grande gioia, che devo per forza condividere.

L'iter sarà il seguente: dato che sto centellinando i due volumi (un capitolo per sera, prima della nanna), ogni giorno suppergiù riporterò qui un'estratto dal capitolo appena letto.
Il tutto sarà in inglese, principalmente per umiliare chi l'inglese non lo sa.

Visto che siamo già a quota due capitoli, let's go!

#1 - Sleep of the Just

"In Mort Notkin's recurring dream, he goes to this swell party, but he's dressed as a clown...
He thought it was a costume party.
He didn't know.
Everyone laughs at him: Marilyn, Elvis, even the Duke...
(...)
Dreams, go figure them."

#2 - Imperfect Hosts

"Abel had been dead for a couple of hours now.
But he was starting to feel better."

Quiz

In questo post dovete indovinare tre cose che non ci azzeccanno nulla con questo post.

Le tre cose fuori contesto sono:

- cedrata, e
- il momento in cui la vostra ragazza realizza che non vi ama più.

Indovina quali sono le tre cose che non ci azzeccano nulla con questo post.

Ricchi premi! altrove.

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La soluzione verrà pubblicata capovolta nei prossimi giorni.

Duo-post

Approfittando degli auguri di buon anno del mitico SMN (che ricambio!), rivelo la prima località delle mie vacanze: Roma, splendida città in cui ho passato un capodanno infernale per colpa di qualche pseudo-pariolino arrogante ed egocentrico. Ma vabbé.
I miei amici (oddio, conoscenti) romani adesso si chiederanno: ma perché minchia non me l'hai detto che eri a Roma che magari si poteva organizzare qualcosa.
Seee, risponderò io, sta cippa! Non vi ho detto che ero a Roma per evitare a entrambe le parti l'imbarazzo di creare scuse dell'ultimo minuto per non venire all'appuntamento. Non usate facili dietrologie.
In realtà un po' mi spiace, ma prometto che alla prossima occasione sarò più solerte.

Poi.

Approfitto di questo post dell'Ala (Mellino è il nome perfetto per un ipotetico figlio non voluto) per confermargli che le poppe non hanno nome, e per spiegargliene i motivi:

1) le poppe sono due, e pertanto sono facili da nominare (poppa destra e poppa sinistra), al contrario delle dita dei piedi (quarto dito del piede partendo da destra), che necessitano quindi di nomi proprio, meglio se buffi (oltre al già citato mellino, l'Ala ci ricorda del melluce, del trillice e del pondulo).
2), e questo è il motivo principale, dev'essere il maschio a nominare di volta in volta le poppe della sua ragazza. È un fatto di possessione, un modo di legare a sé una donna. Per esempio:
Supponiamo che io chiami le poppe della mia ragazza Eustachia e, rispettivamente, Giunona.
Supponiamo che la mia donna, fuorviata dalla decadenza dei costumi, mi tradisca col primo che passa.
Bene, durante il coito l'amante sicuramente toccherà le poppe della mia ragazza, ed ella sarà giocoforza portata a pensare "Toh, questo sconosciuto che per quanto ne so potrebbe essere un barbone mi sta accarezzando  Eustachia in modo piacevole seppure rude e ansioso".
Il solo pronunciare il nome della poppa porterà la mia ragazza a pensarmi, e le aumenterà il senso di colpa. Pensa ai vantaggi: nel caso i due siano ancora ai preliminari, le chances che lei rinunci aumentano. Se invece sono già in copula, e fermarsi non sta bene, finita la cosa lei compenserà il tradimento con pompini extra al sottoscritto.
Contenti tutti, quindi.
Questo credo sia il vero motivo per cui le poppe non hanno nome. Inoltre gli scienziati, negli scorsi secoli specie maschia per antonomasia, le hanno lasciate senza nome proprio per questo motivo; per un atavico istinto di conservazione (della propria fidanzata).

Se gli scienziati fossero stati in maggioranza donne allora sì che la solfa sarebbe cambiata.

Ps: Sto citando il post dell'Ala solo perché il suo stupido blog mi chiede una sorta di registrazione per commentare la sua opera. Io i miei estremi li dò solo a bionde maggiorate, quindi a nessuno, (Ala non è bionda maggiorata [non ancora, almeno]), indi per cui gli rispondo qui.

Da qualche parte volevo andare a parare, ma non importa.