11/06/09

Fantasie di un erotomane

"Bernarda Lagran[,] tale è il nome che assegno a quella con l'aria più sozzona del balletto[, ... m]i incappuccia di Drake's Daredevil Cupcake (cioccolato con un'anima bianca di crema) sulla nerchia e poi me lo lecca via di dosso, goccia a goccia. Versa dello sciroppo d'acero Log Cabin e poi me lo lambisce dai teneri coglioni finché sono di nuovo puliti come quelli di un neonato. Il suo brano preferito di prosa inglese è un capolavoro: << Fottimi la passera, Chiavone, fino a farmi svenire>>. Quando scorreggio nella vasca da bagno, lei si inginocchia nuda sul pavimento, si affaccia al bordo e bacia le bolle. Si siede sul mio cazzo mentre faccio una cagata, affondandomi in bocca un capezzolo grosso come un bigné, continuando a sussurarmi viziosamente nell'orecchio tutte le porcherie che conosce. Si mette in bocca cubetti di ghiaccio finché la lingua e le labbra diventano ghiacciate, quindi mi fa un pompino... poi passa al té bollente! Tutto, tutto ciò che ho sempre immaginato lo ha immaginato anche lei, e lo mette in pratica."


Philip Roth, Lamento di Portnoy, 1967, Edizione Einaudi 2005.

Capite anche voi perché, nonostante le ripetute candidature, Roth non vincerà mai un premio Nobel per la letteratura.

1 commento:

  1. utente anonimo14/6/09 00:10

    carina la cosa del ghiaccio!

    The Girl

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