28/08/12

Wikiracconto XX: Sotto il Duomo._

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RISULTATI: If We Were, George Graham (rugbista), Antonio de' Saluzzi, 7z, Lippe.

SOTTO IL DUOMO

Vi ricordate delle mie recenti scoperte? Del fatto che Maria di Nazareth e Cleopatra siano la stessa persona (cfr. qui)? Bene. Dei documenti probatori promessi purtroppo ancora nulla. La famiglia che sto cercando di rintracciare è piuttosto sfuggente, e ha due millenni di esperienza dalla sua, in questo senso. Ma non demordo. Nell'attesa, ecco una parte dell'onda lunga che gli scritti di Intissar, Wajiha, e Najla hanno creato.
Tutto comprovato ovviamente. Per dimostrarlo, ecco la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche risalenti agli anni 1385-6, che ho trafugato rintracciato nei Musei Vaticani.
#1
(fine 1385, fra l'Arcivescovo di Milano Antonio de' Saluzzi e il Duca Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano)



-... Pronto?
- Duca Visconti, buongiorno. Sono Antonio de' Saluzzi, Arcivescovo di Milano.
- de' Saluzzi, che piacere! Aspettavo una sua telefonata...
- Sì... Congratulazioni per la nomina tra l'altro... Senta... Ho da proporle un affare. Ne avevo già discusso con suo nonno Bernabò, ma poi a causa delle... tensioni... la cosa è un po' caduta. Ora che lei ha riportato la pace, mi sembrava opportuno-
- Mi dica-
- -sondare circa un suo interessamento. Sì... ecco... noi si pensava di costruire un Duomo...
- ...Perché la cosa mi dovrebbe interessare?
- Avremmo bisogno... ecco... di un aiuto finanziario... Vorremmo farlo molto grande... E sappiamo della sua Magnanimità.... Si parla di un Certosa a Pavia, di deviare dei fiumi, di una lunghissima scalinata-
- Molto caro, quindi.
- Molto. Ma anche molto fruttuoso. Da posto nei libri di storia, se mi capisce... Magnificen- darebbe lavoro a molta gente e lustro a Milano. Posso inviarle i prog-
- Dove pensavate di farlo?
- -etti... Sì... Noi si credeva di prendere lo spazio su cui ora sorgono le chiese di Santa Maria Maggiore e di Santa Tecla.
- Mmmm.... e che hanno quelle chiese che non vanno.
- Nulla... cioé, a parte il fatto che ce ne sono due... Che ce ne facciamo di due Chiese una in faccia all'altra? Si fan concorrenza da sole. Le potremmo abbattere e in quello spazio construire un Duomo... un gigantesco Duomo...
- E come pensa che reagirebbe la popolazione? Quello è il più antico cuore religioso della città...
- Be', data la magnificenza dell'opera che ci proponiamo di fare, immagino bene. Ma anche se non fosse, la Chiesa di Santa Tecla è.... come dire... pericolante...
- Come pericolante? Ci sono stato ieri e stava benissimo!
- È la torre che... balla... rischia il crollo... non so se mi spiego...
- Come balla? Mi permetta di insistere. Ci vado spesso. Santa Tecla sta bene.
- No... mi creda, balla. Basterebbe poco per farla cadere... che so... un piccolo incendio... una candela rovesciata al secondo piano, dove ci sono un sacco di fogli... tipo nella notte tra sabato e domenica prossimi...
- ... mi scusi?...
- Non si preoccupi... parlo in termini ipotetici... L'assicurazione sulla Chiesa è molto, molto, ricca.... sa, col fatto che l'ha costruita Sant'Ambrogio...
- ... Mi mostri gli schizzi preliminari."

#2
(sempre i due summenzionati, gennaio 1385)
"- Duca, buongiorno. Sono de' Saluzzi.
- Arcivescovo!... è sempre un piacere sentirla. Come procede?
- Bene, ha visto che avevo ragione? Santa Tecla è stata dichiarata pericolante, però...
- Però?
- C'è qualche lungaggine burocratica... L'assicurazione vuole investigare... Potrebbe volerci qualche anno per avere i soldi...
- Me l'aspettavo, non si preoccupi... Vedo però che Santa Maria Maggiore l'avete tirata giù...
- Sì, sì... non c'è stato pr-
- Aspetto a giorni quello che avete trovato, come da accordo...
- Sì, certo... c'erano quadri... abbiamo spogliato qualche tomba, trovato qualche libro.... avrà tutto... o quasi.
- Come quasi? Questo non faceva parte dell'accordo!
- Non sapevamo quello che avremmo trovato... Sono saltati fuori dei... documenti... Sono strani... temo che per sapere cosa farne dovrò prima contattare... Sua Santità.
- Addirittura! Di che si tratta?
- Preferirei non dirglielo... Affari di Chiesa... Potrebbe essere pericoloso... Dirò al Papa di informarla per quanto Egli riterrà opportuno... Si aspetti una sua missiva.
- Spero non stia cercando di fregarmi, de' Saluzzi..."


