20/09/08

Dove sarò domani

Riporto da MilanoNera:

"Domenica 21 settembre 2008, ore 17.30

Libreria Feltrinelli, Corso Moro 3, Varese



Incontro con
I Finalisti del Premio Chiara Giovani 2008
alla nuova Libreria Feltrinelli di Varese



Conduce Matteo Inzaghi



L’Associazione Amici di Piero Chiara con la preziosa collaborazione della Libreria Feltrinelli di Varese organizza per la prima volta nella nuova libreria del centro città, un incontro con i Finalisti del Premio Chiara Giovani 2008.
Sarà un’importante occasione di conoscenza dei giovani scrittori, prima che la Giuria Popolare esprima il suo voto.
I ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con il pubblico parlando dei loro racconti e di rispondere alle domande e alle curiosità dei presenti.



Si ricorda che hanno partecipato al Premio Chiara Giovani 2008 ben 195 racconti provenienti da tutta Italia, da Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania, Basilicata, Sardegna, Sicilia, oltre che dal Canton Ticino.
Come ogni anno il concorso era dedicato a giovani tra i 15 e i 25 anni che erano invitati e produrre un racconto della lunghezza massima di 6000 battute dal titolo:
“Parla con me” dialogo, lettera, e-mail, telefonata…



La giuria lettararia, composta da Raimondo Malgaroli, Caterina Moglia, PierPaolo Pedrini, Silvio Raffo ha selezionato 36 racconti che sono stati pubblicati in un volume, edito dall’Associazione Amici di Piero Chiara dal titolo “Parla con me” dialogo, lettera, e-mail, telefonata… .
Il volume è stato inviato alla Giuria Popolare del Premio Chiara composta da 200 lettori italiani e ticinesi che voteranno il Vincitore.



La premiazione dei vincitori del Premio Chiara Giovani 2008 si terrà Domenica 19 ottobre 2008 alle ore 16.00 presso Villa Recalcati, piazza Libertà 1, Varese e sarà condotta da Betty Colombo.



Tra i 36 finalisti del Premio Chiara Giovani 2008 saranno presenti all’incontro:
Mattia  Bertoldi - Vezia (CH), Claudia Bonsi - Sarezzo (Bs), Giada Bossi - Cunardo (Va), Norma Bossi - Cazzago Brabbia (Va), Federica Calzana - Brissago (Va), Maria Fabia Crosta - Malnate (Va), Eliana DeCaro - Varese, Letizia Lanzarotti - Dorno (Pv), Francesco Morosi - Gemonio (Va), Elena Motta - Cesano Maderno (Mi), Ilaria Pertusi - Varese, Filippo Pozzoli - Merone (Co), Giulia Pretta - Pavia, Ileana Sapia - Limbiate (Mi), Pauline Sautebin - Villa Luganese (CH), Lucilla Scolaro - Vedano Olona (Va), Thelma Scott - Fagnano Olona (Va), Federico Storni - Bigorio, Svizzera, Fabiana Testori - Agra (CH), Lara Treppiede - Gazzada Schianno (Va), Andrea Verdino - Milano."

14/09/08

Aspettando Salinger

È morto impiccato David Foster Wallace.
In una notizia non correlata, improvviso e selvaggio party oggi alla sede principale della casa editrice Einaudi.

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Ciao David, grazie per i libri.


Questo post lacrima un pochino.

08/09/08

Ghgh, Guass

C'è poco da ridere, in realtà. Siamo al matrimonio dell'uomo. Al brindisi.

"Gauss si alzò, sorseggiò dal suo bicchiere e disse che non si sarebbe mai aspettato di trovare qualcosa di simile alla felicità e, a essere sinceri, non è che ci credesse davvero. Aveva piuttosto l'impressione che si trattasse di un errore di calcolo, uno sbaglio di cui sperava che nessuno si sarebbe mai accorto. Prese di nuovo posto e si meravigliò degli sguardi increduli con cui gli altri lo fissavano. A bassa voce, chiese a Johanna [la sposa] se avesse detto qualcosa di sbagliato.
Nooo, ma cosa dici, rispose lei. Era proprio il discorso che sognavo per il mio matrimonio."

da La misura del mondo, di Daniel Kehlmann, Feltrinelli, 2008.


