22/09/09

Natura morta con picchio

Dietro consiglio di un amico, del cui parere mi fido, dato che è l'unico con cui abbia compatibilità "super" e barra piena rosso vivo su aNobii, sto leggendo il mio primo Tom Robbins.

É difficile. É postmoderno nel senso più classico (per quanto ciò possa sembrare ossimorico) e seguire i suoi voli pindarici è faticoso. A volte mi chiedo se ne valga la pena. La trama la riassumerei come segue: come raccontare bene come si racconta male una storia. Nel senso che che tutti i momenti di pathos sono non preparati ad arte, quindi volutamente sciupati. Mi ricorda Benni come modo di narrare. Talmente tanta carne al fuoco ed eccessi di fantasia da ottenere un risultato piatto in cui poco o nulla spicca. Come quando sei sul punto di venire da un po' ma ti trattieni e a un certo punto capisci che non arriverai mai, ma al contempo la sensazione fisica non cambia e al contempo mentalmente la cosa si fa vieppiù fastidiosa.

Poi, ci sono dei brevi passaggi che mi folgorano. Tipo ogni 10 pagine. Il che significa, probabilmente, che riesco a capire davvero una pagina su dieci.
Eccone uno:

"Chi sa come far perdurare l'amore?
1. Spiegate all'amore che state andando dal droghiere all'angolo della Flatbush Avenue di Brooklyn per una torta al formaggio, e che se lui perdura gliene darete metà. Perdurerà.
2. Spiegate all'amore che volete un suo ricordo e fatevi dare una ciocca di capelli. Bruciate i capelli in un fornellino per l'incenso acquistato ai grandi magazzini che abbia su tre lati i simboli yin/yang. Guardate a sudovest. Parlate in fretta sopra i capelli in fiamme in una lingua convincentemente esotica. Togliete le ceneri dei capelli e adoperatele per disegnarvi sulla faccia un paio di baffi. Trovate l'amore. Ditegli che siete qualcuno di nuovo. Perdurerà.
3. Svegliate l'amore nel fondo della notte. Spiegategli che il mondo è in fiamme. Precipitatevi alla finestra e fate la pipì fuori. Come se niente fosse tornate a letto e assicurategli che tutto è a posto. Riaddormentatevi. Al mattino l'amore sarà lì."

Tom Robbins, Natura Morta con Picchio, Baldini Castoldi Dalai, 2007, pp. 118-119.


Anche qui: la cosa mi convince a un livello profondo (cioé: sono sicuro che siano delle ottime strategie), ma non saprei spiegare perché. Potrei dire che c'è la componente irrazionale dell'amore, che il fatto che l'amore sia personificato implica un'idea di amore fisico, reale, e non idealizzato, che la narrativa mainstream vuole che un gesto eroico sia ricompensato dall'amore, che il gesto eroico nella narrativa mainstream è qui considerato artefatto, che c'è un riferimento ai filtri d'amore dai sapori antichi, ma.
Ma perché la torta deve proprio essere al formaggio?