27/11/08

Stralci di sesso

Hai un protagonista fallito che non riesce a portare a termine nulla e devi farlo zompare? Ecco come.

"Moses era certo che non appena l'avesse spogliata avrebbe trovato sulla schiena una cordicella con un anello all'estremità. Lui l'avrebbe tirata e lei avrebbe sbattuto le ciglia e cinguettato: "Mammina, ho fame."
[...]
"Quante volte ce la fai a venire alla tua età, tesoro? Avrei bisogno di saperlo, per non rischiare di rovinarmi i miei orgasmi multipli."
[...]
"Ci sei ancora?". Allungando la mano per tirargli fuori i testicoli, Darlene scoprì con costernazione che Moses ne aveva uno solo. "Santa polenta!" disse, con l'aria di una che in un negozio sia stata fregata sul resto.
"Cosa ti aspettavi, un grappolo?"
"NEANCHE PER IDEA!" esclamò Darlene, facendogli scorrere la lingua dal ventre alla gola, come se Moses fosse una busta da chiudere.
Ma intanto la macchina fotografica gli si era dolorosamente conficcata nella schiena. Moses la afferrò. "Perché te la sei portata?" le chiese tenendola in mano.
"Stupido, l'ho portata perché pensavo che di sicuro volevi fare qualche foto porno per ricordarti di me. Guarda!"
[...]
"Non riesci mai a finire quello che incominci?""

Stralci tratti da Solomon Gursky è stato qui, di Mordecai Richler, Adelphi, 2003

26/11/08

La donna come locus amoenus

Caretteristiche di un locus amoenus:

  • fiumi/fonti

  • vento

  • bosco/albero

  • prato e fiori

  • ombra

  • uccelli

  • frutti


Questi sette elementi soddisfano i cinque sensi e rappresentano i quattro elementi naturali.

Pare giusto, a questo punto, ritoccare appena appena parte di un locus amoenus descritto da Tiberiano nella sua prima carmina.

"Il suo corpo scintillava per l'olio, splendeva per il sole, e la boscaglia profumava del profumo che emanano le violette. In mezzo a questi doni di primavera, a queste gemme preziose, spiccava la regina di ogni fragranza, stella mattutina d'ogni colore, aureofiorita fiamma di Dione, l'odore di figa. Un boschetto rugiadoso spuntava dall'umido pube: il succo del piacere mormorava tutt'intorno, sgorgando da molteplici fonti, rivoli dal rapido flusso scorrevano con gocce cristalline; il muschio e l'edera allacciavano strette le grandi labbra. Fra queste ombre, tutti gli uccelli, più armoniosi di quanto si possa immaginare, ghorgheggiavano con rumorosi canti primaverili e con dolci sussurri; il mormorio del fiume canterino qui s'intrecciava al canto delle fronde; l'arioso monte di Venere aveva dato il via al canto. Così, chi passava di là, poteva godere."

In questo post vengono cambiate due parole due rispetto all'originale.

25/11/08

Adam Sandler

Perché Adam Sandler fa solo un certo tipo di film?
Perché non riesco a smettere di guardarli?
Perché il suo capo è David Hasselhof?

Ma nooo si è accelerato il sesso!
Stupido idiota.

Ma come farà Adam Sandler a mettere tutto a posto?
Non riesco a smettere di chiedermelo.

Tra l'altro, ma ha un nome nei film che fa o è sempre Adam Sandler?
Ogni volta che sento il nome del suo personaggio lo sostituisco in automatico con Adam Sandler.

Se lo avessero chiuso con la sua morte dopo l'infarto sarebbe stato un gran film.

Anche il secondo finale con la morte in strada era buonissimo.

L'hanno rovinato due volte!

Stupido film con Adam Sandler.
Ma hanno i titoli i film con Adam Sandler oppure si chiamano tutti "quel film con Adam Sandler che  XYZ"?
Il titolo vero di questo film è "Cambia la tua vita con un click" o "Quel film con Adam Sandler che può accelerarsi la vita?*

====

*: Commenti durante la visione di "Cambia la tua vita con un click".