Gauss non ha colto l'ironia, così come non riesce mai a coglierla Alexander von Humboldt, l'altro protagonista di questo gioellino tedesco.
Vivi, sii grande e infelice, faceva dire alla Natura il Leopardi nello stesso secolo in cui si muovono i due protagonisti, due delle menti più brillanti che abbiano mai calcato questo pianeta. Uno è il fondatore dell'università moderna, mica bruscolini [Edit! ho confuso gli Humboldt! Quello dell'università è Wilhelm, il fratello maggiore di Alexander].
Grandi e infelici pure loro, perché incapaci di relazionarsi con le persone che hanno attorno, complice una mente che funziona in modo differente, che ricerca altri interessi e non si esaurisce nel sociale (non sfiorandolo nemmeno), andando oltre.
E sullo sfondo un mondo che ha sete di conoscenza, un mondo vergine tutto da teorizzare e da esplorare.
Un mondo da misurare e  rendere più ordinato, più comprensibile, per tutti noi. E fanculo alla felicità.

Questo post suscita ammirazione e rispetto.


Acqua e onanismo

Tu, forte masturbatore che giungi su questi lidi fra una pausa ricreativa e un'altra, ascolta quel che ho da dirti.
Devi essere sensibilizzato, non ci piove.
Specie tu, giovane forte masturbatore che vivi ancora coi genitori.
Ma anche tu, nervoso forte masturbatore che convivi o sei sposato.
Voi tutti, forti masturbatori, che dopo esservi sciolti nell'orgasmo avete la necessità di nascondere il fazzoletto* che cela il succo del vostro amore per voi stessi agli occhi di terzi.
Non gettatelo nel water.
Nel farlo sporcate dai quattro ai dieci litri d'acqua, a dipendenza che abbiate il water moderno che ha il pulsante di ridotta per quando si fa solo la numero uno o meno.
All'incirca il fabbisogno giornaliero di un bambino che non ha accesso all'acqua potabile.
Non diventare assassini in potenza è facile, e divertente. Fate come me: nascondete il prodotto in fondo al cestino, dove nessuno andrà a cercarlo.
Poi, soddisfatti, leccatevi le dita, ché chi non si lecca le dita...

Questo post trasuda.

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*Dò per scontato l'uso del fazzoletto, altrimenti lo scenario diviene grottesco e un pelo disgustoso.

04/09/08

Eroismo

Ieri ho salvato una vita.
Scena tipo film, tipo cliché.
Bambino che rincorre la palla, macchina in arrivo.
Mi son buttato e l'ho tratto in salvo.
Lui, nulla. Io, un occhio nero.
Un occhio nero da andare orgogliosi.
Mica procurato facendo a pugni o, non sia mai, camminando di notte al buio mezzo ubriaco e colpendo in pieno un filo per la biancheria steso a mezz'aria fra due alberi nel giardino della casa dove pernottavo.
Nono.

Questo post fuorvia per farsi capire.

02/09/08

A proposito di cacca

(vedi post precedente)

La girl mi ha fatto notare che ultimanente paragono tutto alla cacca.

Io ho riso, e negato, come quella volta che l'avevo fatta fuori dalla tazza perché avevo la diarrea fortissimissima e avevo un solo recipiente per contenere vomito ed escrementi e solo che vomitavo e cacavo assieme e ho dovuto scegliere.

Oh, merda.

Questo post è una scoreggia nel web.

Caccole!

Se ne leggono di tutti i colori, ultimamente. Ricordo che un paio d'anni fa, nell'ultima pagina del Corriere del Ticino, leggevo di una ricerca che affermava che abbrustolire i toast aumentava il rischio di cancro. La settimana dopo, stesso luogo, leggevo di un'altra ricerca che affermava che il pane da toast 'crudo' aumentava il rischio di cancro.
Mai fidarsi di un toast, specie se ti punta la ragazza.

Comunque.

Quest'ANSA tedesca le batte tutte (libera traduzione):

