27/08/08

Vatti a fidare delle suore

"Estella era ad attendermi alla porta, e sorrideva.
- Vuoi baciarmi? - mi chiese.
La baciai sulla guancia che mi aveva offerto; credo che per baciarla sarei andato in capo al mondo. - Ma sentii che era un bacio concesso come un'elemosina al figlio di povera gente, al rozzo, ignorante tapino che ogni tanto capitava lì, per ordine e per capriccio di altri, e non più."*

Charles Dickens, Grandi Speranze, ed. Paoline, 1966.


Questa copia vetusta di Grandi Speranze l'ho trovata su una simil-bancarella di libri usati in cui i libri si pagano al chilo. Probabilmente a comprare il vero Grandi Speranze avrei speso un attimo di più, poiché la copia che mi è capitata in mano è una riduzione (probabilmente per ragazzi). Che si trattasse di una riduzione l'ho capito da me, leggendo, ché sul libro non c'è traccia della cosa, tranne che in piccolo a pag. 5, a fianco dell'autrice della riduzione.

Praticamente non sto leggendo Dickens, ma l'idea che la riduttrice ha del romanzo di Dickens. Una specie di riassunto di 250 pagine. Si aggiunga pure che le edizioni Paoline fanno testo alle suore Paoline et voilà.
Che poi la forza di Dickens sta nella caratterizzazione dei personaggi, dai protagonisti ai comprimari. Cosa vuoi che resti di tutto ciò in una riduzione?
Si perde anche tutto il pathos, in un modo quasi grottesco.

In pratica, ho preso una fregatura. Soprattutto perché so già che non avrò mai voglia di andare a rileggere il Grandi Speranze "originale". Ciò significa che la mia idea del romanzo di Dickens rimarrà quella di una storia senza approfondimenti e vagamente ricristianizzata (miologismo). Bene.

Questo post è come da titolo.



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*: per inciso il narratore non parla per metafora, bensì esprime esattamente la sua situazione  sociale rispetto a quella di lei. Il che è una bella ventata di aria fresca dopo aver letto di centinaia di baci chiesti da ragazzi disperatamente innamorati e concessi da ragazze che innamorate non lo sono ma accettano il bacio perché è più facile che dir di no; per noia; per trastullarsi un po'; o per cattiveria pura e semplice. Se ci si pensa, la situazione è la stessa di quella qui riportata, solo che una è in metafora e l'altra no.

24/08/08

Dare il culo

L'ultimo taboo. Momento importante.

