13/02/08

Guerra Fantasy

Nessuno ne sa nulla, ma si sta approssimando una piccola guerra nel mondo della letteratura fantasy italiana. Schierati, da una parte il noto sito FantasyMagazine (FM), dall'altra i detrattori del noto sito FantasyMagazine.
Vediamo come procede:

L'accusa dei detrattori:
FM, siete dei marchettari in pieno conflitto d'interesse! I commenti sbrodolanti a sconosciuti autori italiani non sono veritieri! Inoltre sul vostro forum è peccato originale criticare chi voi incensate.

La difesa degli accusati:
Che minchia dite?

Insomma, butta bene. Ora i fan saranno obbligati a schierarsi! Chi non si schiera è un vigliacco! Eccetera. A questo proposito, ecco la mia posizione sulla vicenda, più circa un quadro generale della situazione, cosicché possiate valutare anche voi.

Premessa doverosa:
Negli anni passati ho frequentato assiduamente il forum di FM, in cui ho incontrato persone fantastiche che mi hanno lanciato in ambiente letterario. In primis Franco Clun che due anni fa mi invitò a una riunione di redazione dove ebbi modo di conoscere le facce dietro FM. Di seguito, dietro mia richiesta, FC mi indirizzò verso un workshop di scrittura organizzato dalla WritersMagazine, più in particolare dall'impagabile Franco Forte. In quell'occasione portai un mio racconto (l'unico che avessi mai scritto) che a Franco piaque, tanto da pubblicarlo sulla WritersMagazine. In quel periodo oltretutto Franco stava lavorando per lanciare FictionTv. Io mi proposi come collaboratore con un'idea per una rubrica e Franco accettò. Su FictionTv ho orgogliosamente scritto per un anno di serie animate. Ora sono "in stand-by", anche se non ne conosco il motivo. Qualunque esso sia, ne sono un po' sollevato, perché il tema cominciava ed esaurirsi e le idee a scarseggiare. Nel frattempo sempre via Delos sono riuscito a pubblicare anche un racconto su MacWorld e uno sul Fantacalendario 2008 di Delos, edito di recente, e sto attualmente lavorando a un articolo per la rivista WritersMagazine (che non è detto vedrà la luce. Io ci spero^^).
Tutto questo per far capire quanto io debba alla Delos, a FantasyMagazine e a Franco Clun in primis, che mi hanno lanciato nel mondo dell'editoria italiana.
Tutto questo anche per fare un po' il figo e tirarmela, eccheccazzo^^.
Detto questo, ho avuto modo di leggere più o meno tutte le motivazioni dei detrattori e devo dire che spesso mi sono fatto due risate e che sono più o meno d'accordo con quello che dicono. Eppure credo che sbaglino a porsi.

Sur partis: i miei motivi
In parecchie righe ecco quelli che credo essere pregi e difetti delle due parti in causa.

Detrattori: meno
In generale il problema mi sembra la mancanza di una critica costruttiva, a favore di una distruttiva. Inoltre trovo il modo di porsi troppo aggressivo, con inutili attacchi alle persone giustificati dal taglio umoristico dei pezzi. Ecco qualche esempio:
Questo è il sito che ha acceso la miccia. La maggior imputazione che mi sento di fargli è il nome. Niente in contrario alle parodie, ma questa è da querela (edit: qui c'era una parentesi e ora non c'è più. Resta la mia opinione.) da quanto è gratuitamente offensiva. Inoltre non si sa bene chi lo gestisce, e non metterci la faccia lo trovo sinonimo di debolezza.
Qui trovate la prima parte di un'esilarante critica (diciamocelo chiaro: fa pisciare addosso dal ridere) alla trilogia della controversa Licia Troisi, che condivido quasi in toto. Peccato che l'autrice si faccia prendere la mano e indugi in insulti e invettive rivolte alla Troisi stessa e a persone coinvolte nella creazione del romanzo, cosa che spegne ogni velleità di critica costruttiva. Una cosa è criticare l'opera (operazione che l'autrice compie davvero bene), un'altra insultare l'autore. Altro difettuccio nella critica, a mio modo di vedere, è un eccesso di puntigliosità nel voler distruggere il romanzo. In altre parole cercare il pelo nell'uovo e ingigantirlo ad hoc. Fortunatamente non è sempre il caso, ma quando si dilunga sui piedi legati mi sembra esageri. Il Rasoio di Occam mi spinge a credere che, benché la Troisi sembra che non lo scriva, i carcerieri abbiano slegato i piedi delle vittime "fuori scena" per poterle condurre più agevolmente. In ogni caso i quattro articoli valgono la lettura, seppur con la dovuta coscienza critica.
Infine qui trovate dei commenti piuttosto sarcastici a un'intervista apparsa su FantasyMagazine. Anche in questo caso, niente contro l'idea in sé, ma la realizzazione non mi piace. Innanzitutto i toni assolutistici utilizzati dall'autore (per esempio io la Redivo so benissimo chi è). Secondariamente, checché ne dica nel pezzo, l'autore va troppo sul personale nei suoi attacchi, rendendo la critica sterile.

