05/12/10

Antichrista


"La lettura non è un piacere sostitutivo. Vista dall'esterno, la mia esistenza era scheletrica; vista dall'interno ispirava quello che ispirano gli appartamenti il cui unico mobilio è una biblioteca suntuosamente stracolma di libri: l'ammirazione gelosa per chi non si sovraccarica del superfluo e trabocca del necessario".

Amélie Nothomb, Antichrista, Voland, 2003.

C'è uno specifico motivo per cui leggo la Nothomb solo se trovo i suoi libri su quelle splendide bancarelle dell'usato un tanto al chilo: Non valgono il prezzo di copertina (altissimo: 13 euri per 115 pagine stampate a caratteri immensi e spaziati ad libitum!). A livello di contenuti di solito la Nothomb mi piglia abbastanza, tanto da farmi sorvolare sullo stile (a volte sembra di leggere il riassunto della trama del racconto piuttosto che il racconto stesso), stavolta la storia mi è parsa banaluccia e poco approfondita nonostante al contempo mi sia sembrata stiracchiata. Un po' meglio nel finale.
Si consigliano, piuttosto, L'igiene dell'assassino, e, soprattutto, Acido solforico, la cui idea alla basa è comunque "kinghiana", o meglio, "bachmaniana".

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