"Le volte che gli andava bene col sesso, a Spud, in genere succedeva grazie a qualcuno con una volontà più forte della sua. E anche quelle volte c'era sempre il rischio di un disastro, non ci mancava mai molto. Una sera LauraMcEwan, una ragazza con una reputazione terrificante in fatto di sesso, se l'era acchiappato in un pub di Grassmarket e se l'era portato a casa.
- Voglio che mi svergini il culo - gli aveva detto.
- Eh? - Non ci poteva credere, Spud.
- Voglio dire che mi scopi in culo. Non l'ho mai fatto con nessuno da quella parte.
- Ah, beh, direi... beh, bell'idea, eh, non per dire...
Spud si sentiva molto speciale, un privilegiato. Sapeva che Sick Boy, Renton e Matty ci erano già stati tutti, con Laura. Lei era il tipo che si metteva in un gruppo, si scopava tutti i maschi e poi passava a un altro. Ma la verità era che nessuno di loro aveva mai fatto quello che stava per fare lui.
Però c'erano anche altre cose che Laura voleva fare con Spud. Gli legò prima i polsi e poi le caviglie con lo scotch.
- Faccio così perché non voglio che mi fai male. Hai capito? Lo facciamo di lato. Il momento che inizi a farmi male, cazzo, la devi smettere. D'accordo? Perché io non mi lascio fare male da nessuno. Da nessuno, cazzo. Hai capito? - Lo disse con un tono di voce molto duro e acido.
- Sì... benissimo, non per dire, eh... - fece Spud. Lui veramente non aveva mai avuto intenzione di fare male a nessuno. L'accusa lo scioccava.
Laura fece un passo indietro per ammirare la sua opera.
- Cazzo, se non è una meraviglia - disse, strofinandosi una mano sull'inguine, mentre Spud se ne stava lì steso sul letto, tutto nudo e fatto su come un salame. Spud si sentì molto vulnerabile, e stranamente timido. Non gli era mai capitato di essere legato, e non gliel'aveva mai detto nessuno che era una meraviglia. Poi Laura prese il cazzo lungo e sottile di Spud, se lo infilò in bocca e si mise a succhiarglielo.
Si fermò, d'intuito, proprio nel momento in cui Spud, estatico, stava per venire. Poi uscì dalla stanza. Cominciò a venirgli un attacco di paranoia, a Spud, per il fatto di essere legato. Lo dicevano tutti che Laura era una pazza. Si era messa a scopare tutti quelli che trovava in giro dopo aver fatto ricoverare in un ospedale psichiatrico il suo compagno, un tale Roy, perché era stufa della sua impotenza, della sua incontinenza e della sua depressione. Ma soprattutto della prima.
- Erano secoli che non mi scopava più - aveva detto Laura a Spud, come se quella fosse una buona ragione per farlo rinchiudere in manicomio. Però, riflettè Spud, la crudeltà e la spietatezza facevano parte del fascino di Laura. Sick Boy l'aveva soprannominata 'la dea del sesso'.
Laura tornò in camera da letto e lo guardò: legato com'era, era totalmente nelle sue mani.
- Adesso voglio che mi chiavi in culo. Però prima ti copro il cazzo di vasellina, così non mi fai male quando me lo ficchi dentro. Magari mi viene da stringere i muscoli perché non so come si fa, ma poi provo a rilassarmi. - Fece un tiro molto lungo su uno spinello.
Laura non era stata troppo precisa, però. La vasellina in bagno non c'era. C'era però un'altra roba che poteva servire da lubrificante. Era viscida e appiccicosa. Lei la sparse in abbondanza sul cazzo di Spud. Era Vicks.
Spud sentì un bruciore fortissimo, e iniziò a urlare di dolore. Si contorceva, muovendosi a scatti per liberarsi dai legami; era come se gli avessero ghigliottinato la testa del cazzo.
- Oh, cazzo. Scusami, Spud - fece Laura, rimasta a bocca spalancata.
Lo aiutò a tirarsi su dal letto e lo accompagnò in bagno. Lui saltellava, con occhi accecati da lacrime di dolore. Lei riempì d'acqua il lavandino e poi andò a cercare un coltello per liberargli i polsi e le caviglie.
Cercando di tenersi in equilibrio, Spud immerse il cazzo nell'acqua. Sentì un bruciore ancora più forte, e per lo shock fece uno scatto all'indietro. Cadde, e andò a sbattere con la testa sulla tazza del cesso, spaccandosi un sopracciglio. Quando Laura tornò, Spud era svenuto e gli usciva del sangue spesso e scuro che gocciolava sul linoleum.
Laura chiamò un'ambulanza, e Spud si risvegliò all'ospedale con sei punti e una forte commozione cerebrale.
Non se la scopò più nel buco del culo. A quanto si diceva, poco dopo, per la frustrazione, Laura aveva telefonato a Sick Boy, che era venuto a prendere il posto dell'amico."


Tratto da 'C'è una luce che non si spegne mai', in Trainspotting, di Irvine Welsh, Guanda.

21/08/08

Brutto e irritante.

Di pezzi giornalistici inutili se ne trovano a iosa, sopratutto in estate quando c'è qualche buco da tappare, dunque non vale la pena segnalarli. Ma quando il pezzo è inutile e pure irritante, spenderci due parole tanto per sfogarsi un attimo non fa male.

Il pezzo in questione lo trovate qui. O sotto, con grassetti miei.