Detrattori più:
L'idea di offrire una visione critico-umoristica-parodica a FM è ottima, data anche la posizione quasi egemone di FM sul mercato, ma tale obiettivo secondo me deve essere raggiunto facendo critica costruttiva, cosa che orora non capita. Va bene sfottere e suggerire sghignazzando, ma offendere no. È importante ricordare che quasi tutte le grandi marche, in ogni ambito, hanno il proprio equivalente parodico (esempio: Oscar-Razzies), con cui si forma un rapporto simbiotico in cui uno rende grande l'altro. Insomma, una spinta a migliorare fra una risata e l'altra. Al momento però non è questo il caso.

FM meno
Come detto, trovo che anche FantasyMagazine non sia esente da "colpe" e, per una certa misura, di meritarsi questo sfogo. Provo a spiegarmi, cercando anche spiegare come risolverei io (in teoria facendo critica costruttiva. Speriamo di riuscirci).
- Il problema del conflitto d'interessi. FantasyMagazine, testata giornalistica online, fa parte del circuito DelosBooks, casa editrice proprietaria fra l'altro di uno shop online, Delosstore. Insomma, essendo anche testata giornalistica che si occupa di recensioni, nasce un conflitto d'interesse: FM non è sempre chiaramente sopra le parti quando si tratta di recensire autori italiani. Personalmente, e questa è un'ipotesi strettamente soggettiva dettata dal mio gusto personale, sono incline a essere d'accordo con i vari detrattori: trovo le recensioni riguardanti gli autori italiani troppo indulgenti, a volte al limite della marchetta. L'unica soluzione trasparente sarebbe di non recensire autori italiani o, se possibile, di offrire due recensioni diverse, addirittura discordanti. Modi diversi di leggere un libro, insomma.
Ennesimo edit: mi hanno fatto notare che qui non mi spiego bene. Quando dico 'conflitto d'interessi', non intendo metterla sul piano monetario, perché sono convinto della buona fede a proposito. Piuttosto, vedo un conflitto d'interessi dovuto a fattori ambientali, come detto sopra. Non ritengo si possa offrire una recensione obiettiva quando si conoscono gli autori o si è avuto a che fare con loro. Cosa che accade, per esempio, in questa recensione. Francesco Falconi ammette di essere un buon amico di Licia Troisi. Ora, io credo che una cosa simile si abbia almeno da segnalare in recensione, perché il parere di Falconi secondo me non può essere considerato obiettivo, dato che al momento di valutare il romanzo entrano in gioco, volenti o nolenti, talmente tanti fattori avulsi al libro in sé da far girare la testa. C'è anche da dire che io sono uno che se si presentasse l'occasione di recensire Gaiman (mio autore preferito) direbbe di no, perché non mi sentirai abbastanza distaccato dal libro, considerandomi un fan dell'autore.
- La mancanza di autoironia. Capita che alcune persone che hanno sudato per FM siano insofferenti alla pur minima critica, e finiscano con il comportarsi peggio di chi li accusa, divenendone lo specchio perfetto. Essendo parte della redazione posso scorgere qualche dietro le quinte, e alcune reazioni di membri della redazione sono letteralmente da far cascare le palle. Gente che viene provocata e reagisce nella stessa maniera. Alcuni, sono impeccabili. Rispondono alle critiche motivando e spiegando le loro ragioni, altri invece provocano e arrivano a sfiorare l'insulto, deridendo chi critica. Un esempio è questo: Le parti in gioco mi paiono chiare, valutate voi. Ovviamente si parla di Licia Troisi.
- La gestione del premio FantasyMagazine. Tale gestione mi è sembrata approssimativa. Troppi mesi di silenzio, motivazioni dell'annullamento non chiare, difficoltà di comunicazione un po' a tutti i livelli (mi ha sorpreso, per esempio, Andrea d'Angelo, uno dei giurati, che ha ammesso candidamente che anche se il concorso avesse avuto una continuazione, lui i romanzi finalisti non li avrebbe letti (anche a ragione, visto che a quanto dice lui le carte in tavola sono state cambiate nel tempo. Maggiori dettagli nelle ultime pagine qui). Inoltre mi sembra che le critiche mosse alla gestione del premio (quelle ben motivate, non quelle provocatorie), siano state ascoltate con un orecchio solo, e che certe persone abbiano difeso a prescindere il buon nome di FM, senza un minimo di autocritica.

