19/06/08

Il processo

Mi svegliai e vidi che il mio pene era stretto in una morsa.

"Il processo può cominciare", disse una voce. "Avanti le testimoni."

Irina:
"Tre mesi. Gli ho dato il culo al secondo, perché avevo paura di perderlo. Non è bastato. Mi ha lasciata perché non c'era la giusta sintonia."

Marianna:
"Una sera. Mi ha detto di aver rotto con una donna per me. Non gli ho fatto un pompino per paura dell'AIDS. Ha detto che sentiva di amarmi. Mi ha dato appuntamento al giorno dopo. Ci ho trovato un suo amico che sperava di fare del sesso con me. Mi ha detto che aveva sentito dire che sono una facile."

Angela:
"Sei settimane, ma nelle ultime tre l'ho visto solo per il suo compleanno. Gli ho fatto un regalo molto caro. Mi ha lasciato il giorno seguente con un messaggio sulla segreteria."

Gloria:
"Quattro mesi. Poi ho incontrato Luana."

Luana:
"Due mesi. Non sapevo di Gloria. Siamo andate a chiedegli spiegazioni. Ci ha proposto un triangolo."

Antonia:
"Trenta minuti. Al limite dello stupro."

Zoe:
"Sei mesi. L'ho tradito una volta. Gliel'ho raccontato, in lacrime. Lui ha riso. Ha detto: 'sapessi le volte che l'ho fatto io.'"

Giudice (Giovanna, lasciata per non aver voluto andare in un club per scambisti):
"Può bastare. Grazie per essere venute. Cos'hai da dire a tua discolpa?"

Io:
"Vaffanculo. Ho 25 anni e voglio divertirmi finché posso. Ho la coscienza tranquilla. Salvo alcuni rari casi d'opportunismo ho trattato bene ognuna di voi.
Irina: Marianna non c'entra.
Marianna: ero in avanscoperta per questo mio amico sin da subito. Poi per via dell'alcool mi è scappata la mano. Non hai fatto nulla per impedirlo.
Angela: Sono stato malato, e durante la malattia ho capito che, ci fossi o meno, non cambiava nulla. Non ti ho chiesto io di farmi il regalo.
Gloria, Luana: mi spiace, ma eravate splendide entrambe. Valeva la pena tentare.
Antonia: fattona del cazzo, sei tu che mi sei saltata addosso.
Zoe: sapevo già da un po' che mi avevi tradito e ho agito di conseguenza.
Giovanna: si faceva per ridere. Ma non avevi senso dell'umorismo. Ecco il vero motivo."

Silenzio.

Fu emessa la sentenza.

Sentiste la mia voce, capireste.

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