"

Tera Patrick, la pornostar Usa
che dà consigli ad Angelina


La Jolie si è rivolta a lei per un parere su Catwoman


Chi ha visto i suoi film non lo dice in giro [presente. Per i più curioso consiglio di digitarla su asktiava. Attenti è pornografia. Brrr.], eppure Tera Patrick è una star. Tanto che perfino Angelina Jolie le ha chiesto consiglio per interpretare il ruolo di Catwoman nel prossimo Batman. «Tera e Angelina sono amiche e si tengono in contatto via email — ha rivelato il New York Post —. Hanno lunghe conversazioni. Dopo aver visto le notizie su questo nuovo ruolo, Angelina ha chiamato Tera e le ha chiesto cosa ne pensasse. La Patrick ha una conoscenza talmente approfondita sull'argomento che la Jolie ha esclamato: "Dovresti farlo tu!"». Ma la Catwoman di Tera Patrick — star di film come Confessioni perverse di una mente pericolosa e Il sesso del giorno dopo, tra i pochi citabili — il suo tutino rosso lo avrebbe indosso solo per pochi minuti [perché é una pornostar! L'avete capita? Ahahah. È al limite del sessista pensare che una pornostar si voglia spogliare appena possibile. Bisogna distinguere fra vita privata e lavoro]. Fatto sta che, surprise [Chissà che succede... non sto nella pelle], la star Angelina e la (porno)star [perché porno tra parentesi? per dar l'idea di bisbigliato, di sordido.] Tera sono amiche [che surprise è? L'hai scritto qualche riga sopra!]. Figlia di madre thailandese e padre americano (con ascendenze anglo-danesi), Linda Ann Hopkins Shapiro — il suo vero nome — è nata il 25 luglio 1976 in Montana.
Dopo una precocissima carriera da modella (ha iniziato a 13 anni) e cinque anni sulle passerelle, decide di provare con lo studio. Si diploma in biologia e lavora come infermiera (niente battute sullo stereotipo dell'infermiera, please) [potevi risparmiartela anche tu, ipocrita. E poi com'è che continui a usare termini inglesi a caso?] . Ma non fa per lei. Così torna a posare, questa volta — sarà stata l'estate [Sigh. Che livello] — senza vestiti. Da lì all'hard il passo è breve [brevissimo. Chiunque posi nudo tende al porno. I calendari Pirelli hanno rovinato per sempre una marea di ragazze]. Nel 2000 Tera è la protagonista del suo primo porno [difficile che fosse protagonista del porno di qualcun altro (ok, qui sto cavillando, lo ammetto)], Aroused (Eccitata). Alta 1 e 75 per 54 chili (91-61-86 le sue misure), i suoi hobby sono lo sci e la fotografia, il suo piatto preferito è il sushi, le piacciono «macaroni and cheese», il suo film preferito è Il padrino (quello vero, non la versione a luci rosse) [invece il sushi che preferisce è quello a luci rosse, dove i pesci sono serviti in posizioni oscene. Comunque. Perché precisare una cosa simile? Su la mano chi, senza precisazione, avrebbe pensato al padrino porno. Nessuno. Perché poi un'attrice porno dovrebbe avere un film porno come preferito?], in un'intervista si è detta «onorata di essere una specie di Sophia Loren del porno» [davvero non capisco dove voglia arrivare con questa descrizione. Dato il tono dell'articolo (vedi considerazioni sotto), però, sembra una specie di presa in giro]. Ora è arrivata a quasi 100 film e ha anche una casa di produzione, la TeraVision [si noti l'"anche": come se non bastasse che giri porno, li produce pure!)], che ha fondato con Evan Seinfeld, ex cantante e bassista della band hardcore (allora è un vizio) [La battuta peggiore di tutte. Gretta. Sfruttare l'omonimia del nome del genere musicale... bah] Biohazard con cui si è sposata nel 2004, e che è stato suo partner in molti film. Tipo strano questo Evan: già accusato di razzismo per i testi delle canzoni della band, le sue chiare origini ebraiche non gli hanno impedito di recitare nella serie tv Oz il ruolo di un sostenitore della Fratellanza ariana [Niente da eccepire, se non per il fatto che l'incoerenza del tizio è inserita ad hoc per dare l'idea che il mondo della pornografia sia in qualche modo dubbio.]. Anche Quentin Tarantino è un fan di Tera. Ma se il vezzo trash del regista di Kill Bill è un marchio di fabbrica [Capito, se non sei Tarantino, non puoi legittimamente apprezzare la Patrick. O: se apprezzi la Patrick, hai un vezzo trash. A parte che la stragrande maggioranza della pornografia non è trash, ma vaglielo a spiegare], sorprende l'amicizia tra Jolie e Patrick [L'amicizia fra un'attrice di cinema e un'attrice porno non deve sorprendere non perchè l'attrice di cinema ha un passato sordido ma perchè non c'è niente di male ad avere fra le proprie amicizie un'amica che di mestiere fa la porno star. Al limite è l'ambiente in cui lavorano a fungere da giustificazione: magari si son fatte fotografare nude dallo stesso fotografo sullo stesso set, una per pirelli, l'altra per playboy. io all'uni ero amica di un cocainomane. quando era non fatto, faceva troppo ridere! e io non ho nessuna cocaina o altro nel mio passato che possa giustificare la cosa. in comune noi avevamo il fatto di essere studenti (thx Girl). Si noti per inciso come Hugh Hefner sia considerato in generale un mito e le sue conigliette benaccette ovunque, mentre una donna che lotta e riesce a emergere viene denigrata a ogni pié sospinto]. E soprattutto [rullo di tamburi]: quali film di Tera avranno visto insieme Angelina e Brad? [Oh, che chiusa fantastica! Si accenna al fatto che delle star abbiano guardato della pornografia. Che malizia! Che pettegolezzo indiscreto! Ma per favore. E soprattutto: chi se ne importa?]"


