23/05/12

Wikiracconto XV:. Bulo._

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RISULTATI: Funicolare Vellone-Campo dei Fiori, University of Limerick, Lollipop (gruppo musicale), John Tardy, Autostrada A16 (Italia).

Bulo

Il Bulo è famoso per il suo pragmatismo. Il Bulo non ha scrupoli. Il Bulo non si chiama Bulo. Viene da "buco legislativo", un qualcosa che l'ha sempre attratto e in cui è solito gettarsi a capofitto, come vittima di uno strano magnetismo. Il suo vero nome si è perso nella notte dei tempi.
Flirtare con la legalità, direbbero alcuni. Paraculo, direbbero altri. Un marioulo, chioserebbero quelli che si imputano a parlare una lingua che non esiste più. Un Badalucco, insomma, per chi legge Celati (quindi per pochi).

Un esempio fra tanti: il Grand Hotel Campo dei Fiori.

Il Bulo annusò l'affare quando chiusero la funicolare Vellone-Campo dei Fiori nel '58. Poi aspettò paziente 10 anni, ingraziandosi nel frattempo i proprietari e convincendoli prima a chiudere l'Hotel e poi di fatto ad abbandonarlo. "Aspettate qualche anno, vedete come si evolve la situazione" disse loro. "Ci dò io un occhio nel frattempo".
Così fece. Nei primi anni segnalò ai proprietari movimenti sospetti, veri o presunti. "Oh, non per allarmare, ma ho visto gironzolare un camioncino... chiamo la polizia?" Tutte chiamate a vuoto. Finché i proprietari smisero di temere il pericolo e la polizia smise di rispondere alle chiamate.
Nei 10 anni successivi si portò via e rivendette metà del mobilio. Roba cara. Ogni tanto i proprietari gli chiedevano dello stabile. "Tutto a posto" diceva lui, "non vi preoccupate, ho anche ingaggiato una tizia per fare le pulizie, poi vi mando il conto".
Stupidi americani.
Nel 1981 era un anno che non avevano più sue notizie, così decisero di controllare di persona cosa stesse succedendo. Non furono contenti di quello che trovarono, ma il Bulo era sparito. Chiesero di lui in paese, ma nessuno lo aveva mai sentito nominare. Lo conoscevano sì, ma come "Bulo". Nessuno fece 2+2, o se lo fece se ne stette zitto.
Gli americani vendettero a una famiglia della zona per un prezzo irrisorio, cosa che infiammò il popolino: "yeeeee finalmente rimettono a post l'albergone in costa!". Non potevano sbagliare di più.
Dietro la compravendita, infatti, c'era il Bulo, che disse così: "Senti, famiglia della zona, 'sti americani venderanno a prezzo stracciato. Compra tu e lascialo a marcire. Però: vendi il tetto per impiantarci degli antennoni per le tele e le radio private."
"Smart" pensò la famiglia della zona, e comprò.
Erano infatti gli anni del boom di questo tipo di emittenti, tutte a caccia di spazi in alta quota per i ripetitori.
Seguirono altre telefonate del Bulo, tutte più o meno così: "ciao emittente radiofonica, io ho il posto per piazzare il ripetitore." "Dai? Figo. Va bene... Lì? Ma sei sicuro che è norma?" "Gha pensi mi. Ciao ciao".

Ed è tuttora così, uno schifo a guardarsi. Del Bulo si sono perse ormai le tracce, ma c'è chi giura che sia l'attuale custode dello stabile. La coincidenza tuttavia ha il sapore della leggenda, in quanto chi abbia provato a chiedere al custode al riguardo si è trovato contro un muro di silenzio, in alcuni casi ricevendo anche qualche colpo. D'altronde, il Bulo dovrebbe essere ben ricco grazie a tutti le sue furberie, perché dovrebbe fare il custode dello stabile da cui più volte ha usufruito?
Solo nella fiction i mariuoli di mezza tacca sono sempre poveri in canna.

TEMPO: 38'._

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