21/11/08

Gulliver e le sue pippe

I viaggi di Gulliver è un romanzo per bambini solo nella sua versione edulcorata. Almeno spero.
Perché se anche i bambini leggono la versione integrale... be' [questa frase andrebbe finita per rovinare la suspence].

Per capire meglio ci vuole una premessa:
I viaggi di Gulliver altro non è che satira sociale del settecento mista a parodia di Robinson Crusoe, ed è proprio questo intento parodico a rendere il romanzo inadatto ai pargoli.
Infatti, una delle caratteristiche principali di Robinson è quella di essere asessuato (letterariamente parlando. Il pene lo ho, ma non lo usa): per esempio non riesce a distinguere il sesso degli indigeni nudi e, a fine vicenda, racconta in ben due righe che ha avuto tre figli (o due? Non ricordo).
Insomma, Robinson non ha corpo, cosa parecchio inaudita nella letteratura inglese, dove se non metti una bella scopata in ogni tuo lavoro sei una specie di freak.
Gulliver, invece il corpo ce l'ha eccome, e la sfera sessuale è messa in risalto fin dalle prime pagine.

Per capire meglio ci vuole una premessa:
Robinson Crusoe si apre con una manciata di pagine in cui l'io narrante spiegadi chi è figlio e che ha fatto finora. Roba da ecchissenefrega. Lo scopo di questa manfrina è dare l'idea che Robinson fosse una persona reale, ben impiantata nella società. Benché noi oggi sappiamo che è stato un omino chiamato Daniel Defoe a scrivere il libro, nel settecento il libro è stato pubblicato a nome Robinson Crusoe e spacciato per vero. La cosa era possibile perché Robinson Crusoe è generalmente riconosciuto come il primo romanzo in lingua inglese, dunque non si avevano termini di paragone per capire se era vero o falso.
I viaggi di Gulliver si apre nello stesso modo: due o tre pagina in cui Gulliver farnetica su un certo padron Bates (o signor Bates, non so come sia stato tradotto in italiano), personaggio perfettamente inutile che non ricomparirà più in seguito. Swift fa come Defoe insomma, dà spessore al proprio personaggio, con il risultato che il lettore può scoppiare in un altro allegro chissenefrega e leggere in diagonale.
Saltando il gioco di parole osceno a pie' pari.
Il sedicente Bates, infatti, viene chiamato Mr. Bates, che letto per intero viene Master Bates.
Pronunciatelo.
Ah ah.
Non è abbastanza. Alla fine viene chiamato My good Master Bates.
Che grasse risate.

Poi niente, si continua con la storia. E Gulliver fa di tutto per raccontarci cose che potrebbe anche evitarsi, come descrivere la sua pisciata (-fiume, agli occhi dei lillipuziani), il suo cacare attaccato a una catena (arriva addirittura ad affermare che una manciata di lillipuziani prelevano il prodotto con un carrellino e lo portano via!) e il suo stare accavallato sui capezzoli di una donna gigante, lamentandosi di quanto sia brutta e porosa la pelle da quella prospettiva.

Tutto questo per ridare un corpo a Robinson, e alla letteratura inglese, che se si ritrova senza sesso per troppo tempo dà di matto.

Ah sì, i bambini. [questo richiamo dovrebbe essere concluso per dare un senso al tutto]

Questo post è basato sul nulla, in quanto chi cacchio ha mai letto I viaggi di Gulliver in originale, potendosi così godere il giochino sconcio?

