05/05/12

C'era una volta..._

arsenika.com._! Sitarello improbabile che portava avanti strambe attività promozionali senza avere niente da vendere. Fallì un po' in tutto: dal promuoversi con successo, all'attirare nuovi lettori e contributori (per non apparire eccessivamente sfigati, scrivevamo anche sotto pseudonimo. Io ero Siro "Defoe" Curtoni, che potrei quasi riciclare caso mai me ne serva uno in futuro), fino ad essere lasciato andare in sfacelo. A ben ragione. (Nota laterarle: è da lì che viene il "._" che potete trovare pure qui)

Eppure... eppure a rileggere oggi (grazie alla WaybBack Machine, che qualcosa ha archiviato) alcuni dei contenuti che avevo (co)creato mi sono fatto due risate e non li ho trovati tanto male.

Pertanto mi pare congruo riportarne qui tre, vale a dire su un blog che, come arsenika.com._, non ha né lettori, né contributori.

In primis due "racconti mancati" (l'idea era di giocare coi generi letterari e farli esplodere. Il primo non è male, il secondo è troppo ovvio). Poi una biografia fittizia che avevo fatto per l'altro curatore.



 Ci ho i poteri maggici
- MariaGina, tu non sai cosa sta succedendo. Ci ho i poteri maggici! Ieri ho finalmente chiamato l'oculista ed è venuto a nevicare.
- Embé?
- Non capisci? Mia madre diceva sempre che la volta che avrei finalmente chiamato l'oculista sarebbe venuto giù il cielo!
- Allora è tua madre ad averci i 'poteri maggici'.
- No, non è tutto. Due mesi fa stavo pensando che era un po' che non sentivo PierFerdinando e il giorno dopo lui mi ha chiamato! Inoltre due settimane fa qualcuno in tv ha usato l'espressione 'svogliato come un Panda al momento dell'accoppiamento' e io ho pensato be', ecco una frase che senti solo una volta nella vita, a meno di non sentirla due volte a poca distanza una dall'altra in un contesto completamente differente. Ti capita mai di sentire una parola che non hai mai sentito pronunciata prima due volte a poca distanza una dall'altra per poi non sentirla mai più per decenni? Be', fatto sta che qualche ora più tardi hai usato la stessa espressione per descrivere il tuo ragazzo quando si arriva al sodo. E poi c'è stata quella volta che -----
Una decina di esempi dopo:
- Allora, ci credi adesso che ci ho i poteri maggici?
- Oh coglione, tu non ci hai i poteri maggici. Hai solo notato qualche coincidenza. Pensa solo a tutte le cose che non si sono verificate rispetto a quelle che sì. Giusto due giorni fa ti ho detto che GianGigi era meno eccitato di un eunuco che caga e tu mi hai detto chissà se la sentirò ancora oggi questa? È successo? No.
- Ah.
<< Già.
<< Be', peccato. Sarebbe stato carino.

Il freddo corpo del morto che scotta
 
Il morto mi fissa, composto. Sereno.
Il corpo è in un contenitore spalancato. Spero che il liquido sul fondo sia dovuto alla pioggia. Potrei vomitare.
Mi guardo in giro e  muovo qualche passo, pensieroso. Il terriccio bagnato e smosso di fresco mi trattiene vagamente le scarpe. Chi può aver fatto questo? E come è possibile che nessuno abbia visto niente? Dannazione.
Guardo la folla, saranno una cinquantina di persone. Molte in lacrime. Odio la pioggia: sembrano sempre tutti vestiti a lutto.
È fra di loro che si nasconde l’assassino, ne sono sicuro. Nessuno avrebbe potuto allontanarsi senza che lo vedessi.
Ti farò parlare, bastardo, eccome se lo farò.
Ci vuole la linea dura. Prendo il distintivo, alzo il braccio e lo mostra alla folla:
- Va bene, manica di stronzi, chi è stato ad ammazzarlo? Ditemelo ora, se no avrete da pentirvene, uno per uno.
Li guardo. Mi guardano. Un signore ben vestito con in mano un libro mi si avvicina discretamente:
- Signore – mi dice il parroco - questo è un funerale. La prego di andarsene, per rispetto dei parenti del defunto.
Vedo una signora svenire. Indossa uno cappello a falde nero con un velo nero a ricadere sul viso. La moglie del defunto.
- Ah... mi scusi... 'rivederla... condoglianze...

Biografia fittizia
 
M*** B***, in vita, è stato ai margini di tutti i grandi eventi di questo secolo e dello scorso. Tanto per citarne alcuni, nel ’14 giaceva con la moglie dell’Arciduca Francesco Ferdinando al momento dell’assassinio; nel settembre del ’39 era in vacanza in Polonia; il 2 agosto dell’80 doveva trovarsi in stazione a Bologna ma una forte dissenteria gli impedì di essere presente; nell’89 stava parlando con un tedesco mentre abbattevano il muro; e nel 2001 è stato uno dei pochi che stava già guardando la tv per i cavoli suoi quando hanno interrotto i programmi per mostrare gli attacchi terroristici. Solo coincidenze? Nei ritagli di tempo libero lavorava sovente come la comparsa che muore al primo minuto nei film d’azione. Ora che è morto per davvero, ha smesso i panni dell’osservatore casuale e si è riciclato come giornalista, curatore, attore e scrittore, alternando successi alterni. O qualcosa del genere._

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