13/01/13

2012 in Musica: Meganoidi._

Meganoidi - Welcome in Disagio
Una volta I Meganoidi erano un gruppo ska e ora hanno cambiato genere.
Vaaaa bene.
Sono stati un gruppo ska più o meno per un cd ed erano appena iniziati gli anni '00, è davvero necessario ripeterlo all'inizio di ogni nuova recensione di ogni nuovo album dei Meganoidi?
No.
Dice: ma per chi non li conosce.
Che vuoi che gliene freghi a loro. Se non sanno chi sono, non sanno che erano un gruppo ska.

`sta roba è tutt'al più una curiosità, mica la notiziona con cui aprire ogni cosa a tema Meganoidi. È come se il recensore/intervistatore non riuscisse a farsene una ragione.
Oh, guardate che 'sti qua facevano ska e ora non lo fanno più. Ooooooohh!
Vabbé.
L'unica è che nel cambiamento si sono persi un bel po' di visibilità. Quando erano ska una loro canzone era sigla di Zelig delle Iene. Quest'ultimo cd, invece, l'hanno recensito in quattro gatti.
Peccato.
Sono dell'idea che i Meganoidi non-ska, benché meno immediati, siano molto più soddisfacenti e intensi di quelli ska che furono, specie nelle loro ultime due fatiche: questa e Al posto del fuoco (2009), album con cui li ho riscoperti.
Li avevo abbandonato non per aver lasciato lo ska, ma per il cantato in inglese. Faccio fatica ad ascoltare gruppi italiani che cantano in inglese. A prescindere dalla qualità del prodotto. Testa de coccio, lo so, ma così stanno tuttora i fatti.
Comunque. Ho sentito Dighe per caso qualche anno fa e dopo qualche ascolto me ne sono innamorato. Sulla scia ho recuperato Al posto del fuoco e dopo qualche ascolto me ne sono innamorato.
I Meganoidi mi crescono sottopelle. Non immediati. Escono alla distanza.
Welcome in Disagio lo sto ancora assimilando. Sono nella fase in cui dopo l'ascolto non mi parte la voglia di fare replay e allora lo lascio lì per giorni, con l'idea che sia un disco troppo freddo, privo di emozioni. Poi mi parte una canzone in shuffle inaspettata e penso "che figata" e me lo riascolto.
E via così, ma in tempi sempre più brevi.
Arriverò ad amare anche questo, piano piano.
Vi lascio con l'ultimo singolo, Ghiaccio

 



2 commenti:

  1. la sigla era delle Iene e non Zelig, comunque sono stati e sono ora ancora di più un gruppo IMMENSO, la loro discografia parla CHIARO, loro fanno arte, gli altri si impongono, loro propongono e passeranno alla storia.

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    1. Ups, erroraccio! Grazie per la correzione!

      Che passeranno alla storia lo spero anch'io :-)

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