04/03/12

Wikiracconto XI: Felschi Vier._

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RISULTATI: Rocky (serie di film), Coppa del mondo di pallavolo maschile 2003, Resto Umile World Show, Eugenio Dugoni, Passo di Campogrosso.

Felschi Vier

Ovvero, se Rocky IV vedesse come protagonista un pugile svizzero

  •  Innanzitutto: il pugile nemico. Già qui è difficile: con il fatto che la Svizzera è paese neutrale è difficile trovare rivalità. Quattro possibilità stiracchiate: 1) I tedeschi (per l'oro ebreo), 2) i libici (con Gheddafi che voleva smembrare la Svizzera, 3) gli Stati Uniti (per il segreto bancario e il caso UBS), 4) l'Italia (per lo scudo fiscale di Tremonti).
  • Come da titolo, Felschi è svizzero tedesco, in quanto gli svizzeri tedeschi compongono la maggioranza della popolazione elvetica. Va da sé, quindi, che nel contesto multilinguistico svizzero, il miglior amico di Felschi che muore ucciso dal pugile nemico è o svizzero francese o svizzero italiano (svizzero romancio non eleggibile per eccessiva rarità).
  • La sequenza dell'allenamento. Molto problematica. Gli svizzeri si fanno vanto della natura che li circonda ma sono all'avanguardia a livello tecnologico. Ne consegue che Felschi si allenerà sì su e giù dalle alpi e sui ameni fiumiciattoli, ma lo farà usando le tecnologie più avanzate in armonia con la natura. L'avversario, per contro, si farà di steroidi in maniera pesa punto e stop.
  • Esito del combattimento. Dipende dalla casistica definita nel primo punto:
    • Se l'avversario è un tedesco, facile che Felschi perda, ché non è che gli svizzeri siano stati i buoni in quella vicenda. Diciamo che il tedesco va subito in difficoltà, ma al momento topico il suo tecnico chiede un cambio come nel calcio. Per un motivo assurdo l'arbitro accetta la cosa e sul ring compare un reduce ebreo della seconda guerra mondiale, piuttosto macilento. Felschi si rende conto di quanto è storicamente accaduto e, preso da rimorso & commozione, si lascia mandare a terra, in modo da fare parziale ammenda.
    • Se l'avversario è un libico, Felschi vince. Inoltre, il film è una commedia e il libico è grottescamente esagerato nei suoi eccessi - paradossalmente, un ritratto sputato di Gheddafi. Il libico cerca la vittoria con l'inganno, tipo mettendo dei tocchi di ferro nei guantoni, tirando colpi bassi, o cercando di far squalificare Felschi grazie a qualche postilla assurda. L'arbitro se ne lava le mani. Felschi vince nonostante tutto, rinunciando alla soluzione più logica, cioé il denunciare il comportamento scorretto dell'avversario perché non si fa la spia per nessuna ragione (non che questo sia un vanto).
    • Se l'avversario è uno statunitense, Felschi ha come coach un barbone raccattato a caso per strada tanto per far figura di averne uno, mentre l'avversario di coach ne ha almeno una decina, ognuno dedicato a una forma di allenamento specialistichissima quanto inutile. I due intavolano un lungo combattimento verbale al pari di quello fisico, mettendo in risalto lati negativi dell'altro contendente. Lo statunitense taccia Felschi di operare in modo poco pulito e dannoso verso comunità esterne alla sua, mentre Felschi accusa lo statunitense di scagliarsi contro comunità non sue per evitare di guardare la magagne che piagano propria. L'incontro si chiude in parità.
    • Se l'avversario è un italiano cambia poco, tranne che per il tipo di allenamento da lui svolto: per qualche strano motivo il suo coach proviene dal mondo del calcio, dove è piuttosto famoso. Nessuno in Italia, inoltre, si filerebbe il match, proprio perché non è calcio. Di nuovo, pareggio nell'indifferenza generale.
 In ogni caso: dei film che non esiterei a non vedere.

TEMPO: 26'._

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