10/06/15

Cory Emmerton, statisticato._


Cory Emmerton è il nuovo straniero dell'Ambrì Piotta. Prima di arrivare in Leventina ha giocato due stagioni complete in NHL, una fra NHL e soprattutto AHL e una in Russia. Vediamo come s'è comportato.

Premetto che Emmerton non l'ho mai visto giocare, e che è la prima volta che provo ad applicare statistiche in questo modo, quindi potrei cannare alla grandissima o aver sbagliato qualcosa. È il brivido della verginella. Per gli insulti, ci sono i commenti.




NHL




Emmerton ha giocato quattro anni, di cui due completi, con i Detroit Red Wings, una delle squadre che danno meno spazio e responsabilità ai giovani giocatori in assoluto. L'ultimo anno è stato in gran parte relegato in AHL e poi non gli è stato rinnovato il contratto e non ha trovato altre squadre interessate a lui, segno che probabilmente non aveva un livello di gioco abbastanza alto per stare in NHL. La spia più indicativa è che quando è stato spedito in AHL ha passato i "waiver" senza che nessuno ne reclamasse il contratto. Il "waiver" è un passaggio obbligato quando una squadra NHL decide di mandare un suo giocatore nelle leghe inferiori. Per un breve lasso di tempo ognuna delle altre squadre NHL può farsi carico del contratto che, nel caso di Emmerton, era di costo irrisorio per gli standard della lega. Malgrado ciò, nessun offerente, e presumibilmente nessuno a fine stagione, da cui la partenza per la Russia.

Come si è comportato in NHL, Emmerton? Per capirlo, userò la Player Usage Chart, che funziona così: prende in considerazione sull'asse x la percentuale di ingaggi fatti nel terzo d'attacco sugli ingaggi totali, e sull'asse y la qualità dei giocatori avversari contro cui Emmerton, in questo caso, è stato schierato. Più è grande il cerchio, più minuti ha passato sul ghiaccio durante una partita. Se il cerchio è colorato di blu, significa che Emmerton ha avuto un +/- (calcolato non sulle reti, ma sui tiri totali) positivo, che è cosa buona.

La Player Usage Chart si può dividere in 4 quadranti, che indicano quattro tipologie di giocatori: in alto a sinistra quelli che si scontrano contro le linee avversarie più forti; in alto a destra gli scorer; in basso a destra quelli che giocano contro le linee avversarie più deboli (minuti protetti), in basso a sinistra quelli che giocano minuti meno protetti, partendo più spesso dalla difesa, ma sempre contro avversari un po' meno forti. Le statistiche tengono conto solo del gioco in 5vs5. Maggiori dettagli qui.

Nel caso di Emmerton qua sotto ci sono solo i due quadranti bassi.

I quattro anni di Emmerton a Detroit. (via http://www.hockeyabstract.com/playerusagecharts)


Cosa si evince da questo grafico? Il primo anno Emmerton ha giocato 18 partite, con un discreto tempo di permanenza sul ghiacco, partendo spesso dal terzo d'attacco. A livello di possesso del disco è risultato positivo. Per la sua prima stagione completa da rookie, la seconda, in 48 partite ha avuto pochi cambi in minuti ancora più protetti, ma contro avversari un pelo più forti, e il suo livello di possesso è andato calando, risultando negativo a fine campionato. Nella terza stagione qualche minuto di ghiaccio e qualche inizio dalla difesa in più, contro avversari ancora più forti (ma sempre sotto la media), e il peggior tasso di possesso della sua carriera (ergo, facile che con lui sul ghiaccio gli avversari finissero col tirare in porta). La quarta stagione, poco indicativa - solo 8 partite - l'ha visto svolgere compiti prettamente difensivi per pochi minuti di ghiaccio, con un possesso migliorato. Un buon segnale, ma da confermare su più partite per normalizzarlo.

A livello di compagni (e guardo solo gli attaccanti), ha giocato molti minuti in particolare con Drew Miller. A seguire più staccati (quasi 150 minuti in meno che con Miller) Halmstrom, Tootoo e Abdelkalder. In altre parole, i suoi compagni di linea sono cambiati spesso negli anni. Sia con Miller che con Halmstrom e Tootoo le stastistiche non sono buone. Tutti e tre i giocatori hanno statistiche migliori quando non schierati con lui, a significare che quello più scarso tra loro era proprio lui. Notevole eccezione Abdelkalder. I due hanno messo insieme bellissimi numeri nei 180 minuti passati a fianco, specie a livello di segnature, con Emmerton che in queste occasioni ha segnato metà delle sue reti in 5vs5. A livello di possesso, tuttavia, quello di Abdekalder è molto migliore quando impiegato lontano da Emmerton, quindi si è trattato piuttosto di una striscia fortunata e decisamente sostenibile.

