30/03/10

Perché leggere i classici

Anonimo - Il Novellino - Novella LXXXVI.

"Qui conta d'uno ch'era ben fornito a dismisura


Fu uno ch'aveva sì grande naturale, che non trovava nessuno che fosse sì grande ad assai. Or avvenne ch'uno giorno si trovò con una putta che non era molto giovane; e avegna che molto fosse orrevole [NdF: 'di condizione onorevole', non 'orribile'] e ricca, molti n'aveva veduti e provati. Quando furo in camera, ed elli lo mostrò. Per grande letizia la donna il vidde e rise. Que' disse: - Che ve ne pare? - e la donna rispuose..."


La risposta manca. Non è dato sapere se finisce proprio così oppure se si sono persi dei pezzi.
In ogni caso c'è tutto ciò che rende eterna una storia: cazzi giganti, vecchie laide e un finale sospeso a tintillare la fantasia del lettore.

Nessun commento:

Posta un commento