20/12/08

"Il cunnilingus e la donna mestruata

Il cespuglio in fiamme non dev'essere consumato. (Per un elenco completo di regole e norme riguardanti sapete-che-cosa, vedi: APPENDICE F-ING.)"

Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002.


Come al solito, prima di leggere un libro ho cercato qualche parere nella rete per capire se il libro potesse piacermi. La maggior critica che ho riscontrato riguardava il fatto che Foer cerchi di farsi apprezzare più per tecnicismi stilistici che tramite la storia. In pratica, una di quelle critiche piantate in aria senza motivazione che mi spinge ad acquistare il libro. Perché come possono preziosismi stilistici impoverire un'opera.
Poi invece scopro che è vero. *


I tecnicismi inficiano la storia. Sembra che l'autore voglia far vedere quanto sia bravo a inventarsi nuovi stili di scrittura. Inoltre, scopro che non saprei definire perché ho questa impressione, non tramite un estratto avulso dal contesto del libro. E anche la mia critica è immotivata.
A difesa di Foer, ci sono dei passaggi bellissimi, degli scorci di poesia, come quello riportato sopra (sì, non sono tutti a tema sessuale), che prefigurano il libro successivo, Molto forte, incredibilmente vicino, che è una splendida opera. Oppura un'opera che sfrutta tecnicismi che non hanno avuto il potere di infastidirmi.

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* Una cosa simile mi è accaduta leggendo la recensione di Come Dio comanda, di Nicolò Ammaniti. La recensione affermava che il libro sembrava scritto a tavolino. Io ho pensato: ma che critica è, e come fai a dire una cosa simile? Inoltre ogni libro è scritto a tavolino. Poi ho letto il libro, e ho capito cosa il recensore intendeva. Quando uno dei personaggi ritrova le chiavi della macchina  - che aveva buttato 20 anni prima in un fiume - in mezzo alla tempesta, con la piena e quasi affogando, la voglia di chiudere il libro è stata altissima. L'autore si è inflilato in un cul-de-sac impressionante e ne è uscito in modo più che artificioso, dato il tono realistico e plausibile del resto del libro.

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