Considerazioni personali:

- Si noti come la notizia sia "Angelina chiede a Tera consigli su Catwoman". Tutto il resto sono cosiderazioni dell'autore del pezzo.
- Il pezzo è irritante perché il tono dell'articolo dà l'impressione che l'autore si pone moralmente al di sopra della pornostar in questione, e pertanto si permette di giudicarla dall'alto in basso, con complice disapprovazione.
- La morale è resa palese nelle battute (definiamole così), tutte volte a sbeffeggiare la vittima, strizzando l'occhio al lettore, come a dire: "guarda questa, che tristezza". Invece, quando le battute sono rivolte ai vip, l'effetto è il seguente: "hai visto che birichini? Fanno cose che non dovrebbero, ma noi glielo perdoniamo col sorriso perché sono tanto simpatici."
- Le battute sono, oltretutto pietose, scontate, telefonate, ovvie. Le stesse che sentiresti in qualsiasi raduno di uomini, ma senza la stessa cattiveria e sboccatezza. Ergo, non fanno ridere. Il pericolo di battute così banali è che l'autore appaia stupido all'occhio del lettore. E la stupidità irrita.
- Menzione speciale alla galleria di immagini, che è paradossale nel contesto: su corriere e repubblica online ogni occasione è buona per mostrare qualche tetta famosa (un po' come Lucignolo, o Studio Aperto) (oggi, non ricordo se su corriere o repubblica, c'era una scatto di una tetta di Lily Allen), ma la galleria della Patrick la mostra solo ben vestita. Niente al vento. Se diamo retta all'autore dell'articolo, tutte le foto devono essere state scattate in quei cinque minuti di pudicità dell'attrice. Come dicevo, paradossale.

Questo post corre il rischio di essere più irritante dell'articolo irritante, perché di solito così sono i post di critica puntuale al testo, ma ne valeva la pena.

14/08/08

Felicità è...

... andare al museo d'arte moderna di Zurigo e passare due minuti buoni a chiedersi seriamente se quella borsa di plastica della spesa appoggiata a un muro e locata sotto una targhetta fosse un'opera d'arte oppure no.

Questo post non ha né arte né parte.

07/08/08

Domanda #10

Perché, al termine dei libri, è un proliferare di pagine bianche? Sono davvero solo per le eventuali note del lettore oppure è un modo per dirci "sciupiamo il mondo come meglio crediamo, così, perché possiamo"?

04/08/08

Astenersi perditempo

Che cosa lo scrivi a fare in un annuncio?
Non è un deterrente, ma uno spreco di soldi, oltre che un'ovvietà.
È pure pleonastico.

Da buon perditempo, risponderei solo agli annunci che riportano tale dicitura.
Ma non ho tempo da sprecare, non per queste cazzate.
Per altre, sì.

Questo post è logico.

01/08/08

Domanda #9

E se fossi io ad andare a bussare alla porta dei Testimoni di Geova di buon mattino per vantarmi della mia religione, come la prenderebbero?