FM più
Beh, non si diventa la più grande testata italiana online riguardante il fantastico per caso! FM è sinomino di informazione e di qualità in questo campo. E le persone che permettono tutto questo (salvo pochissime eccezioni) lo fanno a gratis, per passione, nel loro tempo libero, senza alcuno tipo di tornaconto immediato. E questo dovrebbe bastare a  pensarci almeno una decina di volte prima di insaccare uno qualsiasi di loro.
Edit Doveroso: da bravo idiota ho dimenticato di inserire questo più al momento di scrivere il post, e l'ho dimenticato pure in rilettura. Riguarda sempre il premio FantasyMagazine. Come mi è stato giustamente fatto notare FM nonostante i punti espressi prima si è più che scusata per com'è finita la faccenda, e ha offerto a) il rimborso delle spese di partecipazione e b) la garanzia che ai partecipanti verrà comunque inviata una scheda di valutazione dell'opera.

In conclusione:
Meno cattiverie da una parte, più autorionia e, a volte, trasparenza dall'altra. E poi volemossebbene. C'è spazio per entrambi, per costruire assieme, per ridere e informare e criticare.

Postilla doverosa:

Bene, eccomi alla fine. L'idea di questo post, oltre che di analizzare la situazione, era quello di farsi insaccare da entrambe le parti e diventare la terza fazione in gioco^^. Coalizione contro Fede!
Scherzi a parte, spero che entrambe le parti in causa abbiano occasione di leggere questo post e di insultarmi. Da parte mia non ritornerò più sull'argomento tranne che nei commenti qui sotto, e risponderò solo a critiche costruttive^^.

Mi raccomando, cari lettori, segnalate sto post a chi di dovere, perché io a farmi pubblicità mi vergogno un casino.

Gran Finale:
Questo post è interminabile, e infatti non è ancora finito.
Lallalla.

23 commenti:

  1. utente anonimo13/2/08 22:39

    povero Taotar! se la sono presa un bel po' su quel forum, per quelle due frasette, peraltro educate.

    e si, le recensioni di Gamberetta sulla Troisi sono mitiche. Peccato per gli insulti, anche ai lettori.

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  2. Federico, a me 'ste critiche stanno facendo venire voglia di leggere tutti i romanzi della Troisi.
    E non ho mai potuto soffrire il fantasy, pensa un po' (ah, no. Ho letto La Storia Infinita a suo tempo. Ma chi si era mai resa conto che era un fantasy? Credevo fosse solo un romanzo...).
    Secondo te è normale? E soprattutto, come ci resterà Gamberetta nello scoprire che tutto il suo strenuo tentativo di togliere lettori alla Troisi con me non funziona?
    Perché ormai sono curiosa di vedere se Gamberetta ha ragione nelle sue critiche forse sarcastiche, ma indubbiamente poco rispettose delle opinioni degli altri lettori. Quegli stessi lettori che lei dice voler difendere dalle prese in giro della Troisi...
    Mah. Non capisco se sono io ad avere qualcosa che non funziona perché non posso onestamente accontentarmi di un parere distruttivo (e non costruttivo. Costruttivo è chi segnala un problema, non chi lo carica con una battuta di cattivo gusto... Il troppo stroppia è un vecchio detto, ma quando si decide di addentrarsi nel terreno minato della critica letteraria non è mai messo in pratica abbastanza...) formulato su argomenti di cui sono completamente all'oscuro, o se invece c'è qualcosa che non funziona in chi prende acriticamente per vere le opinioni altrui. Mah.
    Ne riparleremo in futuro.

