31/01/12

Non è un tè per vecchi._

Da qualche anno mi ritrovo qualche callo sulla mano sinistra, di quelli da lavoro manuale. Non essendo questo il mio campo, mi chiedevo da dove arrivassero. Eventualmente, l'ho scoperto.
Sono un avido consumatore di tè freddo al limone, rigorosamente marca Lipton. Generalmente lo compro al discount nei bottiglioni da due litri perché la differenza di prezzo è sensibile (e chissà a cosa è dovuta. Probabilmente sono assuefatto dagli scarti di tè al limone Lipton).
Ebbene, sono proprio queste bottiglie la causa dei calli. Sono dannatamente difficili da aprire, a volte paiono cementate. Poi, il fatto che le mie mani di lavoro duro ne abbiano fatto meno che poco penso aiuti al loro sfaldarsi velocemente.
Ora, non so se perché mi sto indebolendo ulteriormente, ma questa settimana per aprire due di queste bottiglie sono dovuto ricorrere alle pinze per fare leva. Piuttosto imbarazzante.
Mi chiedo come facciano gli anziani:

30/01/12

Premi (altrui)._

Di ritorno da un fine settimana a Bergamo dove la mia ragazza è andata a ritirare un premio per Namaste Saipu, documentario di Aline d'Auria (in cui la mia ragazza ha funto da aiuto-regista e da fonica) che ha vinto la sezione Terre Alte Del Mondo della sesta edizione dell'Orobie Film Festival. Questa la motivazione:
per la dolcezza e l’umanità con cui vengono descritti il rapporto e l’amicizia tra la protagonista, un’insegnante europea della scuola primaria che va a lavorare in Nepal per cinque mesi, e la popolazione del villaggio, in particolare la donna nepalese che la ospita. Si sottolineano l’eccellente fotografia, la bravura delle due attrici, l’utilizzo di pochi dialoghi per lasciare spazio alle immagini che rendono in modo esemplare la quotidianità delle scene.
Bergamo è stata una sorpresa, come qualche mese fa lo era stata Siena: due città da cui mi aspettavo ben poche che si sono rivelate essere delle piccole perle. Bergamo in particolare la ritenevo una brutta città industriale lombarda. Niente di più sbagliato, e sia la città alta cinta da mura che quella bassa molto "areata" (in un modo che mi ha ricordato la zona olimpica di Lisbona e la piazza all'ingresso del parco di Budapest, seppure nessuna di queste tre ci azzecchi nulla con le altre) si sono rivelate essere inaspettati gioiellini, nonostante il grigio plumbeo del cielo che non mi ha certo concesso di vederle in tutto il loro splendore.
Anche il giretto shopping è stato soddisfacente, dalla libreria Punto a Capo nella città alta, ad Articolo 21 in quella bassa. Negozio da cui, quest'ultimo, avrei voluto portarmi via persino le librerie, e che mi ha fatto realizzare che non sono affatto schermato alla febbre del consumo e della gadgettistica se quest'ultima collima coi miei interessi.
Presente alla premiazione anche l'associazione ticinese Kam For Sud, che nel 2010 aveva aiutato logisticamente Aline e la mia ragazza nel mese trascorso in Nepal a girare. Dopo la premiazione, davanti a una birra, due dei responsabili mi hanno reso edotto sui tentativi di cristianizzazione in corso a Kathmandu. Una cosa piuttosto disgustosa che pensavo fosse un capitolo chiuso da anni.
Inomma, 'twas fun.

26/01/12

Confronti Vintage: Gennaio 2011._

Da ormai 3 anni collaboro con una rubrichetta (Mondi Sommersi) all'incirca mensile alla rivista progressista Confronti (con allegato Social Media), disponibile solo su abbonamento. A distanza di un anno dalla pubblicazione, ho deciso di riproporre una volta al mese gli articoli.
 
Anno nuovo, vecchia lista*



Ah, le liste dei buoni propositi dell'anno nuovo! Non servono a nulla. Sono figlie della coscienza sporca, occasionalmente della voglia di riscatto. Sono ambiziose, spesso utopistiche. Sono frustranti, non saranno quasi mai soddisfatte. Perché cominciare l'anno stilando, ebbri di ottimismo, obiettivi eclatanti destinati a rimanere tali con scontento di tutti quando si può guardare all'anno passato e recuperare quel qualcosa che, inesorabile col passar del tempo, ci ha dato costantemente piacere? Nel mio caso, con la letteratura vado sul sicuro: so cosa mi piace, è difficile che legga qualcosa di cui poi mi penta. Pertanto, sperando di fare cosa gradita, ecco un elenco di libri che ho amato nel 2010, libri che monogami non sono e che non aspettano altro che nuovi innamorati. Io, geloso non sono. Ma ecco che vanno a presentarsi.


24/01/12

Novità._

Anno nuovo blog nuovo (anche perché Splinder mi ha lasciato a piedi).
L'idea era di cominciare spiegando come avrei usato questo spazio per obbligarmi a scrivere qualcosa ogni giorno in modo da tenermi in allenamento, e come questa cosa fosse un buon proposito per il 2012, ma lasciamo stare che è già il 24 gennaio e c'è una cosa che mi preme di più.

Sono, infatti, divenuto scrittore internazionale e multilingue.
Si fa per dire.

È andata così. La mia facoltà il semestre universitario scorso ha offerto un corso di creative writing che pareva un'ottima occasione a) per guadagnare un discreto numero di crediti per l'ottenimento del Master, e b) per obbligarmi a scrivere qualcosa ogni settimana, tanto meglio se in inglese, che in ottica futura è un mercato interessante sia mai giunga a un buon livello di padronanza della lingua.
Bene, una lezione era dedicata alla scrittura di un breve testo teatrale (tiny play), genere che mai avevo affrontato in vita mia. L'insegnante ci ha proposto per l'occasione di provare a partecipare a un concorso che si teneva in quel periodo.

Piccole opere teatrali (massimo 600 parole) a tema l'Irlanda. Nessun problema, mi son detto. Non so nulla o quasi dell'Irlanda, non ci ho mai messo piede, è pacifico che farò un buon lavoro, mi son detto.
Tanto è gratis.
Et voilà, all'ultimo minuto come al solito, ho inviato il testo al concorso, una copia all'insegnante, gli ho chiesto se gli sembrava razzista, non ho avuto risposta, e me ne sono presto dimenticato.

Solo che, una settimana fa, ho saputo di aver vinto! La mia opera in inglese sarà rappresentata in Irlanda da attori su un palco a fine 2012/inizio 2013! Unbelievable!


La prima cosa che ho pensato è stata che probabilmente il livello del concorso non fosse altissimo, o che non lo conoscesse nessuno, e mi sono fermato lì, che tanto mi avrebbero pagato, che importa del livello del concorso?
Ma poi comunico la notizia all'insegnante che mi fa, ma lo sai con chi sei dentro? Non lo sapevo e sono andato a controllare.

Joseph O'Connor (il fratello di Sinéad O'Connor, ex-cantante dei Cranberries, tra le altre cose),
e un paio di sportivi e di comici irlandesi, e molti altri che (sono sicuro) pur non avendo una pagina wiki eccelgono nei loro campi.

'nsomma, è da una settimana buona che vivo su una nuvoletta, intimamente temendo il momento della rappresentazione e quello in cui dovrò effettivamente parlare con qualcuno coinvolto nell'evento, esternando così il mio inglese maccheronicissimo nella pronuncia e piuttosto traballante sintatticamente.
...
Machissenefrega!