06/11/08

Un popoli di imbecilli

I Norvegesi - o quelli che abitavano nell'odierna Norvegia - nell'800.
Sentite cosa facevano quando moriva uno di loro.
- lo tenevano esposto per un mese in casa, anche due. Per i nobili 6 mesi.
- per tutto quel tempo dilapidavano le sue ricchezze in alcool e giuochi per la veglia funebre.
- il rimanente, sempre che qualcosa rimanesse, veniva posto in 5-6 mucchi dal valore crescente su una linea retta entro un miglio dal villaggio, con il mucchio più ricco nel punto più distante.
- Dei perfetti sconosciuti a cavallo venivano posti a 5-6 miglia dal villaggio. Il più veloce ad arrivare si beccava il bottino grosso, il secondo il secondo mucchio e così via.
- i perfetti sconosciuti potevano tenersi i soldi del morto.
- Ai parenti restava, bene che andasse, l'odore di cadavere in casa.

Questo post non ha parole.

 

03/11/08

Ladri bastardi

A Zurigo ovviamente.
Sono stato soggetto a usura legalizzata.

Vado alla libreria inglese, ben fornita. Volevo prendere un libro. Un hardback. Un'eccezione alla regola giusto perché l'autore li vale tutti. Entro tranquillo: due settimane fa il libro era al numero uno in America, vuoi che non ce l'abbiano?
Ce l'avevano.
Ma mica l'hardback classico. Noooo. Di quello manco l'ombra.
Avevano solo una decina di copie della rarissima edizione di lusso con cofanetto numerata in 1500 copie firmata dall'autore e firmata dall'illustratore.

Al triplo del prezzo.

Preso dal panico, chiamo la girl.
- Ué girl, che faccio?
- Ma %-*)!
Capisco che mi invoglia all'acquisto.

Ancora dubbioso, prendo il libro e lo tasto, tanto per temporeggiare. Lo rimetto giù. Un commesso mi guarda strano.
Mi viene da piangere. Sta sicuramente pensando che non me lo posso permettere. Ora mi tocca comprarlo per davvero.

Mi avvicino alla cassa, cupo, abbracciando il libro in gesto di estrema difesa. Aspetto solo che lo stronzo smetta di fissarmi sorridente per lanciare il libro e fuggire per le scale.
- Questo - gli dico.
- Lo sa che è la rarissima edizione di lusso con cofanetto numerata in 1500 copie firmata dall'autore e firmata dall'illustratore? - sorride.
- Lo so.
- Se vuole c'è la possibilità di ordinare l'edizione normale - non sorride più. Ghigna.
- Sa cosa? Già che ci sono, ne prendo due.

Ma porc.

Questo post non la conta giusta (e ha un titolo a effetto per richiamare la peggio gente).

02/11/08

Teatro

"IL PADRE (con dignità, ma senza alterigia)      Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre 'qualcuno'. mentre un uomo [...] può non essere 'nessuno'."

Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore, Einaudi, 1993.


Quando si dicono le coincidenze. Oggi leggo Pirandello e guardo una puntata di South Park in cui si tratta lo stesso tema ivi riportato. Più precisamente, in South Park uno dei ragazzi fa notare come alcuni personaggi di fantasia siano ben più importanti al mondo che molte persone reali. Ecco la citazione originale:

"General: If I'm not mistaken, you're the one who bet leprechauns aren't real. So why do you care if something happens?
Kyle
: Because I--Because I think they are real. It's all real. Think about it. Haven't Luke Skywalker and Santa Claus affected your lives more than most real people in this room? I mean, whether Jesus is real or not, he's had a bigger impact on the world than any of us have. And the same can be said for Bugs Bunny and Superman and Harry Potter. They've changed my life, changed the way I act on the earth. Doesn't that make them kind of real? They might be imaginary, but they're more important than most of us here. And they're all gonna be around till long after we're dead. So in a way, those things are more realer than any of us."

È un paradosso affascinante. Una manna per nichilisti. Una disgrazia per narcisisti.

Io sono meno importante di Winnie the Pooh. Di Pikachu.
Dei Teletubbies.

Ma che cazzo.

In questo post, paradossalmente, affermazioni sulla realtà vengono postulate da caratteri immaginari (crederete mica che l'io di questo blog sia io in persona?).