04/08/09

Come partire svantaggiati a un premio letterario

Funziona così: devi scrivere un racconto che non giudichi da concorso (tu ci hai provato a scriverne uno da concorso, ma poi ti è uscita tutt'altra cosa, come è giusto che sia). Devi essere selezionato per la finale da una pregiuria di esperti con un'altra trentina di scrittori/trici. Devi rileggere il tuo racconto nel libretto che contiene tutti i finalisti e che è distribuito in tutte le librerie della zona in cui si svolge il premio letterario. Rileggendolo, devi trovare buona parte dei corsivi inseriti nel tuo racconto al momento dell'invio mancanti oppure trovare parole in corsivo che tu non avevi messo in corsivo. Devi piano piano realizzare che messe così i corsivi non più corsivi sembrano degli errori di grammatica e di sintassi dovuti a una cattiva revisione. Devi realizzare che la scelta del vincitore è dettata da 100 lettori comuni che ricevono il libretto e votano il loro racconto preferito.

E poi devi struggerti, cazzo, struggerti.
E mandare mentalmente a fanculo chiunque abbia fottuto i tuoi bei corsivi.

Soprattutto perché il premio finale era di 500 (cinquecento!) fottutissimi euri, che tu ora sei sicuro non vedrai mai (non che prima fosse probabile, ma ora è morto ogni spiraglio. Che lettore sarebbe così demente da votare come preferito un racconto pieno di elementari errori logici?

Sticazzi.

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A tirar su il morale c'è un racconto pubblicato sulla rivista WritersMagazine numero 15. :-)

1 commento:

  1. Comunque il racconto l'ho letto e mi è piaciuto... peccato solo che hai messo tutti i corsivi a cappero, ma potevi stare più attento! ^^

    Simone

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