#3

(gennaio 1385, Antonio de' Saluzzi telefono a Papa Urbano VI)
"- Sua Santità, sono de' Saluzzi, l'Arcivescovo di Milano. Omaggi.
- de' Sallusti, che piacere! Mi dica mi dica...
- de' Saluzzi. Ecco... come saprà stiamo costruendo il nuovo Duomo, ma... sono sorti dei problemi in seguito alla demolizione di Santa Maria Maggiore...
- Che tipo di problemi?
- Sono emersi dei documenti... preoccupanti...
- Continui.
- Ecco... Come d'accordo con Sua Santità stavo scorrendo gli oggetti recuperati in modo da non far cadere quelli realmente preziosi in mano al Duca... e mi sono imbattuto in documenti risalenti agli albori della Nostra Chiesa... Le dicono niente i nomi di Intissar, Wajiha, e Najla?
- Cazzo!
- ... Mi scusi?...
- Mi scusi lei, de' Saluzzi. Mi è entrato un vespone in camera... Diceva di certi documenti... ha avuto modo di leggerli?
- Sì...
- E... cosa dicono?
- Ci ho dato una rapida scorsa. Parlano degli ultimi giorni di Cleopatra. Del fatto che non è morta suicida. Del fatto che è... mi perdoni non posso.
- Non può cosa?
- Prometta di non scomunicarmi per quello che le dirò...
- de' Saluzzi, non si preoccupi... Ambasciator non porta pena... continui, la prego.
- Ecco, i documenti affermano che Cleopatra è... Dio mi perdoni... Maria Vergine...
- ... Mi sembra piuttosto improbabile, de' Saluzzi. Sono certo che si tratta di deliri di qualche folle... In ogni caso mi faccia avere quei documenti. Li spedisca a Nocera quanto prima, in mano a un messo fidato, meglio se illetterato. Sicuramente non è niente... ma se queste false storie attecchissero sul popolino... sa... potrebbe essere dannoso per noi."

#4

(Maggio 1385, Papa Urbano VI telefona a [illeggibile])

"- Signor [illeggibile], sono Papa Urbano.
- Shhhh, Papa! Non faccia nomi al telefono! potremmo essere spiati!
- Mi scusi, Vostra Grazia! Sono mortificato!
- Vabbe', il danno è fatto. Cosa voleva dirmi?
- Mmmm... come forse sa stiamo costruendo un nuovo Duomo a Milano... e per farlo abbiamo dovuto demolire la Chiesa di Santa Mari-
- La Chiesa di Santa Maria Maggiore! Maledetto imbecille! Dove cazzo ha la testa? Non l'ha letto il vademecum quando è entrato in carica? Quella Chiesa non doveva essere toccata! Dove sono i documenti?
- Io... sì, Vostra Grazia... ma quel dettaglio mi è sfuggito...
- Cretino! Su... i documenti?
- Li ho io Vostra Grazia...
- Qualcuno li ha letti?
- de' Saluzzi, Vostra Grazia... l'Arcivescovo di Milano.
- Merda... Ci possiamo fidare di lui, Papa?
- Ecco... a quanto risulta... no. Ne ha parlato in giro e la voce è giunta a Carlo di Durazzo, sovrano di Napoli... che sembra sapere che quei documenti non sono farneticazioni. A dir la verità, questo è proprio il motivo per cui la chiamo...
- In che senso?
- Ecco... Al momento sono sotto assedio proprio per mano di Carlo al castello di Nocera... Vuole i documenti...
- Questo è un problema... Riuscite a resistere?
- Hanno appena scavalcato la seconda cinta di mura... stiamo per capitolare...
- Merda merda merda!... Ci pensiamo noi... non si preoccupi. Si limiti a tener duro per qualche giorno, se non è chiedere troppo... poi verremo a liberarla!
- Grazie, Vostra Signoria, grazie! Ma... nel caso capitolassimo prima... devo distruggere i documenti?
- NO! Cosa ha nella testa? segatura? I documenti devono essere conservati a tutti i costi! Cretino... veda di resistere, non ci ingaboli ulteriormente. Ci ha già profondamente deluso...
- Lo so Vostra Grazia, sono mortificato. Sono stato un sciocco.
- Sì, sì... ora devo andare. Faccia quello che deve.
- Sì! Mi saluti il Figlio.
- Ma anche no. Non se lo merita."
E questo è quanto. Come coda è forse bene accennare che il Papa riuscì a sfuggire all'assedio e che Carlo da Durazzo morì avvelenato nel febbraio del 1386 in Ungheria. Coincidenza?
Per quanto riguarda i documenti: Papa Urbano VI li riconsegnò alla famiglia (avete notato che stranezza: l'unica cosa illeggibile delle intercettazioni è proprio il nome di questa misteriosa famiglia), la quale, secondo le mie indagini, decise di dividerli.
Guardate questa foto:  
Presa da Wikipedia.

 "Il principio del Domo di Milano fu nel anno 1386". Notate due cose: 1) la forma a freccia della lapide, a indicare qualcosa sotto di sé. 2) la parola "Domo": sarebbe facile pensare che essa risalga a un periodo in cui la dittongazione in 'uo' di 'o' lunga latina in sillaba aperta non aveva ancora preso piede, ed in parte è vero. Ma solo in parte. La parola Domo richiama più esplicitamente la parola latina DOMUS, casa. Casa di cosa? Degli scritti di Intissar a quanto pare. E la pietra sottostante la lapide, la prima, quella posata da de' Saluzzi stesso, era cava, come riporta una notarella in un documento del 1613 scritto da un discendente di de' Saluzzi. Pochi giorni dopo la pietra è sparita e al suo posto ne è stata inserita una normale, con grande disappunto del pro-pro-pro-pro-pro nipote di de'Saluzzi.
Alla prossima.

TEMPO: 1h10'._

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