19/03/12

Wikiracconto XIII: Storia del cazzo._

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RISULTATI: General Electric T700, Milan Foot-Ball and Cricket Club 1905, Roberto Cicciomessere, Verizon Tennis Challenge 1988, Centimetro.

 Storia del cazzo

È una storia interessante, ma comincerei digredendo: il mio pene misura circa un nono della mia altezza. Che in sé vuol dire poco. Se sono alto due metri vado per 23 cm, ma se sono alto un metro e sessanta sono a poco meno di 18. Che non è comunque male, mi accorgo ora facendo le frazioni. D'altronde, potrei stare mentendo coi numeri, e il mio pene potrebbe rappresentare un quindicesimo della mia altezza. Chissà. La verità è da ricercarsi nel mio scopo nello scrivere questo pezzo: sono insicuro e ce l'ho piccolo e faccio finta di averlo grande? La prima frazione proposta è quella corretta e sto sbandierando il mio pene al mondo nella speranza di sedurre qualcuno? Sto parlando di me oppure è un "io" da racconto, che con me non ha nulla a che fare? Ma soprattutto, tutto questo ha davvero importanza?
No, non ne ha. Perché volevo arrivare alla grande diatriba de "le dimensioni (non) contano" (discorso che penso sia strumentale per la storia che presto andrò a narrare), dove parlerò di teorie generali in cui le effettive dimensioni del mio pene non hanno rilevanza alcuna.
Sì, insomma, mi sono un po' perso via, ma adesso dovrei esserci.
Dicevo, l'eterna domanda: "le dimensione contano o no". Inizierei dicendo che è una domanda che si pongono, credo, buona parte delle donne, e una specifica categoria di maschi: quelli con il pene piccolo. Sì, perché che minchia gliene frega a quelli col pene grande? Sanno di averlo grande, non gli servono mica rassicurazioni. Ciò mi farebbe anche sospettare che, in effetti, le dimensioni contano, se a chiederselo sono solo chi non le ha o chi ne vorrebbe usufruire.
Bon. Il corollario è sempre il seguente: conta come lo si usa. Vero, verissimo. Ma è maschilista pensare che se in una botta e via una donna si ritrova fra le mani un gran personale che malauguratamente schizza troppo presto sarà più desiderosa di concedergli una seconda possibilità che non a una miccetta pronta a esploderti in mano? Ripeto: booty call, non relazione romantica con ottica matrimonio e figli.
Già che ci sono: il mondo gay maschile come si regola a proposito? No, perché uno sfintere fatica a raggiungere le capacità dilatatorie di una vagina, e la prostata e lì, a 2-3 cm dall'imboccatura, non imboscata chissà dove nelle più remote profondità. Insomma, non è che vale piuttosto l'assioma opposto?
Ma vabbé, la storia che vado a narrare (perché questo è un wikiracconto): essa riguarda Gimmi che, come me (o niente affatto come me), ha un pene che misura un nono della sua altezza (non male, eh?). Insomma, questo Gimmi. Mi sarebbe piaciuto raccontare delle sue difficili avventure sessuali - difficili perché egli è alto nove centimetri, così tanto da far fatica a soddisfare una donna anche penetrandola con tutto se stesso, magari indossando una mini tutina da sub per non morire soffocato - ma non si può perché a) poche donne hanno notato Gimmi, a causa della sua bassa statura, e b) perché Gimmi l'ho schiacciato per sbaglio poco fa, sedendomi per scrivere di lui e non accorgendomi che la sedia era già occupata.
Shit happens.

TEMPO: 34'._

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