Per tutte queste ragioni, viene spedito in AHL. Da segnalare che i fan di Detroit né si sono stracciati le vesti, né hanno esultato alla sua partenza, riconoscendo i suoi limiti e lodando il suo impegno costante a ogni cambio.

AHL

(via mlive.com)


Per questa lega mancano le statistiche avanzate, ma qualcosa si intuisce. Innanzitutto quasi un punto a partita in una squadra forte che è arrivata al secondo turno di playoff, i Grand Rapids Griffins, condita da un signor +/- (calcolato in questo caso solo sulle reti, quindi da prendere con molta prudenza) di +17. Una produzione piuttosto accettabile, per uno straniero che arriva nel campionato svizzero. Inoltre quest'anno ha funto da veterano, giocando nelle prime linee, e guadagnando in leadership. Tira relativamente poco, poco più di due a partita. Poi, la partenza in Russia.

KHL

Emmerton era appena stato letteralmente assaltato. Qui trovate il video. (via fulltilthockeynetwork.com)

Emmerton gioca la stagione scorsa in Russia nell'HC Sochi,  squadra da metà classifica eliminata al primo turno dei playoff in quattro partite secche. Stando al tempo sul ghiaccio (18'30'' di media), Emmerton è probabilmente il centro della seconda linea. Se giocava contro avversari forti l'ha fatto bene, con un +2 a fine stagione (di nuove, da prendere con molto dubbio). In 60 partite fa 29 punti (nessuno nei playoff), un po' pochi. Ma è anche la prima volta sulle piste grandi e il livello KHL è più alto di quello AHL: una regressione era attesa. Nella sua stagione russa, Alexandre Giroux, che è ben più sniper di lui, aveva fatto 21 punti in 47 partite. Preoccupante però la sua percentuale realizzativa: 17,6%, una cosa che manco Pettersson a Lugano quest'anno (15,8%) e lo stesso Giroux (16,8%). La media di solito è sul 10%, quindi difficilmente riuscirà a ripetersi a questo livello ad Ambrì. Per trovare in Svizzera le reti che gli mancheranno dalla fortuna, dovrà tirare di più (in Russia solo 1,6 tiri a partita: ad Ambrì Hall è a poco più di due, Giroux a tre e mezzo, lui sarebbe sui livelli di Aucoin), cosa che però non ha mai fatto particolarmente in carriera.

PREVISIONE

È stato spesso paragonato ad Adam Hall e probabilmente è lecito aspettarsi qualcosa di simile. Giocatore non molto fisico (metà classifica nelle hits in Russia), ma bravo a bloccare i tiri (nella top 30 russa, secondo in squadra), segno di compiti prettamente difensivi. Potenzialmente è un Adam Hall II, in effetti, o Adam Hall si rivelerà essere un Cory Emmerton. Per fare meglio di Hall, Emmerton dovrà però tirare di più in porta oppure la sua produzione a livello di punti rischia di essere bassa a fine stagione, premesso che dovrebbe in ogni caso tornare a salire rispetto alla KHL, dove il livello è mediamente più alto. Ad azzardare una previsione direi una forchetta fra 20 (se va male) e 40 (se va bene) punti in stagione regolare, con tanti minuti di box-play.

CURIOSITÀ

Brunner al centro. (via Alamy.com)


Emmerton ha giocato nel 2012/2013 con Damien Brunner a Detroit. Quest'ultimo ha anche dato le sue impressioni sull'ex compagno a LaRegione. Ora, come se la sono cavata insieme? Tanto per cominciare i due sono stati sul ghiaccio contemporanemanete solo per 8'38'' minuti a cinque contro cinque, che è pochissimo. La cosa curiosa, però, è che a Emmerton giocare con Brunner ha fatto benissimo. In questo lasso di tempo ha infatti segnato due reti, che è il contrario di pochissimo per uno che in quattro anni ne ha fatte dodici. Ovviamente tutto questo vuol dire poco, dato il breve lasso di tempo in cui hanno giocato insieme.

Per curiosità la Player Usage Chart di entrambi per comparazione, da cui si evince che Brunner era addetto a segnare (quadrante in altro a destra) e lo faceva discretamente bene (possesso positivo), ma (e questo nella chart non c'è), meno bene di gente come Zetterberg e Datsyuk, che avevano inoltre molti più ingaggi a partire dalla difesa.

I tre anni di Brunner, gli ultimi due a New Jersey, sono nel quadrante in alto a destra. (via http://www.hockeyabstract.com/playerusagecharts)

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