    Comunque, Federico, ottimo post. Hai centrato alcuni problemi che non sono presenti solo nel forum di FM. Per quanto mi riguarda sei la prova tangibile della capacità di scelta di alcuni editori bistrattati. Ma me n'ero già accorta leggendo un tuo racconto.

    Unico appunto: a Roma si dice 'volemosebbene', con una sola esse!

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  3. @julka75

    Grazie! :-D
    E credo anche di aver capito a che altri forum ti riferisci. Dev'essere un problema di famiglia.^^

    E se tu hai qualcosa che non funziona allora, qualunque cosa sia, ce l'ho anch'io. ;-)

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  4. utente anonimo14/2/08 00:36

    @Julka75
    Per i libri della Troisi in particolare Gamberetta ha proprio ragione. Io ho letto il primo libro tutto d'un fiato. Mentre lo leggevo mi venivano in mente cose tipo "sto dialogo non mi sembra un gran che.." oppure "scontatissima sta cosa!". La narrazione così ritmata e veloce mi ha fatto però arrivare alla fine del libro in battibaleno, senza star li a soffermarmi su ciò che non mi piaceva o che non mi convinceva. Alla fino ho pure pensato: "wow, me lo sono proprio divorato sto libro! bellissimo!". Poi però ci ho ripensato, ho ripensato alle trovate, alla trama, a ciò che succede e in mente non mi è rimasto altro che l'immagine di Nihal, la bellissima guerriera drago-dotata dagli occhi rossi. Tutto il resto è caduto nell'oblio in un attimo e mi sono resa conto che niente di quello che ho letto mi ha effettivamente convinto, ma non sapevo nemmeno bene perchè. Poi ho letto l'analisi di Gamberetta e tutto è diventato chiaro. e ridicolo. e mi sono pure sentita un'idiota perchè buona parte di ciò che lei ha notato io non ci avevo nemmeno fatto caso e per una frazione di secondo ho addirittura pensato "wow, bellissimo sto libro".

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  5. utente anonimo14/2/08 00:43

    il post delle 23:36 è di


    camy - The Girl

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  6. @julka75. “E soprattutto, come ci resterà Gamberetta nello scoprire che tutto il suo strenuo tentativo di togliere lettori alla Troisi con me non funziona?”
    Cioè, spiegami: non te ne frega niente del fantasy, e vuoi leggere tutti i romanzi della Troisi, soprattutto per vedere la mia reazione?
    Devo commentare? No, lasciamo perdere, altrimenti ricomincia la nenia che sono maleducata e irrispettosa.

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  7. Ciao Federico, piacere di conoscerti. Sono uno dei detrattori (Angra) e l'ottimo FantasyMerdazine riporta alcuni dei miei articoli. In particolare ho parlato spesso del conflitto di interessi e della gestione coi piedi del concorso, per cui se sono fra i detrattori io a questo punto ci sei anche tu ^_^

    Leggo nel tuo post che qualcuno parla di querele, e Garret sul sito di FM parla di diffamazione. Be', se mi querelassero per quello che ho scritto credo che mi farei delle matte risate all'idea di fargli buttare un po' di soldi in avvocati e spese processuali. La diffamazione, è ovvio, va dimostrata, mentre i signori di FM mi pare la confondano con la lesa maestà. Per diffamare qualcuno o qualcosa non basta parlarne male, bisogna anche dire cose false. Altrimenti, Totò Riina potrebbe querelare e chiedere i danni morali a chi lo chiama mafioso, ti pare?

    Ne riparlerò più diffusamente sul mio blog, fornendo anche tutti i miei dati a chiunque venisse l'insana idea di querelarmi. Linkerò ovviamente anche questo tuo ottimo post, molto equilibrato, col quale mi trovo sostanzialmente d'accordo.

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  8. Guarda che non mi devi mica tranquillizzare, io dormo fra due guanciali ^_^, indipendentemente dal fatto che anch'io credo che non si arriverà a tanto. Sì, perché poi quando uno perde la causa deve pagare le spese processuali, il proprio avvocato e anche quello del querelato, e son cose che dispiacciono ;)

    Ma con chi ce l'hanno allora? Con quelli di FantasyMerdazine?

