11/06/08

L'inganno di Trabocchetto: una fiaba controversa

C'era una volta Trabocchetto, che era uomosessuale. Ciò rappresentava un problema nel regno di Strèiht, poiché gli uominisessuali non erano ben visti. La punizione, agli occhi degli Strèihtiani, era comunque blanda, in quanto si trattava di una banale impalazione. Gli Strèhitiani pensavano cosa vorrai mai che sia, per un uomosessuale essere impalato? Gli ci piace avere roba per il retto.

Trabocchetto doveva dunque cercare di nascondere la sua natura deviata in astuti modi. Per fare ciò un giorno andò nel bosco e, dopo mille ardite prove, si procurò un aspide mediamente velenoso, di quelli che uccidono nel giro di un'oretta, non in due nanosecondi. Per capirci.

Trabocchetto andò con l'aspide nella pubblica piazza del paese. Lì si nascose dietro un cespuglio, si calò le branche e si fece mordere dal mortifero animale sul glande. Dopodiché uccise la biscia e corse nel mezzo della pubblica piazza urlando aiuto! un'immonda bestia mi ha morso il glande! aiuto!.

Passava di lì Trabocchino, ometto dal cuore d'oro, che subito prestò soccorso. Cosa posso fare, amico? chiede Trabocchino.

Succhiami il veleno presto!

E Trabocchino succhiò e succhiò. Quando fece per sputare il veleno Trabocchetto disse non c'è tempo! non ti preoccupare, ho l'antidoto.

Dove hai l'antidoto? chiese Trabocchino

Quando anche l'ultima goccia di veleno sarà stata mondata dal corpo, sentirai un fiotto caldo e salmastro in bocca. Quello sarà l'antidoto.

E Trabocchino succhiò e succhiò, finché non ingerì anche l'antidoto.

Grazie mille Trabocchino, mi hai salvato! Ti sarò debitore per tutta la vita!

Trabocchino si sentì orgoglioso di aver fatto una buona azione.

E vissero tutti felici e contenti, tranne Trabocchino che morì avvelenato un'ora dopo.

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Cose che ho tralasciato dalla fiaba perché non avevo più voglia di scrivere.


  • Trabocchetto e Trabocchino poi si scopre che sono fratelli, solo che al momento del fattaccio non lo sapevano!

  • Trabocchino muore avvelenato impalato, poiché il gendarme di paese aveva visto tutto e si è affrettato ad arrestarlo appena finito il fattaccio. Poi un processo per direttissima. Il gendarme: ho visto tutto. Trabocchino: non mi sento molto bene. Il giudice: colpevolissimo.

  • Gli Streihtiani considerano l'impalazione una pena poiché è pubblica e l'uomosessuale perde il suo diritto alla privacy. Ci tenevano tanto alla privacy, gli Streithiani.

  • L'aspide, intervistato a proposito dall'Arcangelo Gabriele ha poi affermato: se sapevo che quel dannato giorno avrei perso la vita per un pompino, gliel'avrei fatto io, Ma non me l'ha chiesto. La qual cosa oltretutto mi offende. Sono così poco sessualmente appetibile? Dopodiché, l'aspide ha fermamente negato di essere lo stesso aspide del peccato originale.

  • In questa fiaba non ci sono segni di interpunzione nei dialoghi perché sono una palle da mettere per iscritto tutte le volte.


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