12/11/09

Molto rumore per nulla

È cosa buona è giusta far perdere tempo al lettore con questo post, nel quale verrà spiegata una cosa triviale.
Fun fact, direbbe Ted di "How I Met You Mother". "Nuuuuuu" direbbero i suoi amici.
Ottimo.

Il soggetto del post: da dove viene l'espressione "Molto rumore per nulla?", modo di dire parecchio utilizzato nella lingua italica? Da una commedia di Shakespeare, da titolo originale "Much ado about nothing", di cui l'espressione pocanzi utilizzata è la traduzione letterale italiana.

Peccato che nell'inglese di Shakespeare "nothing" fosse una parola semanticamente ricchissima, a differerenza dell'italiano:


  1. Ai tempi di Shakespeare, essa era omofona con "noting", dal verbo "to note", che se vai a vedere sull'Oxford English Dictionary ha tipo una quindicina di diversi significati;

  2. (ben più importante) in Shakespeare tendenzialmente "thing" = cazzo, "nothing" = fica.  Quindi una traduzione equalmente buona per il titolo sarebbe "Molto rumore (=sforzo) per la fica". 


Pensateci, la prossima volta che usate quest'espressione, volgaroni inconsapevoli.

07/11/09

Invettiva contro la lingua italiana

La lingua italiano è una puttana masochista: permette che gli sia fatto di tutto. E i parti sono insostenibili.

Apri il giornale. Trovi il fuoco amico. Che è uno stronzo.
Perché non solo uccide, ma legittima l'uccisione e depenalizza l'uccisore. Tu leggi di vittime di fuoco amico e pensi vabbé, sfiga. No, cazzo, no. Il fuoco amico non è un'attenuante generica. Non esiste un fuoco amico. È solo una merda di ossimoro.
La sera in tv trovi parenti in lacrime, che lo vedi che sono ancora in shock, che si trovano trovano dei microfoni sotto il naso da chissà dove e i faretti delle telecamere sparati in faccia. E piangono i parenti, eccome. Perché fanno crash e le lacrime non le tengono più. Perché a un livello inconscio lo sanno che stanno piangendo per milioni di spettatori che stanno per dar loro il proprio dolore. E lo spettatore si commuove, poi sente del fuoco amico e un po' gli pare di essersi commosso per nulla: è poi fuoco amico, mica omicidio stupro tortura.
Che poi non è vero niente. Chi va a intervistare i parenti delle vittime di fuoco amico? Niente sciacalli per loro. Ti immagini un'invettiva in diretta contro i militari? Non sia mai.

Poi ci sono i migranti. Non c'erano, fino a qualche anno fa.
Prima c'erano gli emigrati. I profughi. Gente in fuga da una situazione disperata alla ricerca di una nuova terra dove rifarsi una vita.
I migranti invece non si sa da dove vengano, né si sa dove andranno. Sono qui, ma perché? Chissenefrega, basta che se ne vadano. E faranno meglio a sbrigarsi. Sono di passaggio, non metteranno radici.
Bizzarro, che a vederli sembrino ai profughi. A proposito, loro che fine hanno fatto?

Poi, ciliegina, c'è l'ipocrisia. Il doppio standard. Il fatto che questi termini non facciano levare manco un sopracciglio, nonostante la connotazione razzista fascista e il danno che arrecano alle vittime.
Non ci credi? Prova a bestemmiare in un tg. Non si parlerebbe d'altro per una settimana.
Bella una società in cui è più grave inveire contro dio (oddio, che poi la bestemmia al giorno d'oggi è un'espressione fossilizzata che significa "sono parecchio incazzato" e che con dio ha ben poco a che fare) che mancare di rispetto a chi soffre davvero.

06/11/09

Toxoplasma gondii

Ero lì che mi facevo i cazzi miei su Repubblica quand'ecco che mi trovo una bella rassegna di parassiti.
I parassiti mi danno quel simpatico mix tra fascinazione e disgusto becero a cui è impossibile resistere. Quindi, leggendo l'articolo d'accompagnamento alle foto, mi sono imbattuto nel T. gondii.

Ora ho paura.

Cazzo, 'sto bastardo parassitizza l'uomo. E pare gli faccia cambiare il carattere. Pare perché nei topi è così, e noi siamo parecchio simili ai topi geneticamente (e di questo mi fido aprioristicamente, ché tutta questa somiglianza io mica la vedo).
Be', niente. Ero lì a rassicurarmi che tanto sarà una cosa talmente rara che non mi capiterà mai quando mi cade l'occhio sulla percentuale d'infetti. il 14.2% degli Americani. Si stima che il 50% della popolazione mondiale sia entrata in contatto col batterio durante la sua esistenza.

Due considerazioni:

  1. l'idea che Hitler abbia fatto quel che ha fatto perché un batterio glielo suggeriva mi provoca un mix tra fascinazione e disgusto becero.

  2. Il parassita è la scusa finale per qualsiasi cazzata: la volta che una tipa mi dirà "smetti di guardarmi le tette, laido giovane" (parole esatte, altrimenti non vale) io risponderò "non è colpa mia, è il T. gondii che mi induce a essere laido" e palperò tanto ben di dio.