    Non puoi mica querelare uno perché mette in commercio una bibita marrone che si chiama Merda Cola :))

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  9. utente anonimo14/2/08 03:52

    Caro Angra, sul post di Federico c'è scritto che forse, magari, il nome "FantasyMerdazine" è da querela (ma un po' per modo di dire, mi sembra di capire). Tu e i tuoi articoli riportati che c'entrate? Il post di Federico accennava solo al nome, mi sembra.

    Niki

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  10. @Niki: ho riletto ora tutti i link di FantasyMerdazine, e su nove post ce ne sono tre riconducibili a FantasyMagazine. Direi quindi che l'occupazione principale di FantasyMerdazine non è quella di prendersela con FantasyMagazine.

    Uno di questi tre link porta al mio blog per il post "Uomini o caporali". Gli altri due portano a Taotor, che è stato preso a pesci in faccia dall'amministratore del forum di FantasyMagazine proprio ieri.

    Allora torno a chiedermi: è davvero il nome del sito incriminato che dà fastidio?

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  11. Dimenticavo: detto questo, non è che io ci tenga particolarmente. Se non ce l'hanno con me mi fa piacere per loro.

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  12. utente anonimo14/2/08 13:27

    @Julka: ghghgh beh certo che sopravvivi! :D Io in ogni caso me li sono presi tutti quelli della prima trilogia: leggere libri tutto d'un fiato mi fa venire voglia di leggerne altri, specie se mi lasciano euforica e insoddisfatta come questi. So che la logica "leggo un libro brutto per aver voglia di leggerne uno bello" non ha nessun senso, e infatti di solito è così, ma giuro che questi libri della Troisi mi fanno questo strano effetto! Vai tu a capire perchè. ^.^

    camy - The Girl

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  13. utente anonimo14/2/08 14:32

    Che genio! :(

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  14. Io invece quando mi riferisco al conflitto di interessi intendo proprio sul piano monetario, fermo restando che ora si parla di FM, ma vale per chiunque guadagna grazie alla pubblicità, da La Repubblica fino a Fabio Fazio. Questo non è un crimine, non è un reato, è una cosa che alla legge non interessa. Deve interessare però al lettore, e deve essergli ben chiaro quanto segue.

    Nessuno al mondo parla male dei propri sponsor o di quello che vende. Il massimo dell'onestà intellettuale che si può pretendere è che non ne parli. Se ne parla, è per parlarne bene. Con queste premesse, solo Iddio sa se e quanto è sincero, se e quanto sa di non essere sincero, se e quanto mente anche a se stesso.

    Anche quando non c'è la sponsorizzazione, se leggo su FM che Milena De Benedetti ha un curriculum da far impallidire Marion Zimmer Bradley, non posso non considerare che Delos pubblica e vende i suoi romanzi. Va benissimo che una casa editrice pubblicizzi quello che vende, ma deve essere chiaro che è pubblicità e non informazione, visto che FantasyMagazine in teoria si propone come testata giornalistica online e non come vetrina pubblicitaria di Delos Books.

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  15. utente anonimo19/2/08 13:12

    Parole sante, sono tanti i transfughi da FM per vari motivi.

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  16. utente anonimo20/6/08 13:25

    Diciamolo chiaramente, nelle redazioni della Delos se la cantano e se la suonano amabilmente. Giornalisti qua, redatttori e scrittori la.

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  17. utente anonimo15/8/08 13:25

    Oh ma guarda chi si vede! La Gamby.org!!!!!!!!!!!
    Dopo avermi bannato dal tuo blo non avrei creduto di trovarti in giro...ma nel viaggiare qua e là guardate tutti come una vera critica esegue delle correzioni:

    http://salvalibri.splinder.com/post/18068838/ON+MAD+FAERIE+STORY%3A+TEORIE+CR

    C'è da godere come turchi a leggerlo e ho già lasciato anche un bel commento senza censure di parte! Che bella la libertà di espressione!!!!
    Gamber vergognati e impara a scrivere in italiano và, facci un salto in quel blog!
    Ciao Marco

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  18. utente anonimo15/8/08 13:35

    Ma voi sapete che i commentatori amici di Gamberetta sono anche amministratori o comunque inciucciati di FM e Terre di Confine??? Ho visto fare certe cose da un sedicente laureato in storia di nome Silvio alias Sparviero...Che mafia ragazzi...Oserei dire anticostituzionale..scuasate ma la bannata della Gamber mi ha davvero fatto incazz...
    Ciao Marco

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  19. Ciao Marco,

    è inutile che vieni qui a cercare Gamberetta, l'ho citata solo incidentalmente in un post di ormai parecchi mesi fa.

