10/02/12

Wikiracconto V: Insospettabile star._

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Insospettabile Star


Per Druvoni, questo non sarebbe stato il solito lunedì di merda, in cui si torna a lavorare dopo un fine settimana di festa nella capitale. No, questo lunedì negli uffici di Bruciate non sarebbe stato uno schifo: Biacci sarebbe tornato da Londra! Druvoni, fischiettando, arrivò in ufficio ben un'ora in anticipo, per non perdersi neanche un secondo di quanto sarebbe accaduto. Non era il solo: praticamente tutti i colleghi maschi stavano già gironzolando per il palazzo fingendosi occupati, pregustando il momento.Alla fine Biaccio arrivò, nell'indifferenza generale. Ricevette solo qualche saluto casuale, come se non fosse successo niente. C'era tensione nell'aria, però, ma nessuno osava fare la prima mossa. Alla fine ci pensò il ragioner Binini: "Ah Biaccio, tra l'altro, com'è poi andata?"
Biaccio sorrise. Conosceva il suo ruolo, non era certo la prima volta. Ma in questa occasione avrebbe dovuto faticare più del solito nel fare lo gnorri: "Be' dai tutto considerato, bene. Ne abbiamo prese solo 5."
"Dai, non male" reagì il ragionier Binini, e si zittì.
Calò nuovamene il silenzio, ma più breve. Fu Druvoni a romperlo, ponendo la domanda sulla bocca di tutti: "Dì, Biaccio, sei riuscito a segnare, stavolta?"
'Come se non lo sapeste' pensò Biaccio, ma si limitò a dire: "Incredibile ma vero, sì".
Un sorriso di orgoglio condiviso passò tra tutti gli astanti, Biaccio incluso. Era dalla fine della partita di ieri che pregustavano questo momento.
"Mi hanno lasciato tenere il pallone... volete vederlo?" disse Biaccio,
E l'ufficio esplose, la pantomima cadde e qualsiasi forma di decenza venne abbandonata. Si formò un nugolo di impiegati attorno a Biaccio, che estrasse il pallone perché tutti lo potessero toccare emettendo esclamazioni rapite appena soffocate, invidiandolo al contempo: "Pensa se fossi io al posto suo...". Era l'invidia di un attimo, subito fugata dall'orgoglio per il compatriota.
Di lì in poi le domande seguirono a raffica, nonstante tutti avessero passato la domenica davanti al televisore a guardare la partita. Cos'hai provato a segnare? Ma a Terry volevi far male o sei entrato in ritardo? Rooney puzza quanto è brutto quando suda? Come sono gli spogliatoi di Wembley? Quante pensavate di prenderne? Che maglia ti sei portato a casa?
Indescrivibile, in ritardo già!, non più di me!, ben più grandi dei nostri!, una doppia cifra!, Gerrard, rispose Biaccio, concedendosi più che volentieri al fuoco di fila.
Nessuno produsse molto negli uffici di Bruciate quel giorno, ma che importava? Ciaccio, collega contabile in ditta, uno di loro, con un filo di pancetta, aveva segnato all'Inghilterra, entrando di fatto nella storia di San Marino!




TEMPO: 47'._


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