CALIFORNIA - una recente ricerca ha dimostrato che il muco nasale rafforza il sistema immunitario. Ciò è reso possibile dal fatto che il muco che viene trattenuto dai peletti del naso contiene principalmente batteri espulsi dall'organismo in percentuale bassa a sufficienza poiché sia possibile ingerire il prodotto senza effetti collaterali. Anzi, il muco ingerito agirà sull'organismo come una vaccinazione (il vaccino è solitamente composto da una bassa percentuale di agenti patogeni infiacchiti atti a creare gli anticorpi necessari per quando verrà il momento).
I vantaggi dell'ingerimento di - chiamamole con il loro nome - caccole sono molteplici, su tutti il fatto che esse sono gratis e abbondanti. Per contro, ci sarà da vincere il secolare scoglio culturale che vuole che sia brutta cosa infilarsi le dita nel naso, e cosa ancora peggiore assaggiarne il contenuto. Gli esperti dichiarano che ci vorrà un mezzo secolo buono a superare i retaggi culturali, per poi arrivare a un punto in cui chi ha nasi più capienti passerà senza scandalo le proprie caccole ai meno abbienti dal naso minuto.
Il vero punto a sfavore dell'ingerimento di caccole è il non sapere contro quali batteri ci si sta immunizzando. Gli autori della ricerca, in mancanza di un metodo sicuro, consigliano di aumentare le possibilità esponendo chi ha maggior bisogno di vaccinazione - i bambini - agli sternuti di persona già malate. La distanza da mantenere è direttamente proporzionale alla pericolosità della malattia: si va dalla distanza pulviscolo per l'influenza ai 42 metri per il colera.
Un ultimo scoglio da superare è il sapore della caccola. Da parte loro i ricercatori affermano che comunque le medicine non sono mai buone, arrivando a definirle "un male necessario", e citando anche il lungometraggio divulgativo Mary Poppins. In ogni caso MUno COstello, a capo del progetto di ricerca, sta scrivendo un libro in cui si potranno trovare consigli preziosi per aromatizzare il proprio muco nasale. Alla richiesta di esemplificazioni il sig. Costello ha risposto che, per esempio "sarà importante che i genitori preparino al meglio le proprie caccole per il bambino. A loro Consiglio di fumare e bere in gran quantità la sera prima per poi estrarre un muco denso e solido - quindi molto concentrato - il mattino dopo. Personalmente, ma questo nel libro non lo trovate, consiglio anche di far accompagnare le caccole del bambino con whisky in abbondanza, di modo che il pargolo rimuova l'esperienza una volta cresciuto e non vi possa denunciare per le schifezze che gli avete indotto in gioventù."

Questo post è aromatizzato alla cacca.

01/09/08

Datti all'ippica

Si dice che un bravo scrittore sia capace di rendere interessanti le peggio stronzate.
Ecco un grande scrittore.
(sì, ultimamente vado sui classici moderni, o comecavolo si chiamano.)

"un giorno alle corse vi insegna più di quattro anni all'università. se mai insegnassi scrittura creativa, inviterei i miei allievi a recarsi all'ippodromo una volta a settimana e fare almeno una giocata da 2 dollari per ogni corsa. sul vincente. non sui piazzati. chi gioca i piazzati è uno che avrebbe preferito restare a casa, ma poi è andato lostesso alle corse.
i miei allievi diverrebbero senz'altro più bravi a scrivere, anche se molti di loro comincerebbero a vestire in modo trasandato, e dovrebbero magari andar a piedi.
mi ci vedo, insegnante di Scrittura Creativa.
- com'è andata, Miss Thompson?
- ho perso 18 dollari.
- su chi ha puntato nella corsa clou?
- su One-Eyed Jack.
- scelta scema. il cavallo rendeva 5 libbre, il che attira la folla, ma significa anche un passaggio a classe superiore. e un surclassato vince solo quando è giù di giri sulla carta. invece One-Eyed Jack aveva fatto registrare ottimi tempi, altro motivo di attrazione per la folla, ma tali ottimi tempi si riferivano a un percorso di 6 furlongs e, su tale distanza, la velocità è sempre più elevata, rispetto a quella che si realizza su altre piste. Inoltre, quel cavallo aveva risalito sei posizioni, quindi, ragionava la folla, avrebbe ben figurato sul miglio-e-un-sedicesimo. ma One-Eyed Jack non vince una corsa con 2 curve da due anni. e non è un caso, questo. quel cavallo è uno scattista, e solo uno scattista. che sia arrivato ultimo, a 3 a uno, non sorprende.
- com'è andata a lei, professore?
- ho perso 140 dollari.
- su chi ha puntanto nella corsa clou?
- su One-Eyed Jack. la lezione è finita."

Charles Bukowski, da Addio Watson, in Storie di ordinaria follia (erezioni, eiaculazioni, esibizioni), Feltrinelli, 1978.


Sottigliezza del Bukowski personaggio/narratore: per quanto si sforzi, per tutto il casino che faccia e per tutte le situazioni bislacche in cui si trovi, non fa mai del male a nessuno; solo a se stesso. Non è una cosa banale da sottolineare in quanto praticamente tutti quelli che gli ronzano attorno (o quelli a cui lui ronza attorno) sono bravissimi a inabissarsi da soli, ancor peggio di Bukowski stesso.
 Magari porta sfiga.