    Ho comunque fatto un salto sul blog che hai linkato. Capzioso, fastidioso e puerile.

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  20. utente anonimo26/10/08 17:41

    uuuhh sei un suo amico??? Ragazzo se vi rode la verità non è colpa degli altri...puoi mettere gli aggettivi che vuoi sul sito da me citato, ma la sostanza rimane: dice la verità!
    Ciao tesorino!
    Marco

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  21. utente anonimo13/11/08 20:56

    Le mie referenze?
    Per verificare la credibilità del blog da me citato e porre fine ad ogni dubbio basta consultare una grammatica italiana, non si può negare l'evidenza...
    Vogliamo parlare della credibilità che ha Gamberetta nel parlare di questo o quell'argomento?
    Bene, consultiamo un saggio relativo et voilà, uscirà fuori che la Bonino ha perfettamente ragione in ogni sua dichiarazione...se poi vogliamo fare all'italiana e difendere l'indifendibile è tutt'altro paio di maniche.
    Ciao Marco

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  22. io non voglio fare all'italiana, semplicemente non mi trovo d'accordo con quello che dici (e smettila di tirare in ballo gamberetta, non ho niente a che fare con lei e non è di lei che stiamo parlando, ma della tua Bonino):
    1) questione grammatica: Innanzitutto se uno scrive sgrammaticato non vuol per forza dire che i concetti che esprime siano sbagliati! Poi tieni presente che la grammatica è a) un costrutto teorico in cui ci sono più eccezioni che regole e b) mai al passo con l'uso corrente della lingua. Per esempio: la tua cara Bonino urlava scandalizzata da qualche parte che gamberetta aveva scritto "se stesso" senza accento, cosa che invece nell'uso corrente (e in molte grammatiche) è concessa, poiché viene a cadere la necessità dell'accento medesimo, dato che la particella "stesso" esclude ogni possibilità di confusione tra "se" e "sé".
    2) questione dei saggi: ci sono molti approcci possibili a un libro, molti approcci che non si escludono a vicenda. Critica psicologica, femminista, strutturalista, formalista, marxista,... Dipende da cosa si cerca nel libro criticato. Bene, gamberetta mi pare applichi una critica di tipo strutturalista, con forti influssi genettiani. Che poi commetta errori o che la critica strutturalista possa non piacere ci sta tutto. Ma affermare che sia sbagliata no.
    3) Almeno gamberetta usa lo strumento di critica per ciò che è stato creato: l'analisi di un'opera letteraria. La tua Bonino, con la sua capziosa e opinabile critica formalista (opinabile perché si basa su criteri dubbi, come appunto la fantomatica grammatica italiana, piuttosto che su strumenti leggitimi come, che so, l'analisi di costrutti sintattici per veicolare i significati), giudica un'opera (gli scritti di Gamberetta) che non è pensata per essere letteraria!

    Come usare una forchetta per tagliarsi le unghie delle mani.
    Come criticare una macchia sul pavimento di una casa rasa al suolo da un incendio.

    Ciao.

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  23. Onestamente non so perchè venga tirata in ballo Terre di Confine, forse perchè il sottoscritto vi collabora e legge il blog di Gamberetta. Inviterei l'autore anonimo del commento, che tanto anonimo non è in fondo, a evitare di fare brutte figure in giro. Sulla guerra ho già detto la mia anche su FM: certe recensioni presenti su FM erano e sono davvero poco indicative, senza legami con il testo, spesso il mero frutto di un soliloquio dell'autore che non fornisce alcuno strumento a chi deve fare una scelta. Posso capire, poi, che la presenza attiva di autori come la Troisi o Falconi sia estremamente utile, però, insomma... poi una casa editrice che recensisce altri romanzi?? A sentire una dei moderatori il conflitto d'interessi è balenato solo nella mia mente malata. Gamberetta dice la sua, giustamente, anche se non è il padre eterno...
    Stefano

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